Raimondo
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| Inviato: 5/11/2005, 19:24 Oggetto: ITINERARI NOVECENTESCHI - Lab. n. 1 (Glossario) |
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ITINERARI NOVECENTESCHI - Laboratorio n. 1
GLOSSARIO
(da consultare per curiosità e per eventuali dubbi)
Nozioni preliminari
La metrica italiana si definisce ritmica (o accentuativa), cioè è basata sull’accento delle parole ed è, inoltre legata al numero delle sillabe.
La metrica greca e latina si definisce quantitativa, perché legata alla “quantità”, cioè alla durata delle sillabe: brevi o lunghe. Ciò la rende sganciata dal numero di sillabe – perché è possibile sempre sostituire una lunga con due brevi e viceversa – e l’aspetto più importante (come sarà nella poesia del ‘900) è la musicalità della parola e dei versi. Ed è naturale, visto che originariamente la poesia era canto degli aedi.
Molti sono i metri classici e molte le varianti; in questa sede sono presi come punti di riferimento solo quelli necessari per il laboratorio.
Elementi di base della metrica quantitativa
Solo per comodità di scrittura sono indicate (in modo non corretto) le sillabe lunghe con “_” e le brevi con “U” e con “x” le sillabe che possono essere indifferentemente brevi o lunghe.
unità di misura della quantità:
mora = sillaba breve
unità di misura della metrica:
piede = due o più sillabe. La parte del piede che reca l’accento ritmico si chiama arsi, quella non accentata si chiama tesi e corrispondono in musica al tempo forte e al tempo debole di una battuta.
unità di misura del verso:
metro = è uguale al piede se questo ha durata superiore alla quattro more o a due o più piedi (se hanno durata uguale o inferiore alle quattro more).
Piedi e metri di nostro interesse
(in riferimento al laboratorio)
trocheo: una sillaba lunga e una breve (_ U), detto anche corèo per il suo andamento adatto al ritmo del coro
giambo: una breve e una lunga (U _)
spondeo: due sillabe lunghe (_ _)
dattilo: una lunga e due brevi (_ U U)
coriambo: _ U U _ (una lunga, due brevi, una lunga) dall’unione di corèo e giambo
pentametro: è composto (nonostante il nome) da cinque dattili. Il terzo e il sesto piede sono privi delle due brevi. Esso è diviso in due parti uguali dalla cesura. Inoltre i due dattili della prima parte possono essere sostituiti da spondèi
asclepiadeo minore: (_ _ _ U U U _ | _ U U _ U x) composto dalla prima parte di un pentametro e da due dattili.
gliconeo: (_ _ _ U U _ U x) con schema generico x x | — U U — | x x, che Carducci scelse di tradurre in spondeo | coriambo | U x
Altri elementi fondamentali
(anche nella metrica ritmica)
Elisione: quando una parola che termina per vocale ed è seguita da una parola che inizia per vocale, la sillaba finale cade e i due suoni vocalici formano così una sola quantità. Nella metrica ritmica in questo caso le due sillabe formano unica sillaba.
Iato: si ha lo iato quando, per ragioni metriche, non avviene l'elisione tra due vocali, le vocali si considerano perciò due sillabe distinte.
Dièresi prosodica: la dièresi prosodica consiste nel considerare come due sillabe distinte brevi le vocali che compongono un dittongo. Questa fenomeno si indica con due puntini posti sulla seconda vocale.
Cesura: la cesura è una pausa che si fa durante la lettura di un verso. Può "tagliare" un piede, ma non può mai interrompere una parola.[/align] |
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