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'a Maronna 'ra Muntagna
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Autore Messaggio
andreas



Iscritto: 02 Giu 2005
Messaggi: 14094
Località: reggio calabria

Inviato: 28/8/2006, 14:05    Oggetto: 'a Maronna 'ra Muntagna  

La Madonna della Montagna

Quella Madonna di Polsi che scura
si staglia tra i monti asprigni e grandi
in Aspromonte
Mai m’invitò a visitarla, eppure è lì
dove va il fedele reggino. Là si pentono
quelli che la tradizione han dentro
che bestemmiano i sacramenti
i preti e tutti i santi, Iddio perfino
E la Madonna che li accoglie
nel ventre suo per concedere grazie
Ed io… perché non sento voglia
di partire per quella roccia che spesso
sfioro e andando a funghi ignoro?
Dove capretti e capre sgozzate sono,
per la festa antica e la “muttetta” amica
si balla da mane a sera ed anche a notte
sui camion addobbati di rami e foglie
ed organetti allegri che ridono insieme
ai figli della terra devoti alla Madonna
che di folklore vive la sua voglia d’avere
sotto i piedi, ‘ndrangheta, medici e avvocati
politici e preti e sia, scomunicati dalla chiesa ma,
detenuti, hanno la speranza d’indulto
che presto cambi papa e ci ripensi
Nel frattempo la Madonna che di Polsi è
abbraccia tutti i figli suoi e piange i miseri
peccati che i suoi soldati fanno in questa terra
Forse per fame, forse per miseria
ma raramente hanno, nel cuor, la cattiveria
e con la loro lagna chiedendo perdono
alla “Maronna ‘ra Muntagna”



‘A Maronna ‘ra Muntagna

A maronna di Polsi è scura
E si tagghia ‘nte munti randi e asprigni
non m’nvitau mai ma trovu…eppuru è ddà,
aundi va’ u populu regginu. Ddà si pentunu
chiddi chi hannu a tradizioni ‘nto sangu,
chi bestemmianu i sacramenti, i previti e
tutti santi, a Diu perfino
E a maronna si cogghi ‘nto ventri soi,
mi ‘nci duna a ‘razia
Ma ieu… pirchì non sentu a vogghia
mi partu pi ‘dda roccia chi spissu
sfioru e ìendu a fungi, ‘gnoru?
Aundi crapi e crapetti scannati sunnu
pi ‘na festa antica, e a muttetta amica
Si balla, ra matina a sira, e puru a notti
supra e camionetti, tutti ‘ddubbati i rami e fogghi
e organetti allegri chi ridunu insiemi e figghi
i chista terra, devoti a maronna chi di folclori campa
ca so vogghia d’aviri sutta e peri
a ‘ndrangheta, merici, avvocati, politici,
previti e sia, scomunicati ‘ra cresia , ma
(carcerati) spiranza, hannu, ill’indultu
si prestu cangia papa e ci ripenza
‘Nto frattempu, a Maronna ‘i Polsi
‘mbrazza tutti i figghi soi e ciangi mischini
piccati, chi ‘so surdati fannu supra ‘sta terra
Forsi pi fami, forsi pi miseria,
ma raramenti hanno, ‘nto cori, a cattiveria;
e domandunu pirdunu, ca so lagna,
‘a santissima Maronna ra Muntagna



Ogni anno è tradizione che il popolo reggino fedele (e anche non fedele si rechi alla Madonna di Polsi (detta Maronna ra Muntagna) in Aspromonte presso Gambarie .
Fin qualche anno fa si partiva di notte e in comitiva sopra camion addobbati di tutto punto e le persone in piedi e sedute ballavano e cantavano in compagnia di organetti e tambureddi (tamburi tipo siciliano corti e grandi)
fino ad arrivare ai piedi della montagna e l'ultimo tratto si percorreva a piedi scalzi (salite e discese erano massacranti) tra le pietre rocciose e la terra, e quando pioveva era più doloroso.
Arrivati là oltre a venerare la madonna con doni e voti, si mangiava in compagnia dei pastori del luogo che ammazzavano (e la tradizione continua) capre e capretti fatti alla brace, bevendo vino e cantando e ballando.
Oggi la tradizione è un pò scemata e la gente arriva fin sotto il Santuario con le macchine.
Io non ci sono mai stato, forse perchè la ritenevo una festa quasi pagana e ipocrita. Molti "fuori legge" si appropriavano di questa festa con la benemerita chiusura di occhi indiscreti...
Oggi è più religiosa ma i balli e i suoni sono quelli antichi che ancora rimbombano tra i monti
e quando si scende dal santuario (dice chi vi è andato) si sente il cuore in pace con la Madonna e con Dio.
Spero, un giorno, che la Madonna m'inviti...


http://www.cittanovaonline.it/sant_polsi.htm
per chi volesse conoscere la storia della madonna ....
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Père Jules



Iscritto: 28 Nov 2005
Messaggi: 2742
Località: Reggio di Calabria

Inviato: 28/8/2006, 15:03    Oggetto:  

ehi roberto...anche io non ci sono mai andato per lo stesso tuo motivo...ma aldilà di ogni considerazione morale e socio-politica dev'essere davvero interessante andarci..con spirito documentaristico magari...io quest'anno voglio andarci,voglio scrutare nel cuore dell'aspromonte...anche se non so quand'è!...bravo..mi è piaciuta ed è difficilissimo scrivere una poesia che prende spunto dalle proprie considerazioni legati a questi temi....ciaooo
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rosatea



Iscritto: 09 Mag 2006
Messaggi: 3439

Inviato: 28/8/2006, 15:07    Oggetto:  

Conosco e riconosco queste tradizioni popolari che, anche nella mia terra, si sono perdute quasi del tutto.
Sapore antico ..averla letta in dialetto
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nasone



Iscritto: 14 Gen 2006
Messaggi: 2807

Inviato: 28/8/2006, 15:10    Oggetto:  

Bellissimmmmaaa.....
sai,Robbe',anche qui c'è una madonna nera e pure lei sta su una montagna....Montevergine...
Ogni buon devoto ogni 11 settembre, secondo la tradizione, dovrebbe recarsi in pellegrinaggio. Anticamente si organizzavano carri addobbati con mirti e rose che trasportavano i fedeli sino ai piedi della montagna. Circa trecento se ne contavano sulla strada di Poggioreale mentre si dirigevano verso il Partenio il monte su cui sorge il santuario.
Queste lunghe carovane si sono perpetuate fino a poco tempo fa. Lunghe colonne di auto noleggiate con chauffer partivano da piazza Cavour o da largo di Santa Lucia per portare le popolane della Sanità e de Pallonetto e degli altri quartieri popolari di Napoli. Auto grosse scoperte tutte inghirlandate e infiorate di garofani bianchi trasportavano “queste antiche matrone” tutte ingioiellate con scialli neri” il tuppo con la pettinessa “accompagnati dai propri mariti….comari e “cumarelle”. Tutti per la “sagliuta” , così si definisce il pellegrinaggio al monte. Questa secondo la tradizione doveva avvenire a piedi….molti per devozione la effettuavano scalzi. E durante la salita si alternavano canti religiosi e tradizionale al suono di tammorre e tammurrelle e nacchere.
Poi una volta alla chiesa la visita alla Madonna con scene di pathos , i canti cessavano e si udivano solo invocazioni , richieste di grazie , pianti in un isterismo collettivo. Dopodichè ancora balli e canti nel piazzale dell’abbazia, dove si consumava il tradizionale torrone ,“noci nocelle e castagne infornate” le tipiche specialita’ avellinesi che si vendono sulle numerose bancarelle che circondano la chiesa

Questo pellegrinaggio era cosi sentito nella tradizione popolare, che in molti contratti matrimoniali dei secoli scorsi era specificato fra le prime clausole che “la sposa dovesse essere portata in pellegrinaggio a Montevergine almeno una volta all’anno”. E spesso i mariti atterrivano le mogli minacciandole di non condurle.
Oggi la cosa è un po’ diversa, ma la devozione per la Madonna nera è tutta viva nella fede popolare. I pellegrinaggi sono piu’ comodi la “sagliuta avviene in auto o in comoda funicolare sebbene ci sia sempre qualche gruppo di fedeli che mantiene viva la tradizioni ed effettua la “sagliuta a piedi". Al suono delle antiche tammore perpetuando gli antichi canti.
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andreas



Iscritto: 02 Giu 2005
Messaggi: 14094
Località: reggio calabria

Inviato: 28/8/2006, 17:54    Oggetto:  

in molte ciittà ci sono queste tradizioni antiche
e si stanno di nuovo radivcando nei costumi popolari che si stavano
perdendo insieme ai dialetti e le canzoni
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gladys



Iscritto: 21 Mar 2006
Messaggi: 594

Inviato: 28/8/2006, 22:09    Oggetto:  

Per l'indulto non è necessario cambiare papa, ma dddai, la mia è solo una nota di colore.
Comunque riconosco che nella tua poesia c'è una verità legata un po' a tutti i Santi o Madonne a cui si attribuiscono eventi miracolosi, e la gente, tutta la gente, e ancor più chi ha qualche peccato da scontare vi si rivolge con una devozione che proprio devozione non è, ma piuttosto la voglia di mettere in pace coscienze non proprio serene. O forse è semplicemente la voglia di aggrapparsi a qualcosa di soprannaturale e che riteniamo stia al di sopra delle umane miserie che spinge tanta gente a ricercare certezze che, probabilmente non avrà, ma intanto spera.
E questa seconda ipotesi, semplicemente si chiama fede.
Molto bella questa tua che ho potuto gustare nella versione dialettale, anche se in anteprima ne avevo avuto la versione "italica" che non rende merito alla bellezza ed alla carica del sentire e dello scrivere in vernacolo.
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andreas



Iscritto: 02 Giu 2005
Messaggi: 14094
Località: reggio calabria

Inviato: 28/8/2006, 22:15    Oggetto:  

gladys ha scritto: Per l'indulto non è necessario cambiare papa, ma dddai, la mia è solo una nota di colore.
Comunque riconosco che nella tua poesia c'è una verità legata un po' a tutti i Santi o Madonne a cui si attribuiscono eventi miracolosi, e la gente, tutta la gente, e ancor più chi ha qualche peccato da scontare vi si rivolge con una devozione che proprio devozione non è, ma piuttosto la voglia di mettere in pace coscienze non proprio serene. O forse è semplicemente la voglia di aggrapparsi a qualcosa di soprannaturale e che riteniamo stia al di sopra delle umane miserie che spinge tanta gente a ricercare certezze che, probabilmente non avrà, ma intanto spera.
E questa seconda ipotesi, semplicemente si chiama fede.
Molto bella questa tua che ho potuto gustare nella versione dialettale, anche se in anteprima ne avevo avuto la versione "italica" che non rende merito alla bellezza ed alla carica del sentire e dello scrivere in vernacolo.
hai ragione per l'indulto,
ma questo è un indulto sui peccati, per questo ho messo di mezzo il papa
altrimenti avrei chiamato in causa Napolitano :P
grazie per il bel commento
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danyela



Iscritto: 31 Mar 2005
Messaggi: 1585
Località: como

Inviato: 28/8/2006, 22:47    Oggetto:  

Ogni paese ha la "sua" Madonna... noi domenica festeggiamo la Madonna della Cintura... ma Lei, la nostra Madonna, sempre e solo una é, comunque la si voglia chiamare, dovunque la si vada a trovare... persino semplicemente nel nostro cuore... senza inviti! Dany
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antonio covino



Iscritto: 13 Gen 2006
Messaggi: 2020
Località: Napoli

Inviato: 31/8/2006, 22:35    Oggetto:  

Grande Reggino Roberto e può vantarsi di esserlo
Reggio e le sue tradizioni sono stupende.
Grazie ancora Robè...sono a casa
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andreas



Iscritto: 02 Giu 2005
Messaggi: 14094
Località: reggio calabria

Inviato: 1/9/2006, 14:49    Oggetto:  

antonio covino ha scritto: Grande Reggino Roberto e può vantarsi di esserlo
Reggio e le sue tradizioni sono stupende.
Grazie ancora Robè...sono a casa
grazie a te Antonio abbiamo trascorso un buon pranzo e un ottimo pomeriggio sul lungomare (basso) Falcomatà
bellissima spiaggia
salutami la signora tua...
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Nuccina



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 4210

Inviato: 1/9/2006, 15:00    Oggetto:  

mi piace leggere delle tradizioni dei paesi.
Caro andreas vorrei dirti che in questo tipo di cose il sacro e il profano si mischiano continuamente.Anticamente bisognava dare corpo ai pensieri per mostrarli al popolo e nel corso dei secoli si aggiunge sempre qualche cosa di più. Certe usanze di religioso non hanno nulla ma a me paice studiarle perchè è come unire unn trait d'union tra l'uomo primitivo e l'uomo moderno....e nel passato ci si riscopre sempre.

ciao e visita il santuario come meglio credi ma solo se lo senti.

Nu
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frieda



Iscritto: 29 Set 2005
Messaggi: 1926
Località: Belgio

Inviato: 1/9/2006, 20:10    Oggetto:  

Anche noi abbiamo una Madonna nera qui vicino però a noi ci manca la montagna da salire.
Per Nasone:ogni volta che sono stata a Napoli volevo andare a Montevergine...ma finora ci sono mai riuscita.Una volta ,due anni fa ,un amico voleva portarmi lì ma quasi arrivati siamo stati costretti di tornare ...per la neve !Spero sempre di andarci una volta ...chissà quest'anno!
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andreas



Iscritto: 02 Giu 2005
Messaggi: 14094
Località: reggio calabria

Inviato: 2/9/2006, 07:41    Oggetto:  

volevo puntualizzare che la Madonna di Polsi non è NERA
ma il mio aggettivo si riferiva all'umore per ciò che avverte intorno a lei
mi scuso con tutti se ho dato l'idea sulla colorazione della statua che invece è una madonna chiara con bambino in braccio
http://www.cittanovaonline.it/sant_polsi.htm
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