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Analisi e commenti Laboratorio n. 1 (LE MIE PRIGIONI)
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Redazione
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Inviato: 3/11/2006, 22:24    Oggetto: Analisi e commenti Laboratorio n. 1 (LE MIE PRIGIONI)  


A questo primo laboratorio hanno partecipato 22 brani

Seguono sono gli incipit dei vari brani ed una breve analisi .
E' davvero un' ottima partecipazione.
I testi completi sono leggibili nell'apposita sezione del laboratorio.

1. Le mie Pigioni
(di Stefano Cona)

Dopo mesi di resistenza strenua e fughe notturne dal mio domicilio alla fine mi lasciai sorprendere.
Erano tre notti che non dormivo a casa e quindi quel Venerdi 17 di Febbraio del 2001 ritornai di soppiatto a casa, aprii, il più silenziosamente possibile, la porta alla quale avevo messo ben quattro serrature antintrusione, e mi gettai sul letto, preda di semisvenimento.
I mio errore fu quello di chiudermi la porta alle spalle dimenticandomi di dare le sedici solite mandate.

Commento ed analisi

Con il suo abituale sens of humor Stefano Cona ha risposto alla mission del laboratorio. Il suo pezzo è un gradevole divertissement che tratta anche un tema molto serio , quello dei lavoratori in nero ma lo fa con levità e con una rispettosa ironia.
Questa dimostra lo spessore dell'autore che non si è limitato a scolgere il diligente compitino.


2. Le mie prigioni di Patricia P.

Mi chiamo Gaetano e sono un secondino. Anzi ero un secondino. Adesso ho cambiato vita: sono un pentito e vivo in una villetta di quelle con la cantinetta, la mansarda e il giardino e c'ho pure un cane e due gatti. Mia moglie è sempre brutta come il primo giorno che l'ho incontrata, i miei figli vanno a scuola e, Dio mi perdoni, mi pare che sono finocchi con tutte quelle cose sulla poesia e la cultura che se io gliele avessi raccontate a mio padre mi avrebbe preso a schiaffi a due a due fino a quando diventavano dispari.

Commento ed analisi
Il brano è una graffiante satira che riprende sia il tema delle prigione sia il nome di Silvio che oggi richiama sempre e comunque un unico personaggio. La bravura e la intelligenza di Patricia si manifesta nella scelta di lasciare "Il personaggione" accennato e sullo sfondo e raccontare la sua storia dal punto di vista del personaggio piccolo. Ed è questo , oltre al lessico "appropriato" al protagonista, il pregio del brano


3.Data di nascita 13 ottobre 1966 di Mirtillo


Oggi compio quaranta anni, devo decidermi, devo evadere da questa prigione, non sopporto più queste urla che aggrediscono i miei pensieri, e miei secondini che arrivano di corsa e se la rifanno con me.
Trotterellano sino alla mia cella, poi mi abbracciano, mi coprono di parole dolci come glassa, non credendoci minimamente.
Qualcuno tira poi fuori la sua arma e mi colpisce. Tutte le volte è così ed io mi ritrovo steso nella branda intontito e sfatto. Ne approfitto per lasciarmi andare e recuperare le forze.


Commento ed analisi

Il pregio di un laboratorio è nella varietà di "esecuzione", quando vengono fuori un ampio spettro di brani. E qui siamo in piena atmosfera horror alla Stephen King, ma senza abuso di effetti granguignoleschi fino al finale sorprendente risolto con grande abilità narrativa.


4. La Prigione di Pennalibera

La barba e il solito profumo di buon mattino aiutano a creare quell’alone di benessere che serve a confondere chi osserva il volto rasato di fresco, ma già troppo tirato.
Uno sguardo allo specchio e una cravatta elegante sopra la camicia pulita, lasciando i pensieri ad inseguirsi ed accumularsi, quasi a riempire un’altra giornata di dolori di stomaco.
In scooter in studio: otto e venti.
Ogni mattina.

- La pratica Badaloni per favore.-

C’è sempre una pratica a levarti il sonno di notte e a metterti ansia di giorno.

- Chiedono 45.000 Euro di sanzioni, Dottore



Analisi e Commento
Ipotizzo che l'autore si sia ispirato sia alla "situazione" laboratorio sia alle sue esperienza di vita reale.
E' una satira feroce costruita con una grande abilità tecnica e usando lo specifico linguaggio da "burocrate".

5. Le Pie prigioni di Mariovaldo

Sono arrivati che avevo appena spento il lume.
Ricordo che stavo avvicinandomi al corpo caldo di Ester, mia moglie devota e dolcissima signora delle mie notti.
Bussarono alla porta, anzi, pareva quasi che la volessero sfondare, senza dare tempo a Ignatio di arrivare e togliere il paletto.
"In nome di sua Maestà Cattolica, Re Ferdinando, cerchiamo il conversos chiamato Francisco"



Analisi e Commento
Proprietà linguistica, attendibilità storica, introspezione attenta del personaggio, tutto in meno dicinquanta righe: è questa la caratteristica di un grande pezzo .
Chapeau!

6. Non tanto la prigione quanto l'umidità di Silas

Se solo potessi ritornare nella mia Torino a ragionare ancora con quell'ombroso Ugo e quell'irruente Enzo...ah se potessi!
Se solo lo potessi, mi guarderei bene dal seguire quel Pietro e soprattutto quelle sue idee malsane, che m'hanno qui condotto.
Non pensavo certo di goder di questa Venere marina che mi sciaborda giorno e notte lungo la pietra di queste mura spesse, in tali miserrime condizioni di galeotto in attesa di giudizio.



Analisi e commento

E' una esecuzione a regola d'arte del laboratorio con un ribaltamento non tanto del punto di vista ma della psicologia del protagonista e con una originale ambientanzione nei ruggenti anni venti, non è detto esplicitamente ma si respira l'aria di quel periodo storico.


7. Silvio P. come pirla di Jeudemots

Venerdì 13. E quale altro giorno, sennò, avrebbero potuto beccarmi? Passeggiavo tranquillo in Piazza Duomo a tirar calci ai piccioni e quei bastardi mi sono arrivati alle spalle, con quel modo di merda che hanno loro, finto cordiale: “Silvio P.?” E io, pirla: “Chi lo desidera?” Eran le tre del pomeriggio, un sole che a ottobre mai visto, almeno qui a Milano. E non so se sudavo più per quello che per i braccialetti di ghisa quando m’han fatto “clac” intorno ai polsi.
Mamì, mamì, mamì, quaranta dì, quaranta nott, a San Vitur a ciapà i bott… M’han tenuto sotto la lampada per tutto quel cazzo di 13 ottobre e anche dopo. Quaranta giorni magari no, ma tanti. Tanti. A farmi sempre le stesse domande. Uguali. E io a dare sempre le stesse risposte. Perché mi sun di quei che parlen no, sempre per citare la canzone. Ma morta lì. Tanto di questo non parlo. Zitto. Come quando la Marisa mi diceva: “Barbun, lader disgrassià” e io facevo finta di niente che tanto poi, la notte, quando la cercavo nel letto, lo sapevo che era lì che m’aspettava a gambe aperte, la troia, che allora che fossi lader e disgrassià non gliene importava più niente, le andavo bene anche così.

Analisi e commento

Mescolando talvolta si ottiene un minestrone scipito ma non è questo il caso anzi è una divertente contaminazione di generi con un ricerca lessicale raffinatissima. Non è facile costuire stilemi espressivi e appropriati come quelli di questo lavoro.


8 Io La mia prigione. di Armando

Dottore il problema è questo:
Lei lo sa dove sono io?
Io sono in carcere
Sono più in carcere io che i carcerati veri, quelli dietro le sbarre.
Non posso uscire dalla mia prigione. Non posso andare ne avanti né indietro.
Sa da quanto sto fermo qui senza sapere cosa fare?
I carcerati veri almeno hanno una speranza, io no.
Anche quelli che hanno avuto l’ergastolo, non tutti certo, ma qui in Italia qualche speranza possono averla. Io nemmeno quella. Non ho neanche la speranza di una speranza.


Analisi e commento
Lungo monologo di stile pirandelliano, introspettivo e emozionante. E' una interpretazione originale del laboratorio ma ci sta anche questo.


9. Le mie due prigioni. di e.r.r.e.

Venti anni fa accadde e questo venti anni è quello che rimane del tempo.L'unica cognizione che conservo,insieme al ricordo di quel giorno.
Il giorno:26/10/2006
Un giorno iniziato a spedire curriculum da internet e le mani impregnate da un odore di sigarette,che non mi sale per le narici,la tosse mi consiglia di smettere di fumare ma io non do ascolto alla tosse.Non do ascolto a nulla ultimamente.
Certo,riconosco la musichetta dei tg e a volte i jingle della pubblicità ma fatico anche a distinguerli.Ogni notizia mi cade addosso,lanciata dalle estremità del mondo,palline da ping pong che balzano da una parte all'altra del tavolino senza toccare la rete.
Un "è morto questo",è "stata violentata quella","strage di foche","guerra lì","fame là".Un "acquista questo","regala quello","vestiti come","stasera guarda".
Di sicuro è un giochetto subliminale,uno scopri le differenze scagliato sulla massa di spettatori,anzi telespettatori.Ambiscono a questa qualifica.Ci rimarrebbero male.
Notizie in serie:violentano una donna e per due settimane si moltiplicano i casi di violenze.Poi per parecchio tempo le donne dormono tranquille nelle loro case,non c'è pericolo.

Analisi e commento
Il brano prendendo il pretesto del laboratorio si lancia in considerazioni sul parossistico mondo di oggitutto costruito sulla comunicazione. Poi vira in un mondo di disperazione , di folle fantasia e chi legge resta intedertetto e sorpreso. Anche questo è saper scrivere.


10. Un'isola. di Tartaraga

Vi guardo da lontano, da un posto che non c'è, se non nelle vostre coscienze.
E vedo l'isola dell'isolamento, la terra del confino delle idee, luogo di rinascita delle speranze.
Ricordo le passeggiate sulla spiaggia di sassi e la scogliera di Chiaia illuminata dalla Luna.
L'antico passaggio romano scavato nella roccia e i gozzi che uscivano di notte e tornavano senza umiliare il mare, lasciando il superfluo a nuotare libero.
Il nostro amore sulla ghiaia e la passione del sentimento non la potevano nemmeno immaginare loro, chiusi nelle gabbie di trine e falsi merletti.
Un torto grande volevano fare e invece regalo immenso, donarono alla mia vita.
Non potevano capire chi, come me, avrebbe saputo amare le cose semplici perché da quelle sapeva raccogliere la sua forza.



Analisi e commento

Emozione, commozione , palpiti , ricordi tutto mescolato, cotto a puntino e servito al lettore.
Piatto di haute cuisine per restare nella metafora gastronomica!

11. San Quentin di Matteo Cinque


Baia d'anime perse
sdraiata in barriere inesorabili
a seppellire sguardi dannati
accarezzata
dall'innocenza del mare
cullata nel canto dei gabbiani
illusa in impossibili traiettorie

San Quentin, non ricordo
quand'è che abbiamo dimenticato
la capacità di ascoltare
quel sorriso di vecchia galera
insultata da anni di sputi in terra
come un dio che non sa perdonare


Analisi e commento
Versi che sgorgano dal cuore e del cervello per tratteggiare l'icona dell'universo concentrazionario. La ferocia della società che punisce la ferocia degli uomini sotto gli occhi di stupiti gabbiani e tra onde distratte. Una foto nitida che fa pensare.


12. 2 novembre 1820 di Nuccina

Scriverti è un po' come sfuggire a queste sbarre.
Ci penso spesso sai? Come ho fatto a trovarmi in questo guaio e restarne ingarbugliato sino alle ossa.
L'inattività mi sta distruggendo.
Non pensavo che cervello e fisico potessero essere cosi legati.
Mi alzo tutte le mattine e inizio a muovere il corpo.
Muscoli in movimenti prima che la puzza di putrefazioine mi arrivi sino alla testa.
Anche i pensieri sembrano patire questa sorta di immobilità forzata.
Non riesco più ad articolarli.

Analisi e Commento
E' molto intelligente la soluzione adottata: scrivere una epistola ad una immaginaria e fantomatica donna di cui il prigioniero scorge solo le mani. Scelta emblematica : la speranza e la salvezza nella donna è un tema onnipresente nella letteratura.


13. ALLO SPIELBERG? NO, LUI NO! MA PERCHÉ? PERCHÉ NO! di Raimondo

L'imperialismo asburgico puniva
inesorabilmente i suoi nemici
che scelsero la via dei sacrifici
insieme a chi la libertà inseguiva

e all'Austria anche uno come me serviva
da esempio che con gli anni miei infelici
frenasse l'ansia dei patrioti amici
invece divenuta ancor più viva


Analisi e commento
E chi l'ha detto che la poesia deve per forza essere triste e melanconica.Sin dal titolo che è una citazione divertita, in questi versi, tecnicamente perfetti, maestro Raiamondo da prova di un ironia feroce ed intelligente contestualizzando oltretutto la sua invettiva raccogliendo nel finale anche lo spunto del nome.


14. E sono in prigione. di Aurora Tassinari


Mi sveglio che è notte piena.
Passa la conta e penso all' avversione carceraria per la notte, e lo sguardo stretto da un buco è incidenza di noia su un foglio fatto di segni.
Giorni su giorni dimenticando il mondo e ancora giorni su giorni l'ansia di governo , l'ansia che sia ritardo di certezza per gli altri , mi fa pensare che il mio corpo non risponderà mentre perdo pezzi di pensiero , rimarginando però il bisogno che la verità prevalga sulla falsità.

Analisi e commento
L'immedesimazione con la condizione del prigioniero è attendibile e piena di partecipata commozione. Anche questo completa la gamma di intepretazione possibile del laboratorio ed è anche esso, come tutti , originale.

15. Fronna da lu carcere de Pezzùle
ovvero "Le mie prigioni" di Concetta Esposito.



Fronna 'e limone...di Mariella Tafuto
chissà che sta facenno 'nu guaglione
Ca crede 'e vulà libbero e cuntento
Si porta a mme l'addore de lu viento
E 'o mare ca se fragne 'nfacci'e scoglie
Sott'o barcone...

Analisi e commento
Canzone ineccepibile lessicalamente, perfetta per la metrica, divertita e divertente "esecuzione" , degna della N.C.C.P.


16. Il Carcere (Le mie prigioni)di itinera

Nel fondo più nero di questo immenso impero mi gettarono. Due, tre o forse mille anni fa.
Non c'è nulla qui se non il buio più oscuro. Non vedo giorni ma solo un'interminabile notte.
Irriducibile. Questo mi ha precluso la clemenza. Non mi hanno perdonato di esser irriducibile.
Eppure mi sono arreso e mi sono consegnato. Forse tardi ma mi sono dato.
Di niente nell'intero corso della mia breve esistenza mi sono pentito così tanto né mai mi pentirò.
Avevo creduto di poter vincere. Eravamo grandi, forti, astuti. E poi eravamo a casa nostra.
Di quei boschi io e i miei conoscevamo ogni anfratto, ogni betulla, ogni felce.

Analisi e commento
Brano dedicato ad uno dei tanti perdenti della storia di cui si è persa memoria tranne il nome (usato spesso per sciocchi giochi di parole), tratteggiandolo come un eroe irriducibile. Il contesto storico è esatto e questo è ulteriore motivo di apprezzamento.


17. Cervello mia prigione di Soffio

Seduto nell'animo mi ritrovo a scavare dentro pareti bianche, sono fantasmi di ricordi che m’incatenano al pavimento. Di fronte ho un’unica porta, chiusa a doppio mandato. Al di la il giardino della mia vita lasciato incolto per troppo tempo, quanto tempo è passato?


Analisi e commento

La follia come prigione al di la delle sbarre e a prescindere delle sbrarre. E' anche questa una intrepretazione originale e convolgente scritta con la tecnica del monologo introspettivo. Ci hai provato e certamente con un ottimo risultato.


19. Le mie fobie di Valentina Gaglione

Dall'altro mondo, mi presento, son Pellico e son contento.
Ma schiavo della sorte sono stato, perché vissuto in tempo errato.
Ora mi mostro a voi, per uno sfogo, poiché per troppi lumi ho taciuto.
Vestito da fantasma e per gentil concession divina vengo a narrarvi, ciò di cui mai scrissi, perché un dì pensavo disdicevole. Ma ora che sto con l'altre anime contento, ho preso decisione di svelar la situazione.


Fui imprigionato il 13 ottobre del 1820, nelle carceri di Santa Margherita in quel di Milano.
Direste voi

Analisi
Divertente e demenziale monologo di Silvio Pellico sbalzato dalla tua fantasia nell'oggi della TV e della pubblicità . Il lessico è adeguato alla tua paradossale ed intelligente interpretazione


20. Poggioreale:"casa"circondariale di Nasone

quann'appujava 'a giacca 'ncopp'a seggia
appena riturnava a casa a sera,
nun 'o sapeva ancora se era peggio
chella divisa oppure a cannottiera.

era arrivato nu "carico" imprevisto
cinquanta detenuti 'a San Vittore
_dobbiamo sistemarli al più presto!-
dicette spazientito 'o direttore.


Analisi e commento
Il tuo é un Cafiero pasquale di dreadreana memoria moolto più triste, dolente e disperatamente rassegnato: fuori e dentro la galera perdente senza remissione e via di uscita.

21. Catello Donnarumma,detenuto. di Nasone

Catello Donnarumma!!-alluccaje 'o secondino
facenno segno 'a int'a cancellata
cu 'a stessa gentilezza 'e nu mastino:
-ji a jii a colloquio mommo' cull'avvocato-

***

-Signor Donnarumma ho una bella notizia
dicette l'avvocato 'a copp'a mano
-V'hanno accordato finalmente la grazia
se tutt'è a posto ascite già dimano-

Analisi e commento
Una tua personalissimae veritiera interpretazione della condizione carceraria: la libertà ed il fuori peggio della galera. Le tue poesie in lingua napoletana sono tecnicamente perfette, da ammirare.

22. Confronto secolare di Mt Sampietro

Fui tratto qui, in Santa Margherita e dopo il povero pasto innaffiato d'acqua procuratomi dal secondino, mi posi ad osservare le antiche mura , riflettendo al passato glorioso delle stesse ed al mio futuro ; e mentre riflettevo sentii come un fruscio, una presenza fugace ed impercettibile: sentii gli occhi appannarsi e li stropicciai con le dita, cercando di por rimedio al disagio che mi pervadeva. Riaprendo le palpebre ... Oh sommo stupore! vidi all'angolo più buio della cella una figura femminile di bassa statura, intenta alle preci, o così mi sembrò che fosse.
Può un uomo abbandonato dalla sorte, già schiavo della propria solitudine allegrarsi per la presenza sia pur estranea di una suora? E per di più fantasma di se stessa?

Analisi e commento
Hai mescolato, divertendoti e divertendo chi ti legge, Manzoni, Pellico ed una ghost story alla E.A. Poe, utilizzando il lessico del bigotto Silvio e costruendo una monaca sui generis molto più divertente della spocchiosa Gertrude, la tua Suor Chiaretta, austriacante, il suo sollazzo se lo cerca in casa.


Peccato che Macchina del popolo ha cancellato il suo brano


Si ringraziano tutti i partecipanti.


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Aurora Tassinari
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Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 5394
Località: Milano

Inviato: 3/11/2006, 22:40    Oggetto:  

grazie :D ( Raffaè allora ho avuto la sufficenza piena) :happy:
Alla prossima .....

Ciao Aurora :D
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Jeudemots
Visitatore


Iscritto: 25 Ago 2006
Messaggi: 5393

Inviato: 3/11/2006, 22:44    Oggetto:  

Grazie a te, Raffaele. E' stato un vero piacere che spero di ritrovare prestissimo.
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tartaruga
Visitatore


Iscritto: 01 Apr 2005
Messaggi: 9383
Località: Roma

Inviato: 3/11/2006, 22:48    Oggetto:  

Raffaele, tantissimo impegno ed una ottima riuscita del laboratorio.
Io , come ti scrissi in privato, ho volato forse troppo fuori dalle rotte definite, parlando di una prigione all'aperto . La tensione politica e la lotta per la libertà erano i punti di giunzione, forse un pò labili.
Grazie a te, la prossima volta cercherò di essere più in linea.
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Cristian
Visitatore


Iscritto: 16 Ott 2006
Messaggi: 286

Inviato: 3/11/2006, 23:24    Oggetto:  

Peccato non aver partecipato. Lo spessore del laboratorio lo avrebbe esatto. Complimenti
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Silas
Visitatore


Iscritto: 25 Mag 2006
Messaggi: 922

Inviato: 3/11/2006, 23:38    Oggetto:  

Il Nobile Confratello ha svolto un eccellente lavoro. La gloria sia con lui. Io lascio gratitudine per il suo impegno al mio scritto.
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Mariella Tafuto
Visitatore


Iscritto: 01 Apr 2005
Messaggi: 5040

Inviato: 4/11/2006, 00:32    Oggetto:  

Hai ragione, mi sono molto divertita a scrivere quella canzone. Aspetto il prossimo stimolo con curiosità.
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reverenda
Visitatore


Iscritto: 06 Set 2005
Messaggi: 5418
Località: san bonifacio (vr)

Inviato: 4/11/2006, 00:47    Oggetto:  

mi è dispiaciuto non partecipare ma non sono stata buona capace (come sono solita dire). complimentoni per il lavoro caro raffaele.
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Soffio
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Iscritto: 12 Giu 2005
Messaggi: 2941
Località: Marche

Inviato: 4/11/2006, 02:40    Oggetto:  

Grazie Raffaele, spero di cuore che queto laboratorio continui nel tempo.
Per me è un modo per mettermi in gioco e apprendere ogni volta un qulcosa di nuovo.
Sicuramente non ho rispettato il tema princpale ma anche questo è uno stimolo per migliorarsi e dare il meglio nel prossimo...
grazie ancora e complimenti per la riuscita e il tuo imegno.
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Soffio
Visitatore


Iscritto: 12 Giu 2005
Messaggi: 2941
Località: Marche

Inviato: 4/11/2006, 02:53    Oggetto:  

ehm sarà l'orario, perdona i refusi..non riesco a modificare :(
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valentina gaglione
Visitatore


Iscritto: 16 Giu 2006
Messaggi: 3190

Inviato: 4/11/2006, 04:02    Oggetto:  

Raffaele ti sono grata, è una bellissima iniziativa... Mi da stimoli nuovi
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mariovaldo
Visitatore


Iscritto: 27 Set 2005
Messaggi: 747

Inviato: 4/11/2006, 07:40    Oggetto:  

Un successo meritatissimo, questo laboratorio è partito alle grande.
E grazie per l'impegno e le analisi. Se tu hai fatto la grande fatica di leggere e analizzare tutto, almeno è doveroso leggere tutte le tue analisi, puntuali e capaci di cogliere ogni sfumatura in positivo.
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Rossana Carturan
Visitatore


Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 6597
Località: Latina

Inviato: 4/11/2006, 08:08    Oggetto:  

Gran bel lavoro, Raffaele.
Complimentissimi!
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Raimondo
Visitatore


Iscritto: 31 Mar 2005
Messaggi: 4818
Località: Roma

Inviato: 4/11/2006, 09:54    Oggetto:  

Evvai, Raffaele, il buon giorno si vede dal mattino e questo tuo laboratorio è cominciato benissimo, con tanti partecipanti e con testi e commenti di qualità.
A presto per il prossimo laboratorio e un abbraccio, Raimondo
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MT Sampietro
Visitatore


Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 7449

Inviato: 4/11/2006, 10:14    Oggetto:  

Grande, Rafé: e adesso aspettiamo il prossimo spunto!
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macchinadelpopolo
Visitatore


Iscritto: 08 Apr 2006
Messaggi: 3188
Località: Prato

Inviato: 4/11/2006, 12:17    Oggetto:  

non ti crucciar per me, io sono un bischero.
Ho capito troppo tardi, come al solito, che non era il caso.
Permettimi di dire che ha svolto il tuo impegno con bravura.
VW
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Patricia Panebianco
Visitatore


Iscritto: 18 Set 2005
Messaggi: 6945
Località: Acitrezza

Inviato: 4/11/2006, 14:50    Oggetto:  

Bel lavoro Raffaele ed è stato divertente scrivere :-)

A quando il prossimo classico da rivisitare?
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Principepazzo
Visitatore


Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 9085

Inviato: 4/11/2006, 15:22    Oggetto:  

presto presto ;-)
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marco cinque
Visitatore


Iscritto: 27 Ott 2005
Messaggi: 2641
Località: Roma

Inviato: 4/11/2006, 16:58    Oggetto:  

Ciao Raffaè, gran bel lavoro il tuo, urca...
matteo però è un mio cugino, io sono marco, ricordi?
ancora tanti complimenti, che li meriti, que no?

ciao, marco (non matteo, e manco l'altro apostolo, luca) :D

smaCKhete
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Nuccina
Visitatore


Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 4210

Inviato: 4/11/2006, 17:43    Oggetto:  

grazie raffaele del lavoro svolto....laboratorio ben riuscito mi pare
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Nuccina
Visitatore


Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 4210

Inviato: 4/11/2006, 17:43    Oggetto:  

grazie raffaele del lavoro svolto....laboratorio ben riuscito mi pare
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Principepazzo
Visitatore


Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 9085

Inviato: 4/11/2006, 17:56    Oggetto:  

scusa marco... mi viene di chiamarti matteo un mio compagno di università
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Armando
Visitatore


Iscritto: 14 Mag 2005
Messaggi: 6929
Località: Palermo

Inviato: 4/11/2006, 18:08    Oggetto:  

Complimenti e ringraziamenti anche da me. L'ad maiora per il futuro è d'obbligo ma tu non ne hai bisogno. L'unica nota stonata è questo nick Redazione che risponde, intanto perchè ti rappresenta ed infatti a te ci stiamo rivolgendo, in generale perchè non ha calore, non ha anima, oswerei dire che non ha vita, sebbene voglia rappresentarne nell'intento tante. Peccato. Il progresso è cammino verso il futuro è vero, ma intanto si perde sempre più il rapporto umano.
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Principepazzo
Visitatore


Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 9085

Inviato: 4/11/2006, 18:21    Oggetto:  

Armando è giusto così ...

il lavoro è fatto in nome e per conto del sito...
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Principepazzo
Visitatore


Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 9085

Inviato: 5/11/2006, 13:05    Oggetto:  

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