| Argomento precedente :: Argomento successivo |
| Autore |
Messaggio |
Nuccina
Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 4210
|
| Inviato: 27/10/2006, 21:16 Oggetto: Le mie Prigioni ( classici rivisitati) |
|
|
2 novembre 1820
Scriverti è un po' come sfuggire a queste sbarre.
Ci penso spesso sai? Come ho fatto a trovarmi in questo guaio e restarne ingarbugliato sino alle ossa.
L'inattività mi sta distruggendo.
Non pensavo che cervello e fisico potessero essere cosi legati.
Mi alzo tutte le mattine e inizio a muovere il corpo.
Muscoli in movimenti prima che la puzza di putrefazioine mi arrivi sino alla testa.
Anche i pensieri sembrano patire questa sorta di immobilità forzata.
Non riesco più ad articolarli.
Due settimane fa però sono riuscito a salire sulla spalliera della sedia,
volevo vedere il cielo.Non ricordavo più la sfumatura d'azzurro.
Non ricordavo più se il cielo fuori da questo carcere avesse altro colore.
Ho allungato lo sguardo e ho visto la mia libertà.
Ti muovevi piano, lentamente, padrona del tuo tempo. Tu e una libreria proprio di fronte a questa finestra.
Stai davanti la porta. Sfogli un libro.
Ho visto le mani. Morbide o forse sono io che le ho pensate morbide.
Lievi come una carezza su quelle pagine che sembravano divorarti.
Che strana sensazione di libertà che mi dai.
Da allora ti ho osservato ogni giorno.
Tutti i giorni sei l'appuntamento con la mia libertà.
Un giorno però sarò lì davanti a te.
Ignara continuerai a leggere, inchiodata al tuo libro.
Speriamo non alzi mai lo sguardo.
Potrei innamorarmi dei tuoi occhi verdi.
Tu non lo sai ma sei il cielo della mia libertà.
E' il 2 novembre 1820 e tu vivi ignara della mia esistenza pur essendone la via di fuga.
Non so ancora la mia sorte nè cosa il destino mi abbia riservato, non attendo clemenza.
La clemenza non è per i giusti.
Non attendo nulla, solo l'arrivo del nuovo giorno e quelle mani tue di donna che nell'illusione mi facciano arrivare sino a sera.
Silvio
|
|
| Torna ad inizio pagina |
|
Aurora Tassinari
Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 5394
Località: Milano
|
| Inviato: 27/10/2006, 23:48 Oggetto: |
|
|
brava Nuccina ...brava.... ottima prova...."esperimento" per me riuscitissimo :D è un piacere leggere voi tutti in questo laboratorio ....come sempre i frutti e l'impegno si leggonp alla grande :happy:
ciao Aurora |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
PennaLibera
Iscritto: 05 Ott 2005
Messaggi: 2450
|
| Inviato: 28/10/2006, 08:39 Oggetto: |
|
|
Mi piace l'edea dell'amore dietro le sbarre. Un simbolismo "forte" di una mancanza che impedisce di vivere ciò che invece si crede possibile. Questa voglia di fuga verso l'amore come soluzione alla nostra prigione. Prigionieri di un sogno.
Pier |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
Nuccina
Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 4210
|
| Inviato: 28/10/2006, 09:33 Oggetto: |
|
|
grazie dell'apprezzamento ragazzuoli...ma forse non l'ho scritto con lo spirito pellichiano :-(
o forse Pellico di nascosto era cosi....in fondo era un uomo... :-) |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
MT Sampietro
Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 7449
|
| Inviato: 28/10/2006, 09:36 Oggetto: |
|
|
Il racconto è ben congegnato: la motivazione evidente. La donna è anelito di libertà: l'unico possibile.
E' un buon racconto, Nuccina. |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
nasone
Iscritto: 14 Gen 2006
Messaggi: 2807
|
| Inviato: 28/10/2006, 09:44 Oggetto: |
|
|
| ma te....sei stata in prigione qualche volta? |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
| |