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PennaLibera
Iscritto: 05 Ott 2005
Messaggi: 2450
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| Inviato: 26/10/2006, 12:20 Oggetto: ......... |
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tartaruga
Iscritto: 01 Apr 2005
Messaggi: 9383
Località: Roma
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| Inviato: 27/10/2006, 12:23 Oggetto: |
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c'è una considerazione che non so quanto sia condivisibile: se le prigioni che si scelgono siano meno claustrofiche di quelle imposte (non serrande! )
Una differenza credo ci sia nei presupposti ma sembra sfumare nelle conseguenze. Parli di libera professione: quella che ancora mi rammarico di non aver avuto il coraggio di intraprendere. Difatti le regole aziendali mi stanno strettissime e forse anche altro... |
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Nuccina
Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 4210
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| Inviato: 27/10/2006, 16:07 Oggetto: |
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E' il tipo di prigione di cui avrei parlato io Pier.
Come già ti ho detto è molto coinvolgente forse perchè riflette
anche la mia prigione.
Anche io ho scelto la libera professione e il non aver limiti
da molto tempo è una prigione con sbarre invalicabili.
Non ho orari,le responsabilità a volte non mi fanno dormire la notte
e alla fine per cercarmi un'ora d'aria devo fare a pugni con tutto.
E' questa la libertà che cercavo quando ho scelto questa strada
invece dell'insegnamento? |
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PennaLibera
Iscritto: 05 Ott 2005
Messaggi: 2450
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| Inviato: 27/10/2006, 17:05 Oggetto: |
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Vi ringrazio per la lettura, anche se compredo che forse non rispetta il tema della rivisitazione di un classico... Farò meglio la prossima volta. Comunque un'avvertenza: la citazione delle norme è solo " fantasia" e serve per far comprendere certe complessità e certe responsabilità diversamente difficili da mostrare. Volevo solo parlare di certe prigioni che non sono peggio di di altre ancorchè frutto di scelte e non di costrizioni.
Grazie ancora
Pier |
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