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| Inviato: 18/11/2005, 11:29 Oggetto: I momenti di inattività forzata (Paolo Perlini) |
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http://www.apostrofo.com/phpBB2/viewtopic.php?t=11147
l'ho trovato davvero carino con quella curiosità che è il sale di coloro i quali dovbrebbero fare letetratura. Spesso leggo storie forzate, costruite con grande cura e attenzione e invece è un periodo che apprezzo gli sguardi alla scrittura. da tempo sostengo che si può fare letteratura standosene comodamente affacciati alla finestra. la gente che passa è interessante così come il camion che scarica cartoni di lette fresco. Compito del narratore, secondo me, è raccontare il quotidiano quasi con fare da cronista più che da scrittore o pseudo tale. raccontare la vita di tutti i giorni e scegliere poi la parte che si vuole recitare se dentro la storia o fuori con sguardo disincantato.
Per questo motivo ho apprezzato la tua scrittura che attraversa metaforicamente diversi livelli di comprensione e di stili. Una prova che vorrei leggessero in tanti perchè resituisce verità allo scrivere troppo spesso lavoro di cervello e molto poco, purtroppo, espressione di cuore e pancia.
Ti segnalo.
ciao
giadim |
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