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Pensieri scappati - L’arte, i critici e i ciarlatani
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Autore Messaggio
jack cat



Iscritto: 05 Dic 2005
Messaggi: 3815
Località: MAI STATI IN B!

Inviato: 30/3/2006, 15:32    Oggetto: Pensieri scappati - L’arte, i critici e i ciarlatani  

Pensieri scappati - L’arte, i critici e i ciarlatani

In questi giorni si è sviluppata – qui su apostrofo – una simpatica discussione relativa alla pittura rinascimentale vs la pittura moderna. Non faccio i nomi dei partecipanti, se vorranno interverranno loro.

Uno dei punti emersi nella discussione verteva sostanzialmente sull’opinione che la tecnica utilizzata dai pittori rinascimentali fosse più sofisticata di quella usata - per esempio - dagli impressionisti. E che per questo motivo sia avvenuta tra i pittori moderni una relativa invasione di “ciarlatani” intesi come pittori non veramente molto bravi ma che sono egualmente riusciti ad affermarsi e magari a vendere le proprie tele ad altissimo prezzo…

L’argomento è secondo me di grande interesse anche perché le sue implicazioni non sono necessariamente ristrette alla pittura ma a qualunque forma espressiva, inclusa la musica, la scultura ed anche lo scrivere.

Il tema di fondo appare essere la complessa relazione tra formalismo tecnico e contenuti. E se ne può discutere per secoli. Vorrei dare per scontato che i casi estremi, pur teoricamente possibili non ci interessano: può certo darsi il caso di un grandissimo poeta “in pectore” ma del tutto analfabeta (non ci interessa, non se ne accorgerà mai nessuno); come pure l’opposto estremo di un raffinatissimo tecnico delle sillabe e della lingua scritta, ma del tutto privo di sensibilità e afflato poetico.

Penso possiamo dare per scontato che chiunque abbia avuto un certo successo – in qualunque forma espressiva ed in qualunque tempo – debba aver avuto necessariamente un po’ di tecnica a disposizione ed un po’ di contenuti. L’uno senza l’altra a nulla valgono.

Ci poniamo quindi la domanda: esiste un livello minimo di tecnica nello scrivere nel dipingere o nello scolpire al di sotto del quale un “artista” affermato possa esser definito un “ciarlatano”? Io penso che se questo livello esistesse vorrebbe dire che abbiamo anche trovato il modo di definirlo se non addirittura di misurarlo…

Come si fa quindi a definirlo o misurarlo? O anche meglio chi può essere in grado di “darci la dritta” stabilendo in maniera non equivoca o ambigua dove finisce il ciarlatano e dove inizia l’artista e – badate bene! - a parità di contenuti?

La risposta ce la diamo facilmente da soli: potrebbero essere i famosi critici d’arte. E qui mi fermo perché questa risposta io non la accetto per migliaia di motivi che sarebbe invero troppo lungo elencare.

Ne valga uno per tutti: raramente un critico d’arte specializzato in pittura sa anche dipingere. Se lo sapesse far bene, probabilmente avrebbe fatto il pittore… quando parlano di tecnica i critici d’arte son come quei casti teologi d’una volta che parlavano di sesso, teoria tanta e pratica nulla… che affidabilità potremmo dargli?

E del resto abbiamo anche illustri esempi – utili come dimostrazioni di principio – che attestano come dei veri e propri “ciarlatani” siano stati talvolta certificati come grandi artisti da critici d’arte ben rinomati: in particolare mi viene in mente l’esempio delle teste di Modigliani scolpite per gioco da alcuni ragazzi livornesi, buttate nel fiume per burla, poi ripescate e lodate a destra e manca come uno dei più grandi ritrovamenti del secolo… roba di qualche anno fa.

Arrivato fin qui tiro una riga e dico che secondo me non è possibile, in campo artistico, tracciare un netta separazione tra “ciarlatani” e “artisti veri”. Non c’è modo di separarli e – almeno per come la vedo io – ogni vero artista è anche un po’ ciarlatano ed ogni buon ciarlatano deve essere anche un po’ artista…

L’unico metro di giudizio che sembra funzionare è quello del gradimento degli utenti: è ad esempio evidente (almeno per me) che se io scrivessi un quartetto per archi (potrei farlo basta impegnarsi) è assai verosimile che “gli utenti” preferirebbero Boccherini a Jack Cat (con piena ragione!)…

Il che non vorrebbe affatto dire che io sarei un “ciarlatano”, come dicevo poco sopra. Vorrebbe solo dire che relativamente a Boccherini e in campo musicale sono un tipo che usa male il suo tempo.

Ciao

29 marzo 2006
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Linea Gotica



Iscritto: 07 Feb 2006
Messaggi: 1636
Località: San Piero in Bagno (FC)

Inviato: 30/3/2006, 16:16    Oggetto:  

Quota: Penso possiamo dare per scontato che chiunque abbia avuto un certo successo – in qualunque forma espressiva ed in qualunque tempo – debba aver avuto necessariamente un po’ di tecnica a disposizione ed un po’ di contenuti. L’uno senza l’altra a nulla valgono.

Concordo buona parte del tuo post, ma in questo punto mi sento di contrattirdi. In campo musicale imperano oggi dei ciarlatani pazzeschi, che hanno successo sostenuti dagli interessi commerciali di qualcuno. I vari gruppi creati ad hoc per attirare le ragazzine e i ragazzini (boy band o girl band). Ma i peggio sono quelli che si nascondono dietro la sperimentazione fingendosi grandi artisti, quelli non li sopporto. Qualche tempo fa ho ascoltato un gruppo olandese (sperimentale); fortuna che gli spettatori erano troppo ubriachi per avere qualsiasi tipo di reazione. Il chitarrista suonava la chitarra con quel congegno elettrico a rotella che si usava negli anni Ottanta per fare la schiuma nel caffelatte! Tutti i brani erano in MI maggiore e gli accordi non cambiavano mai. Alla fine ho capito il perché: semplicemente non sapevano suonare, ma hanno trovato qualcuno che li ha spacciati per grandi artisti. E' facilissimo, conosco abbastanza il mondo della musica. Ti basta conoscere un critico musicale (si vendono con un incredibile facilità, per soldi) oppure qualche discografico (a cui non interessa mai il concetto artistico di bello o brutto, ma guadagno o non guadagno). Il gioco è fatto. NEL CAMPO MUSICALE ODIERNO TI ASSICURO CHE UN BUON 80% SONO CIARLATANI (parlo in generale, alti e bassi livelli, che comunque si spacciano tutti per grandi artisti. Poi farò un post sul campo musicale). NEGLI ALTRI CAMPI ARTISTICI?
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jack cat



Iscritto: 05 Dic 2005
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Località: MAI STATI IN B!

Inviato: 30/3/2006, 20:24    Oggetto:  

Linea Gotica ha scritto: Quota: Penso possiamo dare per scontato che chiunque abbia avuto un certo successo – in qualunque forma espressiva ed in qualunque tempo – debba aver avuto necessariamente un po’ di tecnica a disposizione ed un po’ di contenuti. L’uno senza l’altra a nulla valgono.

Concordo buona parte del tuo post, ma in questo punto mi sento di contrattirdi. In campo musicale imperano oggi dei ciarlatani pazzeschi, che hanno successo sostenuti dagli interessi commerciali di qualcuno. I vari gruppi creati ad hoc per attirare le ragazzine e i ragazzini (boy band o girl band). Ma i peggio sono quelli che si nascondono dietro la sperimentazione fingendosi grandi artisti, quelli non li sopporto. Qualche tempo fa ho ascoltato un gruppo olandese (sperimentale); fortuna che gli spettatori erano troppo ubriachi per avere qualsiasi tipo di reazione. Il chitarrista suonava la chitarra con quel congegno elettrico a rotella che si usava negli anni Ottanta per fare la schiuma nel caffelatte! Tutti i brani erano in MI maggiore e gli accordi non cambiavano mai. Alla fine ho capito il perché: semplicemente non sapevano suonare, ma hanno trovato qualcuno che li ha spacciati per grandi artisti. E' facilissimo, conosco abbastanza il mondo della musica. Ti basta conoscere un critico musicale (si vendono con un incredibile facilità, per soldi) oppure qualche discografico (a cui non interessa mai il concetto artistico di bello o brutto, ma guadagno o non guadagno). Il gioco è fatto. NEL CAMPO MUSICALE ODIERNO TI ASSICURO CHE UN BUON 80% SONO CIARLATANI (parlo in generale, alti e bassi livelli, che comunque si spacciano tutti per grandi artisti. Poi farò un post sul campo musicale). NEGLI ALTRI CAMPI ARTISTICI?

ùùbhe visto che sono un mezzo musicista anch'io posso facilmente concordare sul fatto che la musica moderna non riconosce i più grandi (ad esempio me!!!)... :lol: :cry:

cmq debbo dirti che quanto soprascritto per me vale... e quindi debbo chiederti: qual'è il livello tecnico, a parità di contenuti, al di sotto del quale uno è "ciarlatano" nella musica moderna???

:wink:

personalmente conosco fior di musicisti (tecnicamente) che sono in grado di suonare in maniera assolutamente semplice (tecnicamente) quando il pezzo lo richiede...

in concreto - per me - in arte (come con le donne? :-) ) tutto è funzionale al risultato...

ciao
jack
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umbratilis



Iscritto: 02 Gen 2006
Messaggi: 3844

Inviato: 30/3/2006, 20:33    Oggetto:  

Io parto dal presupposto che il ciarlatano non esista.
Esistono, invero, nel mondo delle arti fenomeni di ipertrofia di un personaggio.

Eesistono artisti che vengono ipervalutati e strapagati, ma questo non necessariamente ha a che fare con la loro "qualità artistica".
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Linea Gotica



Iscritto: 07 Feb 2006
Messaggi: 1636
Località: San Piero in Bagno (FC)

Inviato: 31/3/2006, 07:59    Oggetto:  

Allora la musica moderna non chiede un elevato livello tecnico, quindi per me è un ciarlatano colui che si presenta in un palco senza avere mai preso in mano uno strumento (fingendo di suonare), o lo ha preso la prima volta una settimana prima. Nella globalità della musica (dal piano bar a quella più elevata, diciamo) sto parlando del 95% di coloro che si approcciano alla musica. Noi abbiamo una scuola di musica (di cui io sono vicepresidente), abbiamo forgiato dei bravi ragazzini, ma la maggior parte di quelli del mio paese non vogliono venire a imparare, poiché si credono nati artisti e salgono sul palco subito (tanto chi li ascolkta è sempre ubriaco e quindi non si sente la differenza). Sto parlando della maggior parte della musica che si ascolta andando in giro per i locali. Si trovano dei ciarlatani anche e livello più alto; l'anno scorso ho ascoltato un po' del concerto del primo maggio a Roma, ci sono stati artisti anche famosi (tipo Irene Grandi) che si sono presentati con band penose. La differenza sta tutta li: Laura Pausini, che a me personalmente non piace, ha una band di musicisti fantastici. Purtroppo gli utenti della musica sono mediamente "ignoranti" quindi non si accorgono delle differenze. Io vado sempre ad ascoltare Elio e le Storie Tese che come musicisti sono di gran lunga la miglior band di musica moderna, non solo in Italia, ma anche al di fuori dei nostri confini. Buona parte di altre band si presentano sul palco solo per fare la presenza fisica, ma fingono di suonare; nei Lunapop ad esempio, suonavano solo Cremonini e il bassista (il bassista suonava... diciamo che era un mese che aveva preso lo strumento in mano; gli altri fingevano). Nelle orchestre da ballo non suona quasi più nessuno, si fa tutto con i CD. Questa è ciarlanateria.
Poi si possono trovare esempi di ciarlatani anche al di fuopri della musica moderna.
Mi fermo qui in quanto sarebbe necessario fare un post a parte per la musica, e quando parlo di questa mi scaldo, poiché vedo fior di musicisti appiedati a suonare nelle balere, e ciarlatani che vanno in TV. Il disastro totale è arrivato negli anni Ottanta. Negli anni Sessanta e Settanta, se non eri un fenomeno a suonare ti davano un calcio nel culo. adesso si vede suonare gente imporesentabili, e quello che mi fa incazzare è che fanno gli artisti. Io continuoi ad ascoltarmi il jazz e la fusion, che vado sul sicuro...
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umbratilis



Iscritto: 02 Gen 2006
Messaggi: 3844

Inviato: 31/3/2006, 13:22    Oggetto:  

Nicola, guarda che anche adesso sia in Italia che all'estero ci sono fior di musicisti. Anzi, direi che il livello di qualità "tecnica" sia aumentato.
ma non è questo il punto, il problema è avere qualcosa da dire
Se tu hai qualcosa da raccontare sei libero di utilizzare qualsiasi tecnica.

Esistono moltissimi bravissimi musicisti, perfetti, eccezionali a suonare in una band, ma che poi quando si mettono in proprio ottengono risultati deludenti

la tecnica non basta, la professionalità non basta, ci vogliono bune idee.

per Esempio, Giorgio de Chirico, sotto un profilo "tecnico" era abbastanza modesto, ma non puoi negare che quello che raccontava nei suoi diointi non fosse meno che straordinario
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marco cinque



Iscritto: 27 Ott 2005
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Località: Roma

Inviato: 31/3/2006, 14:13    Oggetto:  

Non so se vale per tutti ma, riguardo alla questione “tecnica applicata ai linguaggi dell’arte”,
personalmente ho una visione più globale. Vale a dire che, anche chi è squisitamente “naif” può
acquisire una gran tecnica e che ogni tipo di tecnica differisce dall’altra. Posso studiare anni e anni
in un Conservatorio o posso frequentare lezioni su lezioni con maestri jazz, eccetera eccetera. Le
mie capacità tecniche verranno a maturare attraverso l’emulazione e lo studio, ma anche dalle
qualità innate che ciascuno, più o meno, possiede. Il fatto è che esistono tanti modi e mondi della
musica e dell’arte in un senso più lato.

Se ad esempio affino la mia tecnica su della basi classiche, mi troverò in grande difficoltà a
condividere uno stesso percorso musicale con chi viene dal jazz, o dal blues o dalle innumerevoli
espressioni di musica etnica. Ci sono musicisti, ad esempio, che con degli strumenti classici
mettono a punto una tecnica e una modalità istintiva ed unica nel leggere e nel far parlare quegli
strumenti. Cosa impossibile per uno cresciuto su spartiti do-re-mi-fa-eccetera..

Quindi, più che di “tecnica” parlerei di “applicazione” e “passione”, sono questi gli ingredienti per
crescere in qualsiasi latitudine e longitudine dell’arte. Poi ci sono i contenuti. E i contenuti non
sono da meno degli strumenti dell’arte atti a divulgarli. Ogni linguaggio, perciò anche ogni
linguaggio dell’arte, ha proprio la funzione di “dire”. Se non “dice” resta un linguaggio monco,
inutile, muto.

Ma c’è una ulteriore questione che trovo importante, anzi, fondamentale: mi viene da sorridere
quando sento frasi del tipo: “no, non sono portato per la musica”, oppure “no, mio figlio non è
tagliato per la pittura” o ancora “sono nato senza il dono del ritmo”, eccetera.

Ora, lo sappiamo bene, tutte le espressioni artistiche sono comunque linguaggi, e tutti i linguaggi
possono essere tranquillamente appresi, come normalmente avviene per il parlare, per il leggere,
per lo scrivere. Certo, c’è chi parla meglio e chi lo fa peggio, ma in buona sostanza tutti
comunichiamo con la parola e nessuno dice: “parlare? Non ci sono portato, meglio che me ne sto
zitto…”.

Così anche tutti i linguaggi dell’arte, se fossero divulgati nei percorsi educativi in maniera naturale,
così come avviene per tante altre cose che pensiamo normali da imparare, saremmo tutti, chi più e
chi meno, chi meglio chi peggio, musicisti, pittori, danzatori, attori, etc. Mi viene da pensare a
tante popolazioni… ad esempio ho sentito suonare svariati strumenti percussivi da bambini
Saharawi di 6-7 anni, e devo dire che erano strabilianti, ma ancor più strabiliante il fatto che per
loro quello era un modo normale per comunicare, per stabilire relazioni belle.

Perché allora dovrebbe esserci un motivo per non farlo? Perché non mettere tutti in grado di
disporre del cosiddetti linguaggi di bellezza? Una risposta io ce l’avrei: si dice che l’arte renda più
liberi e la libertà, lo sappiamo, è difficile da controllare e, quindi ,un potenziale pericolo per coloro
che gestiscono il potere.

Ciao Jack, e grazie per aver aperto questo interessante spazio. Smacckete

P.S. Riguardo a furbetti, ciarlatani, imbroglioni, gente che si sa vendere,
etc., ovvio che ce ne sono nell'arte, così come ce ne sono in qualsiasi
altro ambito umano...
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reverenda



Iscritto: 06 Set 2005
Messaggi: 5418
Località: san bonifacio (vr)

Inviato: 31/3/2006, 14:50    Oggetto:  

mi sono persa questa discussione.
brevemente posso solo dire, come stefano, che non esistono ciarlatani.
gli artisti in genere sono spinti dall'emozione a prescindere dalla tecnica. e per noi può essere più "bello" un quadro di arte moderna (magari uno di quelli completamente bianchi con un buco al centro) che un quadro rinascimentale ricco di dettagli e palese capacità di rappresentazione.
personalmente, perchè magari ci trasmette di più.
personalmente preferisco impressionismo ed espressionismo. quando sono stata al museo d'orsay a parigi mi sentivo stordita da tutta la meraviglia che stavo ammirando. questione di gusti e sensazioni.
purtroppo devo tagliar corto, ma tornerò a leggere il seguito di questa discussione.
bacioni
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Linea Gotica



Iscritto: 07 Feb 2006
Messaggi: 1636
Località: San Piero in Bagno (FC)

Inviato: 31/3/2006, 15:06    Oggetto:  

Invece esistono i ciarlatani... c'è gente che si presenta sul palcoscenico senza avere mai preso in vita sua in mano quello strumento. Oggi come oggi ne è pieno come non mai, potrei portare migliaia di esempi. Le orchestre non suonano più ma mettono su le basi, quando ti chiamano, non ti chiedono se sai suonare (non ce n'è bisogno), ma se sei figo e sai stare sul palco.
I ragazzini stanno crescendo con questa cultura, successo senza fatica. Comprano lo strumento e il giorno dopo chiedono già ai gestori dei locali di fissagli una data. Questa è la cultura dei ciarlatani; esistono i ciarlatani in tutte le forme artistiche, e in questo momento in campo musicale si stanno dando molto da fare. Poi vi porto come esempio anche dei nomi...
Io ascolto e suono (nel mio piccolo jazz), in questo campo è già più difficile trovare ciarlatani, come in quello classico; ma nella musica moderna si sente gente che non ha mai preso in mano quello strumento; la tecnica non è tutto se non hai anima e cuore per suonare; ma se oltre a non avere anima e cuore ti manca anche la tecnica di base, si fa più bella figura a starsene a casa invece che atteggiarsi da fenomeni. Vi porterò esempi concreti che conosco di persona...
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jack cat



Iscritto: 05 Dic 2005
Messaggi: 3815
Località: MAI STATI IN B!

Inviato: 31/3/2006, 18:01    Oggetto:  

Quote:
Ma c’è una ulteriore questione che trovo importante, anzi, fondamentale: mi viene da sorridere
quando sento frasi del tipo: “no, non sono portato per la musica”, oppure “no, mio figlio non è
tagliato per la pittura” o ancora “sono nato senza il dono del ritmo”, eccetera.

assolutamente d'accordo Marco, sfondi un porta aperta... ho visto decine di persone in eta giovanile forzate ad imparare a suonare uno strumento e che hanno poi rigettato del tutto la possibilità di esprimersi, come pure decine di persone che dicono di non aver mai fatto musica perchè non sono "portate"...

in realtà bisognerebbe imparare (noi adulti per primi) che imparare ad esprimersi è un atto fondamentale per il completamento dellaa proporia personalità... e che nn va nè scoraggiato nè imposto...

io sono un totale autodidatta. ai miei figli ho insegnato i rudimenti elementari della musica quando hanno voluto, per naturale imitazione, provare a strimpellare qualcosa... dopo nn gli ho detto niente e ho lasciato che suonassero se come e quando volevano... oggi suonano tutti e tre e quando nn sono incazzati con me per altri motivi ( :-) ) suoniamo pure assieme :lol: :lol: :lol: :lol:
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nicoletta



Iscritto: 17 Feb 2006
Messaggi: 188

Inviato: 31/3/2006, 21:44    Oggetto:  

Il mio modesto parere

• Studio,passione,impegno possono creare un buon professionista in tutti i campi ma artista è qualcosa di più:è talento,genio,capacità innata. Senza queste doti è impossibile il salto di qualità ma non verso il successo che è momentaneo e effimero e spesso pilotato,ma verso l’immortalità dell’arte.
• Ci sono settori in cui l’arte può essere anche istintiva come la pittura (vedi Van Ghog,Ligabue),mentre altri,come la letteratura,hanno bisogno di una poderosa base culturale.
• Soldi e fama non sono sinonimi di arte.
• Per quanto riguarda i ciarlatani,non credo che ne esistano,nel senso stretto del termine, ma non si può certo negare che oggi il mercato sia pieno di gente che si improvvisa,sperando in facili guadagni e spettacolari carriere. Il nostro è un tempo particolare in cui si spreca molto nella ricerca del “tutto e subito “ e in cui impegno e passione trovano pochi riscontri.
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umbratilis



Iscritto: 02 Gen 2006
Messaggi: 3844

Inviato: 31/3/2006, 21:52    Oggetto:  

Nicoletta ti sbagli.....Van ghog non era un istintivo, un autodidatta come ce lo raccontano,assolutamente (ha studiato eccome)

La pittura come la letteratura, la musica ecc. ha bisogno anche lei di poderosissime basi culturali

(Ligabue non lo prendo in considerzione, perchè pompatissimo dai media e nulla più)
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jack cat



Iscritto: 05 Dic 2005
Messaggi: 3815
Località: MAI STATI IN B!

Inviato: 31/3/2006, 21:54    Oggetto:  

nicoletta ha scritto: Il mio modesto parere
Ci sono settori in cui l’arte può essere anche istintiva come la pittura (vedi Van Ghog,Ligabue),mentre altri,come la letteratura,hanno bisogno di una poderosa base culturale.


veramente sarei convinto del contrario
basta leggere quel che si trova in giro nelle librerie

direi che un po' di mestiere e molta sfacciataggine
spesso bastano a fare un libro di successo...

o no? :lol:

e la "poderosa base culturale"???

ma forse sono troppo ignorante io per riconoscerla quando c'è...
:cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:
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jack cat



Iscritto: 05 Dic 2005
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Località: MAI STATI IN B!

Inviato: 31/3/2006, 21:56    Oggetto:  

umbratilis ha scritto:

(Ligabue non lo prendo in considerzione, perchè pompatissimo dai media e nulla più)

oddio, se ti riesce di fare un periodo sull'arte che mette insieme ligabue e van gogh senza metterti a ridere hai tutta la mia considerazione...
:lol:
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umbratilis



Iscritto: 02 Gen 2006
Messaggi: 3844

Inviato: 31/3/2006, 22:02    Oggetto:  

non ho capito cosa intendi dire
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Linea Gotica



Iscritto: 07 Feb 2006
Messaggi: 1636
Località: San Piero in Bagno (FC)

Inviato: 1/4/2006, 00:32    Oggetto:  

secondo me bisogna insegnare ai giovani che occorre studiare e applicarsi per potere fare qualcosa di buono (in qualsiasi campo ma soprattutto quello artistico). Invece i ragazzini di oggi crescono con i miti dati dalla TV e si illudono che sia tutto facile. Al mio paese ci sono ragazzetti che si credono grandi artisti solo perché vestono in modo bizzarro, o perché nel pomeriggio hanno comprato uno strumento. Non ci si improvvisa artisti, bisogna avere, oltre al talento naturale, delle solide basi. Il mito creato dal berlusconismo (già dagli anni 80 con le sue TV) è che chiunque può diventare qualcuno anche senza avere nessuna capacità. Basta accedere la televisione a qualsiasi ora del giorno e ne abbiamo la riprova, in qualsiasi campo... continuo a sostenere che i ciarlatani esistono eccome, e sono molti di più di quanto si pensi...
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jack cat



Iscritto: 05 Dic 2005
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Località: MAI STATI IN B!

Inviato: 1/4/2006, 11:45    Oggetto:  

sic...

"particolarmente immorali e diseducativi x il giovane ci appaiono ii quiz a premi ove gente semplici e ancor più spesso di basso conio vien tratta a profferir elementali risposte ad improbabili e truffaldini quesiti ovanco per ignoranza spesso più che per saggezza la risposta giusta vien casualmente cacata a forza dal tapino usualmente dileggiato dal conduttore, ch'egli comunque si bea di tal dileggio ancor di perocchè in tasca gli arriva pecunio in frotta per nulla aver fatto tranne che mostrar al volgo l'insipienza sua a colori, forzata dentro scatola quadrata...."

e nn si può dire che i quiz a premi li abbia inventati il poro silvio dacchè gli pre-esistevano... anche se si sussurra in certi ambienti che sia stato proprio lui, il berlusca, già dalla pancia materna a teletrasmettere l'idea dei quiz a premi alle televisioni dell'epoca...
ma forse questa è fantascienza...


:lol:
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Linea Gotica



Iscritto: 07 Feb 2006
Messaggi: 1636
Località: San Piero in Bagno (FC)

Inviato: 1/4/2006, 12:00    Oggetto:  

Non tanto i quiz a premi; le sue televisioni hanno dato e danno modelli diseducativi (ne dico una per tutti la De Filippi). Tutti i ragazzini ora pensano di potere diventare qualcuno, senza salcuno sforzo (basta arrivare al grande fratello o in qualche spettacolo similare). Tutti voglionon diventare famosi senza fatica e hanno perso i veri valori e la realtà delle cose. Prima questo non succedeva...
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nicoletta



Iscritto: 17 Feb 2006
Messaggi: 188

Inviato: 1/4/2006, 15:34    Oggetto:  

Per umbratilis:
Van Ghohg in realtà studiò moltissimo ma quasi sempre da autodidatta.Frequentò per poche settimane l'Accademia di Anversa mentre la frequenza della scuola di Belle Arti di Bruxelles è messa persino in dubbio dai suoi biografi.Sfuggiva la rigidità e la ristrettezza degli schemi mentali delle scuole poichè dava una grandissima importanza al lavoro pratico e alla ricerca interiore.Inoltre i suoi capolavori più importanti sono nati nell'ambito della manifestazione della sua malattia mentale."Notte stellata"fu dipinto durante l'internamento.

L'accostamento tra Van Ghog e Ligabue mi è venuto spontaneo anche se tra i due -hai ragione tu- vi è un abisso.


Per jack cat:
Io parlavo di arte che va oltre il tempo non del momentaneo successo di pubblico.Infatti concordo con te quando scrivi:
direi che un po' di mestiere e molta sfacciataggine
spesso bastano a fare un libro di successo...
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umbratilis



Iscritto: 02 Gen 2006
Messaggi: 3844

Inviato: 1/4/2006, 19:03    Oggetto:  

non necessariamente uno deve studiare nelle "scuole"
Lui ha frequentato assiduamente i "nabis" di Serousier, è stato a strettissimo contatto con Gaugin e altri . Questo intendo per studi
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nicoletta



Iscritto: 17 Feb 2006
Messaggi: 188

Inviato: 1/4/2006, 20:39    Oggetto:  

Con Gaugin ci visse.Ciò non toglie che la grandezza era in Lui,nel suo talento,nei suoi geni.Cmq non era mia intenzione fare polemica.Affettuosamente,ciao.
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umbratilis



Iscritto: 02 Gen 2006
Messaggi: 3844

Inviato: 1/4/2006, 20:53    Oggetto:  

...anche Mozart (per esempio) era un genio, ma se nessuno gli avesse insegnato a suonare, se non avesse potuto conoscere l'opera di Bach, di Handel ecc..............................................
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jack cat



Iscritto: 05 Dic 2005
Messaggi: 3815
Località: MAI STATI IN B!

Inviato: 1/4/2006, 21:01    Oggetto:  

un conto è l'addestramento formale, altra cosa le radici storico culturali della forma espressiva cui uno si dedica...
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nicoletta



Iscritto: 17 Feb 2006
Messaggi: 188

Inviato: 1/4/2006, 22:15    Oggetto:  

Perfettamente d'accordo.Resta però il fatto che il genio è la "condicio sine qua non" dell'arte.
A mio parere.
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umbratilis



Iscritto: 02 Gen 2006
Messaggi: 3844

Inviato: 1/4/2006, 22:46    Oggetto:  

..mi devi però spiegare cosa intendi per "genio"
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