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Una sera d'agosto ( concorso )
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Autore Messaggio
ElectraMB



Iscritto: 24 Dic 2005
Messaggi: 776
Località: Genova

Inviato: 24/6/2006, 12:41    Oggetto: Una sera d'agosto ( concorso )  

Una sera d’agosto


E’ proprio vero che quando si è vecchi la memoria del tempo passato ritorna più vivida e, con prepotente attualità, sconvolge, a volte, la vita.

…Il ricordo di una sera d’agosto di un’estate lontana, risale alla mente…

Era uscita per la prima volta dopo l’accaduto.
Una piccola trattoria sulle alture, circondata da ulivi nodosi e contorti e pervasa dal quel profumo tipico che, una volta sentito, non dimentichi più.
Un misto di salsedine e di erbe selvatiche, aspro e dolce insieme, amalgamato discretamente all’aroma di cibi genuini cucinati su antichi fornelli a legna.
Era il compleanno di suo suocero.
Sedevano ad un piccolo tavolo con la solita, tipica tovaglia a quadretti bianchi e rossi: la giovane donna, a capo chino, con la vista annebbiata da lacrime che scivolavano giù, giù, pudiche, fino a cadere nel piatto.
Ascoltava un’altra voce di donna che le giungeva come da molto lontano, una voce che recriminava, rinfacciava, accusava…
Era il primo giorno che usciva da casa da quando aveva perso il bambino che si era appena accorta di aspettare.

…” Si vede proprio che non sei adatta a fare figli! – diceva la voce – Quando io mi sono accorta di essere di nuovo incinta e non lo volevo, ho fatto di tutto per abortire senza riuscirci, ma già, il mio sì che è un organismo robusto… tu, invece… “

E la giovane donna piangeva, ormai senza pudore.
Piangeva per il figlio che non c’era più, per quel figlio che aveva perso, da sola, nel bagno di casa, seduta per terra.
Per quel piccolo grumo di vita spezzata che aveva, in un impulso d’amore materno, battezzato con due nomi: maschile e femminile, per aprirgli, qualora fosse vero, le porte di una vita ultraterrena.
Piangeva per l’assurdità di quelle parole che ferivano fino ad uccidere una parte di sé, che la ritenevano responsabile di una cosa che non aveva voluto ma che era accaduta.
Piangeva quella giovane donna…

Piange anche adesso, i capelli ormai bianchi, i figli lontani, gli artefici di un così grande dolore, scomparsi da tempo.
Piange al ricordo di quella sera d’agosto di un’estate lontana.

ElectraMB
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Rossana Carturan



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 6597
Località: Latina

Inviato: 24/6/2006, 15:45    Oggetto:  

Una pagina toccante e ben scritta.
Complimenti e grazie per il contributo!
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valentina gaglione



Iscritto: 16 Giu 2006
Messaggi: 3190

Inviato: 21/11/2006, 17:15    Oggetto:  

La cosa più disumana, in questi casi, è non avere la libertà di piangere, e sentirti dire "è colpa tua" mentre tu che stavi per esser madre, volevi solo un abbraccio da madre.
Non posso dirti con che forza ho recepito il messaggio, il racconto mi è piaciuto moltissimo, forse perchè vissuto in prima persona, o semplicemente perchè per quanto paradossale sia, anche questa è vita.

Grazie Electra

Valentina
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