Armando
Iscritto: 14 Mag 2005
Messaggi: 6929
Località: Palermo
|
| Inviato: 1/2/2006, 23:30 Oggetto: Gente di Sicilia - L'Onore |
|
|
Guardateli, i contadini nel loro incedere quotidiano. Le mani bruciate dal sole, i calli sopra la pelle e le vene gonfie come se dovessero da un momento all’altro scoppiare. La fronte scura e gli occhi neri. Piegati ma non spezzati dall’attrazione della terra, dai campi e poi, alcuni, a cena a volte neanche un tozzo di pane. Chiudono la porta e vanno a dormire, con il loro Onore sul cuscino.
E le signore, anche quelle vestite bene, le sanno le regole da rispettare.
I ragazzini giocano per strada, urlano, ridono, piangono ed hanno già in testa l’onore. L’Onore…
E i giovano moderni e rampanti, col gel nei capelli e le macchine pulite, a festa, ognuno innamorato della propria, come una moglie vera. Anche loro lo sanno, l’Onore.
E nelle borgate più segrete, più antiche, la parola d’ordine è sempre uguale: L’Onore.
L’onore non è sparare a chi ci ha fatto cornuto, no, non è questo l’onore.
Non è neppure la boria di un mafioso, che unisce il sangue a chi domani poi, magari, si è pentito.
No, non è questo l’onore.
E’ altro. E’ dentro. E’ nel sangue. E’ nel cervello, l’Onore. Per la gente di Sicilia, quella vera.
E’ il rispetto, prima di se stessi e poi degli altri. Delle proprie idee. Delle proprie parole, soprattutto quelle appena dette, appena urlate a volte. E’ tirare il sasso e dire: Sappiatelo, sono stato io.
E’ il padrino, l’Onore in Sicilia. Amato e rispettato come un padre vero. Anche la madrina.
E’ la famiglia, l’Onore in Sicilia. Difesa ad ogni costo, anche a costo della vita. La Famiglia.
E’ l’amico, l’Onore in Sicilia. Quello vero a cui si può raccontare pure se Tua moglie non vuole fare l’amore. E l’amico non ti tradisce. Non va a trovarla a casa quando è sola. Invita la propria moglie a farla parlare, confidare, sfogare; lui sta in disparte. Ascolta il racconto e decide cosa dire e cosa no.
E’ il compare, l’onore in Sicilia. Che non è soltanto un modo di dire. E’ un modo di essere. Dentro, dentro al cuore. E’ come un fratello a volte.E’ il migliore amico. E’ anche meglio di un fratello. U Cumpari.
U Cumpari, chiddu è u Cumpari. La gente lo guarda con rispetto. Sussurra il nome sottovoce, con referente timore.
Chi c’è Cumpari, qualsiasi cosa mi po’ addumannari.*
Non è una figura. Un’immaginazione. E’ una persona vera. E’ il clone di noi stessi. Sa, (DEVE) sapere tutto u Cumpari. I Cumpari, in Sicilia, si parlano prima di decidere qualsiasi cosa, si consultano, si “esprimono”, si consigliano, si guardano negli occhi e si acconsentono. Si rispettano, come se fossero fratelli, soprattutto davanti agli estranei, come se fossero marito e moglie.
Perché l’Onore, in Sicilia, è un fari parrari all’autri, un fari arridiri i siddiati, è un farici manciari na feddìi carni all’invidiusi.**
L’Onore in Sicilia, non è la mafia…
* addumannari= chiedere
** è un fari parrari all’autri, un fari arridiri i siddiati, è un farici manciari na feddìi carni all’invidiusi = è non far spettegolare, ridere finanche i sempre tristi, è non far mangiare una fetta di carne agli invidiosi (godere) |
|