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Memorie di Spagna - Parte II, Le Cattedrali
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jack cat



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Messaggi: 3819
Località: MAI STATI IN B!

Inviato: 8/9/2008, 07:38    Oggetto: Memorie di Spagna - Parte II, Le Cattedrali  

Memorie di Spagna - Parte II, Le Cattedrali

Nella cattolicissima Spagna con le cattedrali non si scherza affatto, sono un affar serio. Siviglia, Saragozza, Barcellona, Salamanca, Burgos sono le più forti che ho visto. Sono enormi e spesso lugubri. Questo non è un saggio di storia dell'arte sull'argomento, sono solo appunti su quel che ho provato visitandole, che è l'argomento di tutta la serie sulla Spagna, del resto.

A quel che ne capisco prevale il tardo gotico: man mano che procedeva la "reconquista" una delle prime preoccupazioni dei liberatori era la costruzione di una cattedrale, in genere al posto di preesistenti moschee. L'esempio migliore viene da Cordoba, ne parleremo più avanti.

Queste cattedrali sono stracolme di immagini, molto più che nelle nostre. Cristi in croce, gente decapitata, vergini lacrimanti, penitenti e cavalli rampanti, angeli che salgono e scendono dal paradiso a portar su gente, un viavai universale, come se fossero fattorini d'albergo. A Salamanca mi sono immaginato un angelo di nome Angelo in divisa da fattorino d'albergo, le ali ripiegate, sorridente, che m'aspettava accanto all'ascensore. Bel caldo quest'estate eh?

Sono buie, salvo rare eccezioni. Sulle pareti laterali una lunga sfilata di cappelle, le "capillas", dedicate a questo o quel santo, e qualche volta anche a due santi per volta. I vecchi spagnoli le attraversano con incedere un po' piegato, quasi temessero di inciampare, tanto son strapiene di oggetti.

Altra cosa che mi colpisce son le cancellate. Sono inferriate in realtà, alte, nere. Son proprio queste inferriate che contribuiscono a illugubrire le cattedrali spagnole. Le han piazzate dappertutto, davanti alle cappelle, davanti ai cori, recintando i chiostri. Mi appaiono come orrendo confine fra la pietà e l'odio, la tolleranza e l'arroganza. Mi immagino le cattedrali popolarsi di notte, gli spettri di tutti i massacrati in nome di Cristo che stanno appesi alle inferriate, stesi come panni bianchi ad asciugare, nelle cattedrali di questa torrida Spagna, scudo e meraviglia della cristianità d'esportazione.

Dopo mi prende una strana sensazione come se fossi di vetro, tutto vedo e nulla trattengo, tutto m'attraversa ma non resta intatto, viene vagamente trasformato, ogni pensiero assume un riflesso di un rosso granata lucente.

Bhe, comincio a percepirle come prigioni queste cattedrali spagnole, OK? E come in tutte le prigioni importanti ci trovo anche gli ergastolani, detenuti "a vita". Infatti ci sono i sepolcri: Colombo, a Siviglia, i Re Cattolici a Granada, e così via. Le chiese di Spagna son ricolme di sarcofaghi o pantheon di re e regine, principi e conestabili. Non è una peculiarità spagnola, certo. Succedeva dappertutto, anche in Italia, in Francia e altrove di seppellir la gente in chiesa. Ma qui ci sento qualcosa di diverso, in questo farsi seppellire in chiesa, qualcosa di malato.

Probabilmente è il contesto del mio vissuto in merito a fare la differenza. Non riesco a separare il mio vissuto (un fatto) dalle mie conoscenze in merito (un'opinione). Si potrebbe definire pregiudizio, eheheh… Ho sempre visto sepolcri, tombe e pantheon nelle chiese che ho visitato, ma qui in Spagna mi suscitano riflessioni che non ho mai fatto, tutto qui.

Nella cattedrale di Burgos ne pesco due, due ergastolani, marito e moglie, sepolti uno accanto all'altra sotto un enorme sarcofago. Questi me li voglio studiare, mi metto a sedere su una panca, ascolto quel che racconta la guida che sta imbonendo un gruppo di turisti.

I due tizi sono (o erano?) Don Pedro Fernando Velasco, Gran Conestabile di Castiglia e la di lui sposa Dona Mancia de Mendoza Cordoba de Haro. Lui è raffigurato come vestito d'una cotta di ferro con lo spadone al fianco, lei è immerlettata nella pietra, piena di veli.

Stan qui sdraiati a rimirarsi il "retablo" della crocifissione nella Cappella della Purificazione a Burgos. Nel museo delle Belle Arti di Siviglia ho appreso molte cose su questi magnifici "retablos" di cui sono disseminate le chiese spagnole, alcuni dei quali, giganteschi, ricoprono l'intera parete dell'altare. Quali dipinti, quali in legno intarsiato, i "retablos" avevano una finalità didattica, servivano a spiegare al popolo la storia di Cristo o dei santi: una specie di antesignano del fumetto, in chiave divulgativo-religiosa. Anche questi retablos stan dappertutto nelle cattedrali spagnole: prigioni a fumetti…

Dicevamo che questi due "erano" Don Pedro Fernando Velasco, Gran Conestabile di Castiglia e la di lui sposa Dona Mancia de Mendoza Cordoba de Haro. Un dubbio mi assale: "erano" loro o "sono" loro? Bella domanda…tecnicamente, da cristiano, dovrei dire che "erano" loro. Da medico (o da biologo) potrei dire che "sono" loro. Comunque sia son loro che han deciso di farsi piazzare proprio qui e hanno speso o fatto spendere dei bei soldi per far tirar su questo carrozzone di pietra, soldi che avrebbero potuto utilizzare per scopi assai più cristiani che non starsene a rimirare il retablo per l'eternità.

Questo argomento mi convince: da Jack Cat, come sono e fui (scusami Cecco!) concludo che "sono" proprio loro, sono qui, anzi sono lì, a Burgos, non sono ancora andati da nessuna altra parte, son proprio ergastolani.

In un'altra cappella c'è il sarcofago di un vescovo, in bellissimo alabastro. Il vescovo d'alabastro. Questo è il guaio dell' immaginazione, le associazioni che ti nascono in testa diventano immagini prima ancora che parole. Li pensi e li vedi prima ancora di poterne parlare.

Sembra che da vivo questo vescovo avesse dichiarato di non voler esser sepolto qui nella cattedrale, lui voleva una tomba normale, fuori, nei campi, non so. E tutti a dirgli "ma sì, ma certo, sta' tranquillo". E invece, una volta morto, gli altri vescovi l'han piazzato qui, in prigione, dentro a un sarcofago d'alabastro, buono e zitto eh?

Ora questi tizi vari, vescovi, conestabili, re, regine, principini e principesse se ne stanno tutti assieme in chiesa, eppure tutti separati, ognuno nel sarcofago suo. Mi viene in mente un albergo, anzi no, un residence con la differenza che una volta che t'han dato la chiave non esci più di camera.

Ripenso ai due di prima, il Conestabile e la moglie. La guida ha spiegato alla ciurma di turisti (anch'io) tutto quel che c'era da spiegare. E siccome loro due "sono" ancora lì, questo ho concluso… me li immagino zitti zitti nel sarcofago della loro cappella privata, costretti ad ascoltare un informatissimo sconosciuto che racconta i fatti della vita loro ad una frotta di tizi che 10 secondi dopo esser usciti dalla Cappella della Purificazione si saran già "purificati" d'ogni ricordo…

Mi chiedo che abbian combinato questi due da vivi per meritarsi una tale strazio. E qual'è il senso di questa cappella che si son fatti fare? Cosa avran pensato questi due bambolotti tremebondi quando hanno fatto erigere 'sto sarcofago?

"Quando morirò Dio mi terrà con se" avrà pensato il Conestabile "la mia anima certo starà lì, accanto a lui, per l'eternità, … ma quest'anima mia è così impalpabile, così sfuggente…ma siamo sicuri??"…

E magari, nel dubbio, si son fatti il sepolcro come fosse una villetta al mare, a preservare i loro corpi, i loro involucri in contatto diretto con le <grassetto>apparenze</grassetto> del Dio in cui in credevano…un "posto buono", come a teatro, a rimirarsi il retablo…

Ma forse è solo una variante dell' "horror vacui"… l'anima, l'aldilà… tutto così VUOTO… mmmhhhh, troppo vuoto… zacchete! ecco che si fan tirar su la cappella, per riempire in vita quel che l'aldilà può solo promettere…

C'è anche una terza spiegazione in effetti…forse erano particolarmente "zucconi" i due Conestabili…forse non sapevano bene il catechismo, la vita di Cristo e dei santi… forse stan lì a rimirarsi il "retablo" con funzione di ripasso…

Ci sono anche cose buffe in queste cattedrali, parecchie… due ve le voglio proprio raccontare.

A Saragozza, su una colonna vicino all'altare principale stanno appese due bombe d'aereo…sono state sganciate durante la guerra civile e non sono esplose…miracolo o difetto di fabbricazione. Bhe, per stare sul sicuro le hanno messe in Cattedrale, OK? E questa è una cosa che non avevo mai visto altrove…mi immagino cosa potrebbe accadere se diventasse una specie di moda…che dovrebbe fare diciamo un vescovo cristiano-maronita di Beirut, metter su un arsenale?

L'altra cosa buffa è a Salamanca: mio figlio mi chiama per andare a vedere uno strano fregio sull'esterno, vicino ad una delle porte della Cattedrale… fra le varie guarnizioni, gargoyles e mostricci del caso, c'è anche un "astronauta"… eccolo…

<centrato><immagine img="palombaro.jpg" testo="NONE" lar="600" alt="680"/></centrato>

La guida lì vicino fa notare l'impressionante similitudine fra questa scultura e le tute degli astronauti della NASA, quelli andati a gironzolare sulla luna…dice che il fatto è misterioso, nessuno ha una spiegazione plausibile per questa stranezza… suppongo che un Peter Kolosimo potrebbe scriverci un monte di cazzate su una cosa del genere. A me vengono in mente due spiegazioni che non chiamano in ballo percezioni extrasensoriali o strologate fantascientifiche su alieni che visitano la terra:

a) quando la NASA progettava i primi viaggi nello spazio un ingegnere ha visitato Salamanca, ha visto la sculturina sulla Cattedrale e, tornato a casa, ha proposto il disegno della tuta dicendo che se l'era immaginata lui

b) lo scultore di Salamanca aveva visto qualche disegno dei palombari di Leonardo da Vinci, l'aveva elaborata e l'aveva inserita fra i fregi della cattedrale

Voi che ne pensate? Occorre davvero scomodare gli alieni per spiegare le cose strane?

Bhe, amici cari, niente di tutto questo sapete? E' tutto molto più semplice. La guida scherzava… e lo spiega ai turisti… negli anni '80 la Cattedrale di Salamanca è stata restaurata e siccome alcuni fregi erano irrimediabilmente danneggiati ne hanno fatti alcuni nuovi di zecca, più moderni con riferimenti al secolo in corso…ecco di dove vien l'astronauta di Salamanca…

'fankulo!

8 settembre 2003

Fine seconda parte - segue
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Patricia Panebianco



Iscritto: 18 Set 2005
Messaggi: 6945
Località: Acitrezza

Inviato: 10/9/2008, 15:10    Oggetto:  

Questo tuo viaggio è meraviglioso!

Ti seguo, continua :-)
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