Raimondo
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Località: Roma
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| Inviato: 1/4/2006, 23:02 Oggetto: NIENTE SURROGATO... (Cantiere 5) |
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NIENTE SURROGATO…
LEI (entrando in cucina con aria sorpresa): Ciao, ma che ci fai già in piedi, oggi, di domenica?
LUI: È per incontrarti. Non ci si vede mai gli altri giorni. La mattina tu rientri quando sono già andato via e la sera io rientro quando sei già andata via tu.
LEI: Credi che mi diverta, io?
LUI: E che ne so? Può darsi che la tua contessa, oltre che generosa, sia anche un’ottima compagna per la sua dama di compagnia... Sai, non ne posso più… Ti va il caffè?
LEI: Sì, grazie. Però ti prego di non rinfacciarmi una situazione decisa insieme. Senza la “mia” contessa, come lo paghiamo il mutuo per la “nostra” casa? Sì, certo, potevamo non comprarla e buttare dalla finestra gran parte dei tuoi soldi per l’affitto, come facevamo prima. Anch’io non ne posso più, ma hai un’altra soluzione?
LUI: Senti, tu mi hai detto che la contessa ha un’altra persona che l’assiste di giorno. Perché non chiedi di alternarvi nei turni? Perché solo tu di notte?
LEI: Già chiesto. Niente da fare.
LUI: Provo a parlarci io…
LEI (l’interrompe stizzita): Con chi?!
LUI: Con la contessa, no? Stasera ti accompagno io, fammici almeno provare…
LEI (ancora più stizzita): Non ho capito! Io – che sto facendo un mazzo così anche per te – sarei l’handicappata di casa, incapace di cavarsela da sola? Ora stai proprio esagerando…
LUI (infuriato): Ma che dici?! Esagero io? O tu hai superato ogni limite? Io me la sono scordata l’ultima volta che abbiamo trascorso una notte insieme…
LEI (si allontana sibilando): Me la sono scordata anch’io – che credi? – ma tu ti scordi pure che è stata una comune rinuncia, accettata quando il piatto della bilancia pendeva dal lato della casa. Ma se per te ora pende da un altro…
LUI (interrompendola la raggiunge e l’afferra per un braccio): Già, secondo te, che dovrei fare? Cercarmi qualcun’altra? O un surrogato? Eh?
LEI (con aria di sfida): Se l’hai già fatto, cosa vuoi? Parlarmi dell’altra o del surrogato, ma che roba è?
LUI (urlando): Non c’è un’altra, non c’è! E non so che farne del sesso virtuale, la “roba” che dici di non sapere, mentre sei bravissima…
LEI: Ma che stai…
LUI (sorride attirandola a sé): Non mi hai riconosciuto all’899…… – che non è un numero di nobildonne – ma io sì. Il surrogato lasciamolo agli altri. Io voglio il prodotto autentico, quello per cui non serve telefonare. Andiamo, ora… |
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