mariovaldo
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| Inviato: 15/4/2006, 12:08 Oggetto: Un... legame d'amore (Barraca 6) |
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Ci provo, ma dopo quelli già arrivati, credo che andrò a nascondermi in Patgonia...
LAIDE, ragazza giovane, procace, calcolatrice
PAOLO, detto Fussi, bella presenza, sui 35 anni, suonatore di clarinetto, ma volgare
GIOVANNI, sui 40 anni, tipo intellettuale, molto elegante
PRIMO SUGGERITORE, tipo virile, in maglione
SECONDO SUGGERITORE, tipo dolciastro da efebo, in maglione
Scena:
La scena è l’anticamera da letto di Laide, moderna, elegante ma di dubbio gusto. A sinistra una porta che dà nel bagno. A destra un porta che dà nell’ingresso. Un divano, un tavolino da toilette con psiche pieno di boccette e boccettine, profumi, creme, ecc. Un armadio per i vestiti. Un telefono su un tavolino.
(Laide sta uscendo dal bagno con indosso solo un accappatoio, ha appena fatto la doccia)
Giovanni (sarcastico) - Suppongo mi dirai che quell’uomo appena uscito era il solito addetto alla lettura dei contatori, o magari l’idraulico che tu hai dovuto accompagnare nella doccia per fargli vedere quale fosse il problema.
Pr. Sugg. (rivolto alla platea) - Ecco, incominciamo a rubare le battute. Il suggeritore sono io, anzi, io sono il PRIMO suggeritore, spetta a me suggerire a Laide cosa dire e cosa NON dire.
Sec. Sugg. (rivolto al Pr. Sugg)- Ma cerca di stare al tuo posto, carino, noi dovremmo essere invisibili e così ti vedono tutti, e poi l’ultima parola in tema di suggerimenti spetta a me, non per nulla io sono il secondo suggeritore.
Laide (piano, verso i suggeritori) - Ecco bravi, litigate, e io cosa rispondo, che mi ero appena fatta sbattere alla grande da Paolo?
(rivolta a Giovanni) - Io non mi sognerei mai di dire delle banalità del genere, dovresti conoscermi.
Giovanni (sedendosi sul divano) - e allora se non dici delle banalità aspetto di ascoltare una spiegazione intelligente, ho tutta la serata e il divano è comodissimo
Pr. Sugg. (a Laide) - digli “sono stufa della tua gelosia, le dimensioni del tuo portafoglio non compensano quelle del tuo pene, e io avevo bisogno di uno stallone finalmente all’altezza!”.
Sec. Sugg. (a Laide) - ma certo, pronuncia questa battuta e poi vai a cercarti un lavoro, vedrai dopo come ti mantiene, carina. Piuttosto sii evasiva, sensuale, ecco: “non importa chi era quell’uomo, lui non c’è più e io ho voglia di te, subito”
Laide (avanza verso G sfilando la cintura dall’accappatoio) - Sono stufa della tua gelosia, non importa chi era quell’uomo, lui non c’è più e io ho voglia di te, subito.
Giovanni (calmo) - Eh no! Questa volta non mi distrai con i tuoi trucchetti da sgualdrina. So riconoscere quando ti rivolgi alle mie parti basse invece che al mio cervello, e in questo momento tu vuoi solo che io lo spenga, il cervello, e che mi affidi alle tue mani e alla tua bocca, per non parlare del resto.
Ma quello che ho qui (si batte il dito sulla fronte) è lui che comanda, e sta ancora aspettando la tua “spiegazione intelligente”.
Sec. Sugg. (a Laide in tono stizzito, buttando il copione dietro le quinte) - ma non lo legge il copione lui? Chi è quel cretino del suo suggeritore? A questo punto doveva solo dire “Sei una sgualdrina ma sei bellissima”, poi alzarsi, abbracciarti, giù il sipario e altra scena. Ora mi tocca improvvisare, che facciamo, la commedia dell’arte? Uffa che stress!
Pr. Sugg. (a Laide, in tono insinuante) sfidalo, attaccalo per prima, “e tu, che spiegazione intelligente hai per venire a trovarmi dopo una settimana? Credi che io me ne debba stare qui ad aspettarti come una mogliettina fedele? Io sono la tua amante, e da te voglio tante cose ma sopratutto voglio essere scopata!”
Laide (ripete la battuta)
(Giovanni la guarda con ira repressa. Si alza, il telefono squilla)
Laide (prende la cornetta) - pronto?
(al telefono è Paolo, lo si vede in uno spot che si accende sul fondo, parla al cellulare)
Paolo - Scusa, ma quel cornuto del tuo tizio lì, come si chiama, Giovanni, credo che mi abbia visto mentre uscivo dopo la trombata di prima (ridacchia)
Laide (ad alta voce )- Credo che lei abbia ragione...
Pr. Sugg. e Sec. Sugg. in coro - ma qui non si può andare avanti così, le battute dobbiamo suggerirle noi!
Paolo - Ah sì? Beh, non fare cazzate che io non voglio problemi, i patti erano chiari, noi ci divertiamo e basta, a mantenerti ci pensa lui, e tu mantieni me e il mio clarinetto (risata), che il lavoro scarseggia.
Sec. Sugg. (a Laide) – Brava, avanti cosi, ora ci riallacciamo al copione. La tua battuta: “Io penso che lei dovrebbe venire a parlare col proprietario del giardino, è la stagione giusta per decidere”
Laide (pronuncia la battuta )
Giovanni - Parlare con me? Io del giardino non ci capisco un acca!
Pr. Sugg. (a Laide)- Lo so tesoro, il giardiniere (sottolinea la parola) è molto più bravo .(risatina)
Laide (guarda il Pr. Sugg. Con ira; non parla, ascolta al telefono)
Paolo – Se pensi che sia l’ora di un chiarimento, io arrivo anche subito, ma il tizio è grande e grosso e magari mi molla una papagna.
Sec. Sugg. (a Laide) – Ho già un’idea in mente per ridurre del tutto il rischio di inconvenienti, la richiamo io, lei però venga subito.
Laide (pronuncia la battuta)
Paolo – eh eh, da te vengo, eccome se vengo, sei una specie di idrovora...va bene, non scherzo più, aspetto la tua chiamata e mi precipito.(attacca, lo spot si spegne)
Giovanni (sospettoso) – Era il giardiniere, e che voleva?
Pr. Sugg. (a Laide).- No, era quello che ti fa crescere le corna
Sec. Sugg. (al Pr. Sugg.) - E dagli, ma vuoi proprio scatenare la rissa? (a Laide) - la battuta è “Certo, il giardiniere, quello che cura il mio prato coi tuoi soldi”
Laide - Il giardiniere, quello che cura il mio prato; ma ora (lascia cadere l’accappatoio) vieni tu a curare il mio piccolo boschetto.
Primo Sugg. – Bah, dozzinale
Sec. Sugg.- Brava! Magistrale!
Giovanni (sguardo fisso sul seno di Laide) - Sei una strega Laide, hai vinto,
Sec. Sugg. (a Laide) Ora il tocco finale, ricordi la battuta, vero?
Laide (a Giovanni) ma questa volta facciamo a modo mio, ho appena visto alla televisione quel bel film con la Kidman, mi pare si chiami “Birthday girl”, dove lei...
(Raccoglie la cintura dell’accappatoio e se l’avvolge intorno a un polso, poi incrocia l’altro polso e li porge entrambi a Giovanni).
Ecco, voglio provare cosa si sente.
Giovanni (si avvicina a Laide e le lega le mani con la cintura dell’accappatoio, intanto parla visibilmente eccitato) – Non ho visto quel film ma ho appena finito di leggere “Histoire d’O “ e te l’avrei chiesto io, la cosa mi intriga molto.
Pr. Sugg. (a Laide) – Ricorda, la condizione e hai vinto la partita. E poi ce ne andiamo a fare l’intervallo.
Laide (a Giovanni) - Certo tesoro, sarò la tua schiava, ma poi tu lascerai che sia io a farti schiavo, vedrai, ci sarà una bella sorpresa..
(Si spengono le luci di scena)
(voce del Sec. Sugg.al Pr.sugg) – Già, bella la sorpresa, povero fesso. Ora c’è l’intervallo, viene a proposito, mmm, mica male l’idea dello schiavo e del padrone, eccitante, vero carino?
(voce del Pr. Sugg ) - intrigante davvero... ti ho mai detto che non sei poi così male anche tu, e che nel mio camerino ho giusto un bell’accappatoio?
(Cala il sipario) |
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