pelmo
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Località: Francavilla al mare
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| Inviato: 19/9/2008, 11:20 Oggetto: La favola del regno dei tre confetti |
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Ci sono favole e favole, ci sono favole che si leggono di notte, altre di mattina e altre di giorno.
Questa favola si sogna di giorno.
Cari bambini immaginate un regno tra il polo sud e il polo nord, un regno ad est del sole e ad ovest del ghiaccio.
Questo regno aveva un altro nome ma poi, poi successe una cosa e prese il nome di regno dei tre confetti.
La regina di tale regno, tale Lucia dagli occhi verdi, era una regina allegra ma con un grande cuore e chi ha un grande cuore a volte è triste ma non lo da a vedere.
In questo regno vivano tante razze diverse, rossi, neri, gialli, bianchi e coloraticchiosi vari.
Si sposavano senza guardare i colori e si amavano con il cuore.
Nel regno dei tre confetti ognuno pregava il dio che voleva e nessuno si permetteva di parlare male di altri dei o di prendere in giro su queste cose.
Quando si sposavano di due religioni diverse ognuno continuava a seguire il suo dio senza problemi.
Nel regno dei tre confetti ognuno aveva i gusti che voleva in maniera sessuale e nessuno si permetteva di prenderlo in giro per questo.
Nel regno dei tre confetti insomma c’era una cosa che si chiamava rispetto.
Dell’esistenza di tale regno si era sparsa la voce in giro e così vi arrivavano da tutti gli angoli del mondo e alla fine anche i gatti, che sono animali di molto furbi, accorsero in frotte.
Gente che aveva malattie e correva in tale posto non aveva guarigioni miracolose, non vi erano miracoli nel regno dei tre confetti, ma stavano tutti meglio perché in quel regno c’era una cosa bambini belli che si chiama amore.
L’amore fa guarire e fa sentire meno il dolore.
C’era la proprietà privata? Si che c’era e non tutti guadagnavano allo stesso modo ma era praticamente impossibile diventare ricchi ed era severamente proibito diventare poveri.
Però tutte le volte c’è un però, non si sa come o perché all’improvviso la gente iniziò a intristirsi.
Lucia chiamò il gran ciambellano di corte e gli chiese di trovare il motivo di tanta tristezza nel regno.
Dopo una settimana il ciambellano che era poi bravo anche a fare le ciambelle e da qui il nome ciambellano, dicevamo dopo una settimana corse a dire alla regina.
- la gente regina sta così bene, ma così bene che ha tanta paura di morire, perché se muore perde tutto.-
Lucia la regina pensò, ripensò.
Poi chiamò a raccolta il popolo sotto il balcone, un bel balcone a fiori.
- signori e signori, ho chiamato tutti i geni del regno a raccolta ed ho trovato un siero che prolunga la vita.-
E dai tutti applausi e dai tutti applausi.
- fermi, fermi aspettate. Il siero però è pochissimo e basta appena a salvare tre persone.-
Grida di delusione tra la folla.
- fermi, fermi aspettate. Nessuno può nel mio regno valere più di un altro e così ho messo la pozione dentro tre confetti e li ho messi in mezzo a tanti altri confetti, chi li assaggerà sentirà un sapore salato e non lo dirà a nessuno, così non susciterà invidia, ma saprà di avere una vita più lunga davanti a se.-
Grida di approvazione dalla folla ed applausi.
- Ora il ciambellano di corte darà un confetto per abitante e tre avranno i confetti magici ma non o sapranno perché il sapore dei tre confetti è uguale a quello di tutti gli altri.-
***
Passarono diversi anni e la gente ora era di nuovo felice, stava solo attenta a non far entrare nel regno gli sciocchi che si credono più belli e che non rispettano gli altri. Nessuno aveva paura della morte perché tutti pensavano di aver mangiato i confetti magici, la regina infatti aveva messo del sale in tutti i confetti senza dire nulla. Avete capito vero bambini che non c’era nessuna medicina magica vero? Ah dimenticavo, da quel momento tutti iniziarono a vivere di più perché la vita è anche speranza.
No, mi dispiace, non ho l’indirizzo esatto del regno dei tre confetti, se lo avessi ora starei in quel regno, così diverso da quello dove vivo. |
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