macchinadelpopolo
Iscritto: 08 Apr 2006
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Località: Prato
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| Inviato: 3/8/2006, 23:28 Oggetto: Una notte d'estate (n°2 concorso) |
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E' caldo, molto caldo nonostante siano la dieci della sera.
Il fatto di avere affittato una casa direttamente sul mare ha molti vantaggi, fra cui quello di poter ascoltare il dolce rumore delle onde seduti su uno sdraio.
Il cielo è bellissimo, di un blu rilassante, senza una nuvola.
"Vedi - dico alla mia piccola, seduta di fianco - vedi il Grande Carro? Segui quella linea e vedi, eccola là, la Stella Polare. Che meraviglia la natura, vero Elisa? Ascolta, ascolta i rumori del mare che accompagnano le nostre notti, sembrano voci di pesci che cantano per noi.
E la sabbia? Sai quanti milioni di anni sono stati necessari per formarla? E adesso siamo qui a godere della sua freschezza con i nostri piedi, con questi tuoi meravigliosi piedini.
E' davvero straordinaria, la Natura.
Guarda lassù! Non è una stella cometa, è un aereo che disegna la sua rotta nell'aria..."
"Sai, babbo, oggi al telegiornale ho visto aerei che sganciavano bombe su dei bambini. Ho paura, babbo" .
E mi ha abbracciato.
In silenzio.
Ho cominciato a stringerla.
In un lungo silenzio.
"Andiamo a letto, è tardi". |
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