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I CLASSICI lab.: Silvio P. come pirla
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Autore Messaggio
Jeudemots



Iscritto: 25 Ago 2006
Messaggi: 5393

Inviato: 26/10/2006, 17:26    Oggetto: I CLASSICI lab.: Silvio P. come pirla  

Venerdì 13. E quale altro giorno, sennò, avrebbero potuto beccarmi? Passeggiavo tranquillo in Piazza Duomo a tirar calci ai piccioni e quei bastardi mi sono arrivati alle spalle, con quel modo di merda che hanno loro, finto cordiale: “Silvio P.?” E io, pirla: “Chi lo desidera?” Eran le tre del pomeriggio, un sole che a ottobre mai visto, almeno qui a Milano. E non so se sudavo più per quello che per i braccialetti di ghisa quando m’han fatto “clac” intorno ai polsi.
Mamì, mamì, mamì, quaranta dì, quaranta nott, a San Vitur a ciapà i bott… M’han tenuto sotto la lampada per tutto quel cazzo di 13 ottobre e anche dopo. Quaranta giorni magari no, ma tanti. Tanti. A farmi sempre le stesse domande. Uguali. E io a dare sempre le stesse risposte. Perché mi sun di quei che parlen no, sempre per citare la canzone. Ma morta lì. Tanto di questo non parlo. Zitto. Come quando la Marisa mi diceva: “Barbun, lader disgrassià” e io facevo finta di niente che tanto poi, la notte, quando la cercavo nel letto, lo sapevo che era lì che m’aspettava a gambe aperte, la troia, che allora che fossi lader e disgrassià non gliene importava più niente, le andavo bene anche così.
M’han portà denter alle nove di sera di quel cazzo di venerdì 13. Un secondino terrone ciccione, Angiolino, mi porta in cella e mi fa: “Orologgio, patende, ghiavi, cinta dei calzoni e tutti i neuri che c’hai dammeli ammè c’appoi, quanno nesci, se nesci, te li ritorniamo”. Ma come cazzo parli, ho pensato. Ma alla scuola dei secondini ve lo insegnano l’italiano? Poi lo stronzo mi fa “Felice notte, cumpà” e fa per andarsene. Solo che io non avevo mangiato un cazzo da tutto il girono e avevo una fame che lèvati.
“Oei, nino, ma qui da mangiare non ne date? Cos’è, siam tornati ai tempi del Medioevo?” gli dico. E lui: “E comme no! Chisto è o’ grandhotel! Il signore desidera forse pure nu poco ‘e vino?”
Fa lo spiritoso, l’amico. Che se non fosse per dove sono, un bel cartone nei denti glielo cioccherei volentieri. Ma meglio stare ai primi danni e allora decido di non dargli soddisfazione.
“Naa, perché si dà il caso che sia astemio, va bene?” ribatto.
A questa risposta, ho visto che l’Angiolino c’è rimasto proprio male. Perché si sa che coi secondini è come essere al mercato e se trovano il pirla giusto, gli smazzano di tutto, dal vino di marca alla maria. Ma con me gli è andata male: da quando son finito in un fosso con la Suzuki del Mambretti, col cazzo se mi faccio di nuovo rincoglionire dal cancarone.
Ho mangiato due patate bollite e un tocco di formaggio e muffa e poi mi son messo a guardar fuori. Cioè, vabè, fuori è una parola grossa. C’eran solo muri e inferriate, muri e inferriate. E i pirla come me finiti dentro che facevano un bordello della madonna e i secondini che sferragliavano a sbatter tacchi e porte e a far scattare serrature. E m’è venuto in mente che mio nonno diceva che prima – non so quanto prima, tipo un secolo fa – qua c’era un convento di suore. E m’è proprio scappato da ridere a pensare se le pinguine che c’erano prima, tutte belle pulite e sante e zitte, avessero saputo che un giorno le loro stanzette tutte bianche e profumate d’incenso si sarebbero riempite di bestemmie e puzza di canne, e di siringhe e gente come me che il segno della croce non si ricorda nemmeno con che mano si fa. E di colpo mi son visto quando da piccolo andavo a messa con mia nonna e poi m’è tornato in mente quand’ho conosciuto quella stronza della Marisa e quando andavamo tutti assieme a ballare con mia sorella e mio fratello e ridevamo e l’unico problema era non salire in moto troppo da storti perché sennò rischiavi di finire paralitico come il Mambretti che poi la sua moto me la son presa io che se non stavo all’occhio rischiavo di finire come lui, quel pirla… E m’è venuto da piangere. Proprio. E non riuscivo a smettere se pensavo a come stavo prima: che magari non avrò auto una vita da vip, però potevo andare dove cazzo mi pareva e scopare la Marisa nel suo letto caldo e andare al bar a cazzeggiare con gli amici e invece adesso dovrò star qui chissà per quanto a mangiar patate e muffa e sentir storpiare l’italiano da quel terrone obeso dell’Angiolino. Che pirla. Silvio P. come pirla, cazzo.
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Massimo Guisso



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 13803

Inviato: 26/10/2006, 17:30    Oggetto:  

Bella pagina! Fra l'altro mia mamma è meneghina: mi pare che il suo 45 giri fosse nella versione di Ornella Vanoni, ma più o meno tutti i cantautori e le cantanti milanesi han rifatto questo "pezzo" partigiano... Qui credo ci stia bene citare anche la tipica ironia & autoironia del Grande Enzo Jannacci...
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Principepazzo



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 9085

Inviato: 26/10/2006, 17:32    Oggetto:  

contestualizzato ad oggi
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AliseadeAlisei



Iscritto: 09 Gen 2006
Messaggi: 3510
Località: Roma

Inviato: 26/10/2006, 17:40    Oggetto:  

Sei una bella penna e sei stata bravissima nel renderlo attuale.
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mezzacapa



Iscritto: 20 Giu 2006
Messaggi: 1881

Inviato: 27/10/2006, 18:10    Oggetto:  

come certe canzoni di De Andrè questa...
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Mariella Tafuto



Iscritto: 01 Apr 2005
Messaggi: 5040

Inviato: 27/10/2006, 18:40    Oggetto:  

questa mi è proprio piaciuta. sei bravissima.
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voodoo



Iscritto: 07 Set 2006
Messaggi: 3305

Inviato: 27/10/2006, 18:54    Oggetto:  

:shock:
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tartaruga



Iscritto: 01 Apr 2005
Messaggi: 9383
Località: Roma

Inviato: 27/10/2006, 19:34    Oggetto:  

opera davvero in sintonia con lo spirito del laboratorio.
Sul fatto che scrivi bene abbiamo il nostro accordo.
Sul fatto che scrivi tanto ancora mi devo allineare. Nun jela pozzo fà a leggete tutta!!!!
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Nuccina



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 4210

Inviato: 28/10/2006, 09:23    Oggetto:  

eccomi sono arrivata a te nella mia lettura delle prigioni oggi.

un gran bel pezzo, un linguaggio come dire ricco e pieno di verve...

brava :-D

nucci
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Patricia Panebianco



Iscritto: 18 Set 2005
Messaggi: 6945
Località: Acitrezza

Inviato: 28/10/2006, 19:57    Oggetto:  

=D>

Confermo quanto detto altrove: bravissima scrittrice (e lettrice)
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voodoo



Iscritto: 07 Set 2006
Messaggi: 3305

Inviato: 28/10/2006, 20:29    Oggetto:  

Patricia P. ha scritto: =D>

Confermo quanto detto altrove: bravissima scrittrice (e lettrice)

già, peccato non sappia cuccinarre :lol: :lol: :lol:
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macchinadelpopolo



Iscritto: 08 Apr 2006
Messaggi: 3188
Località: Prato

Inviato: 28/10/2006, 21:27    Oggetto:  

brava Gabriela, cissà se sei altrettanta bella... un c'entra nulla, è così, per dire...
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PennaLibera



Iscritto: 05 Ott 2005
Messaggi: 2450

Inviato: 28/10/2006, 22:28    Oggetto:  

Non c'è niente da fare con te. Leggerti deprime....
Ogni volta mi viene voglia di sparire...e smettere di scrivere.
Noiosamente brava
Pier
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MT Sampietro



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 7449

Inviato: 31/10/2006, 18:55    Oggetto:  

Brava, arguta, inerente al testo: e che vuoi di più?
=D>
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Maria Sole



Iscritto: 18 Apr 2006
Messaggi: 1188

Inviato: 31/10/2006, 21:29    Oggetto:  

de sti tempi se uno legge nel titolo " Silvio"...può scatenare reazioni violente...attenta con i nomi !
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Jeudemots



Iscritto: 25 Ago 2006
Messaggi: 5393

Inviato: 31/10/2006, 21:38    Oggetto:  

Eh, ma se pure lui, il protagonista (P come Pellico) si chiamava Silvio, che ce posso fa'? Non l'ho mica scelto io. Ma devo dire che accostare pirla a Silvio mi ha dato una certa libidine :) :D :lol:
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