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Ho sempre fatto, più o meno, il poeta
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Autore Messaggio
simonebc



Iscritto: 12 Apr 2007
Messaggi: 35

Inviato: 6/10/2008, 10:36    Oggetto: Ho sempre fatto, più o meno, il poeta  

Ho sempre fatto,
Più o meno, il poeta.
E l’amante.

Andavo a scuola,
Il fiocco disfatto,
Niki lauda campione del mondo,
Le gambe e le mani a inseguire i miei occhi veloci & neri
Ed ero un poeta, sì:
Mi esplodeva sempre qualche bel pensiero
Più forte della severità della maestra
E più azzurro dell’azzurro silenzio.
Ed ero un amante, certo:
Amavo tutto:
Le grida delle bambine e le lotte a calci e pugni
Con quello della 5a in fondo all’andito
- Ero fortissimo, tra l’altro -
Amavo disegnare, correre e cadere
E dire a Celestino:
Sarai sempre il mio grande amico, tu.

Andavo al mare,
Un dopo pranzo di giugno sedicenne piuttosto soleggiato
E Ignazio e Nicola e Fabrizio
Si passavano il pallone due, tre volte
Prima di calciare nella porta immaginaria sale acqua & sole
Dove io, attentissimo,
Mi tuffavo
Di qua, di là, tuffi eccezionali Wow & Oh & Wow & Sììì
E cazzo: prendevo sempre il gol
Mh mh,
Ma c’era sempre qualche ragazza con amiche e pensieri, al largo
E recuperare il pallone
Era sempre un’ottima scusa per strasorridere loro in bocca un
“Come siete belle & come vi amo & come vi amo”
E mentre Ignazio Nicola e Fabrizio
Continuavano ad allenarsi
Io scoprivo il buio della luce non abbronzata magia sotto qualche costumino
Di donna ragazzina
Dentro la cabina 33 A, terrazza con vista.

Andavo a lavorare,
Buongiorno sig. mario: un caffè e un bicchier d’acqua per piacere,
L’odore di cataloghi di libri dentro quella valigetta
E la camicia aperta
(Morirò in un tempo caldo e senza troppe pretese d’aver trovato dio, lo so)
Ero un poeta, vi dico
E un amante che vuole imparare ad amare di più
E proponevo libri di testo per le scuole superiori
A queste professoresse molto spesso eleganti, molto spesso di sinistra,
Molto spesso molto spesse di fianchi
Ma non era importante
C’era sempre un sacco di vista e d’amore da amare
E mi sarebbe piaciuto a un certo punto
Diventare un cantautore
Ma non ero bravo con le parole d’aria
Ero fatto per quelle di stomaco e foglio,
E sì

E i fidanzamenti sapevano di film
- Volevo sapessero di film -
Chaplin, De Sica, Scorsese e Stanley genio Kubrick
Mi suggerivano inquadrature da baci sul seno
(& tu baciami lì)
E anche il momento The end
Era un bel momento d’amore,
Ma sì:
Tornare indietro su quei film tanto non si poteva,
Non esistevano né dvd né dei dell’abitudine tranquilla
E dunque
Ciao amore ciao

E uno diceva che mi avrebbe rovinato
Passò il tempo a far sapere in giro
Ch’ ero proprio il più grande figlio di puttana di tutta la città
E forse aveva ragione o forse no
Ma la verità del mezzo non aveva poi più tanto senso
Quando mi trovai nel bel mezzo
Del viaggio guarda coscia di sua moglie:
E dillo a tuo marito,
Magari una domenica mattina di rose, lame di sole e profumo di caffè,
Che adesso sì:
Adesso yes,
Ha davvero ragione lui.

E non ero affatto sicuro che
La gente nelle piazze fosse poi tanto meglio
Della gente nei palazzi
“Io voglio solo pensare a me
Alle mie stanzette
E alla donna che c’è”
Questo pensavo io, della politica
E di te e di me.
Questo volevo, mentre ti scrivevo
“Non sei la prima e non sarai forse l’ultima.
Ma sei l’unica
Dell’adesso - idea che di tutto è sempre stato
La mia sola idea”.

E sentivo il tuo bene
Diventare magia.

Sentivo ancora il sogno dell’amore
Farsi vita,
Forza invincibile
E, chiaramente,

Come tutto,
Come ovunque,

Poesia.
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CrazyDiamond



Iscritto: 18 Mag 2005
Messaggi: 5832

Inviato: 6/10/2008, 13:48    Oggetto:  

allora devi essere ricco di famiglia, perché, come disse il Vate: carmina non dant panem ! :D
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Ameo'e



Iscritto: 23 Ago 2006
Messaggi: 2725
Località: Perugia

Inviato: 6/10/2008, 14:08    Oggetto:  

ciao Simone "Usignolo"
ben ritrovato qui
una carta d'identità artistica esistenziale
un diario-pieno-di volti-voci-chiaro/scuri
ciao
stefe
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