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Una musa inconsapevole. Dialogo/monologo. (cantiere 5)
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Autore Messaggio
claudia misasi



Iscritto: 03 Apr 2005
Messaggi: 2623
Località: cosenza

Inviato: 31/3/2006, 21:45    Oggetto: Una musa inconsapevole. Dialogo/monologo. (cantiere 5)  

Canovaccio:
Lui - Lei .
Lui, uno scrittore senza successo in preda a forte depressione viene a scoprire che la moglie, di nascosto, per cercare di aiutare economicamente la famiglia, passa le sue notti non a fare la dama di compagnia ad una vecchia contessa, come aveva sempre detto, ma la centralinista di una linea telefonica erotica.
Una mattina Lei torna a casa e Lui avendo appena scoperto il tutto l'attende in cucina.



LUI: Buongiorno
LEI: Ciao, sono a pezzi…
LUI: Divertita stanotte?
LEI: Che vuoi dire? Come posso divertirmi con la vecchia contessa che non fa altro che lamentarsi tutta la notte? Se è uno scherzo, smettila.
LUI: E tu smettila di recitare

(La donna intuisce che il marito sospetta qualcosa, cerca di non dar peso alle sue parole e cambia discorso)

LEI: Cos’è quella bottiglia sul tavolo?
LUI: Champagne, mia cara
LEI: A quest’ora? E perché?
LUI: Dobbiamo festeggiare
LEI: Festeggiare cosa?
LUI: Guarda nella busta. (con aria soddifatta)
LEI: Mio dio, ma è un assegno di 5.000 euro
LUI: Si, cara, ed è solo un anticipo.
LEI: Per cosa?
LUI: Il mio nuovo romanzo…un editore l’ha letto ed è letteralmente impazzito per me
LEI: Davvero? Che bello, sono felicissima. Ma…quando lo hai saputo?

(La donna è felice per la notizia, ma soprattutto per aver cambiato discorso…e il timore di esser stata scoperta sembra svanire)

LUI: E’ accaduto ieri pomeriggio. Avevo spedito il manoscritto una settimana fa, come sai avevo perso le speranze con tutti gli altri che avevo spedito nei mesi scorsi, e poi arriva la telefonata da parte dell’editore…
LEI: Così finalmente ora potrò leggere il tuo romanzo. Lo tenevi nascosto come un segreto. Si può sapere di cosa parla?
LUI: Di cose quotidiane, una famiglia…incomprensioni…problemi economici…ecc. ecc.
LEI: Detto così non mi sembra una grande trama…
LUI: È vero, ma poi c’è il colpo di scena e le cose si sistemano
LEI: È quale sarebbe questo colpo di scena? Che succede, vincono una lotteria? (afferma la donna con aria ironica)
LUI: No. Il marito scopre che la moglie ha una doppia vita. O meglio, fa un mestiere di cui nessuno è a conoscenza, è centralinista di una linea telefonica erotica.
LEI: Ah…

(il volto di lei cambia espressione, tenta di non smascherarsi, ma comincia a vacillare. Al contrario, l’uomo è sempre più sicuro di sé)

LUI: Gia. Ma la donna non sa che Geppi, uno dei clienti più affezionati, in realtà non è altri che il marito di lei. Lui l’ha scoperto per caso, ma ha riconosciuto subito la voce della moglie.
LEI: Ah… e… come va a finire? (lei sta per crollare)
LUI: Beh, questo devi dirmelo tu

(a questo punto la donna sta per scoppiare in lacrime, ma lui la blocca)

LUI: Sshh, miss Maggie, matta che non sei altro.
(la bacia)
LEI: Ma…ma come fai a perdonarmi dopo aver scoperto una cosa del genere? (balbettando)
LUI: L’amore è un mistero e non sempre la strada per raggiungerlo è quella dritta… Quale donna sarebbe arrivata a tanto per il suo uomo? Non ho nulla in contrario verso le hot-line, ma so che non sei il tipo di persona a cui piace fare questo mestiere e se l’hai fatto, è solo per amore. Inizialmente ero arrabbiato, volevo fartela pagare e così ho scritto tutta la storia, volevo punirti, capisci? Ma col tempo, riflettendo e scrivendo il personaggio del mio libro (cioè tu) mi sono reso conto di quanta forza avessi dentro te. Non avevo capito quanto mi amassi. Sono io che devo chiederti perdono. In questi anni sono stato un egoista, pensavo solo ai miei libri e mi ero ridotto a un non-vivere, mentre tu pagavi le bollette e mandavi avanti la casa. Sono io che ti ho preso in giro e ho approfittato di te, non il contrario. Io vivevo male la mia depressione, ma era solo un blocco dello scrittore, e passavo le giornate tra la bottiglia del vino e gli antidepressivi, che poi sono solo una falsa ancora di salvezza… E tu invece, sei stata capace di occuparti di tutto, e hai portato dentro di te questo fardello, per tanto, troppo tempo.
Forse è arrivato il momento per tutti e due di cambiare vita. Che dici, ci proviamo?
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Aurora Tassinari



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 5394
Località: Milano

Inviato: 31/3/2006, 21:58    Oggetto:  

Ed ecco un marito che capisce la situazione e non condanna ma assolve pensando non solo al suo io egoistico maschile...
brava Cluadì un finale diverso.....
Ciao Aurora :D
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claudia misasi



Iscritto: 03 Apr 2005
Messaggi: 2623
Località: cosenza

Inviato: 31/3/2006, 22:09    Oggetto:  

Aurora Tassinari ha scritto: Ed ecco un marito che capisce la situazione e non condanna ma assolve pensando non solo al suo io egoistico maschile...
brava Cluadì un finale diverso.....
Ciao Aurora :D

a volte accade davvero, sai?
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andreas



Iscritto: 02 Giu 2005
Messaggi: 14094
Località: reggio calabria

Inviato: 31/3/2006, 22:10    Oggetto:  

visto che la Pina e fantozzi docet?
brava è scritta con garbo e mestiere
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Aurora Tassinari



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 5394
Località: Milano

Inviato: 31/3/2006, 22:12    Oggetto:  

Si Claudì accade.... e credo che l'uomo che è capace di capire la situazione e non condannare sempre e comunque sia un grande uomo ...purtroppo però sono mosche bianche :D
Ciao Aurora
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raffaela ruju



Iscritto: 19 Mag 2005
Messaggi: 5011
Località: trieste

Inviato: 31/3/2006, 22:19    Oggetto:  

mi sono lasciata scivolare dentro questo dialogo. Mentre leggevo avevo immaginato un finale diverso: lui che per amore della donna decideva di fare lo stesso mestiere o qualcosa di simile) il tuo finale è bellissimo, in comune entrambe avevamo comunque considerato che il marito avrebbe capito. Tu sei andata oltre la comprensione. Hai fatto riflettere l'uomo che scopre ogni cosa dentro il suo stesso scritto. Bravissima
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Patricia Panebianco



Iscritto: 18 Set 2005
Messaggi: 6941
Località: Acitrezza

Inviato: 1/4/2006, 08:59    Oggetto:  

Pezzo bello e perfettamente coerente con la caratterizzazione dei personaggi: il tuo finale è possibile perché lei non l'ha mai insultato o fatto sentire un fallito.
Per un finale di questo bisogna essere in due a "scrivere" una bella storia :-)

Brava...
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claudia misasi



Iscritto: 03 Apr 2005
Messaggi: 2623
Località: cosenza

Inviato: 1/4/2006, 10:08    Oggetto:  

raffaela ruju ha scritto: mi sono lasciata scivolare dentro questo dialogo. Mentre leggevo avevo immaginato un finale diverso: lui che per amore della donna decideva di fare lo stesso mestiere o qualcosa di simile) il tuo finale è bellissimo, in comune entrambe avevamo comunque considerato che il marito avrebbe capito. Tu sei andata oltre la comprensione. Hai fatto riflettere l'uomo che scopre ogni cosa dentro il suo stesso scritto. Bravissima

E' vero, ho cercato di mettermi, o meglio di far calare il marito nei panni della sua protagonista, e farlo riflettere sul perché delle cose. Forse questa può essere una lezione: la scrittura aiuta a comprendere la vita reale. Spero di esserci riuscita. Grazie Raffaela
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Raimondo



Iscritto: 31 Mar 2005
Messaggi: 4818
Località: Roma

Inviato: 1/4/2006, 23:36    Oggetto:  

Claudia, ma ci leggiamo nel pensiero?
http://www.apostrofo.com/phpBB2/viewtopic.php?p=180069#180069
Ti abbraccio, Raimondo
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Rossana Carturan



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 6595
Località: Latina

Inviato: 3/4/2006, 07:27    Oggetto:  

Un bel pezzo, complimenti! Sai tenere giusti i tempi teatrali e colorare con discrezione.
Brava!
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PennaLibera



Iscritto: 05 Ott 2005
Messaggi: 2450

Inviato: 9/4/2006, 09:33    Oggetto:  

Ci vuole davvero "una visone" dell'amore molto completa e matura per immaginare un amore che passi anche dal sacrificio senza sfiorire. Forse davvero l'amore è proprio questo. Forse è la maturità di accettare il sacrificio che rende l'amore duraturo nel tempo, oltre il semplice batter di ali di un innamoramento.
Pier
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Kappa



Iscritto: 05 Feb 2006
Messaggi: 51

Inviato: 9/4/2006, 16:45    Oggetto:  

Lui ha ragione e Lei non ha nulla da farsi perdonare.
Spesso le cose non sono come sembrano.
Brava.
K
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