mezzacapa
Iscritto: 20 Giu 2006
Messaggi: 1881
|
| Inviato: 10/10/2008, 23:52 Oggetto: mp3 |
|
|
sono qui con una situazione mp3 fallita alle spalle
con i Pink Floyd che hanno proiettato musica avanti un bordello di anni fa
e poi hanno detto ok adesso sbizzarritevi a livello tecnologico
diffondeteci come vi pare
con scatoloni,scatolette
cetriolini mignon
così è se vi pare
l’importante è che vi disaffezionate
da quei maledetti karaoke
dalla yakuza giapponese
e dal sistema di San Giovanni a Teduccio
prendete una linea, un cambio rapido di scena
mettete meno foga nel battere i tasti
nel giocare le vostre carte
non confondete cursori dello step by step
con cursori di semplice volume
o di tonalità di vita
e provate a parlare di voi stessi
ecco tutto si conclude
si i preliminari
il solito crescendo
e che ti credi?
e poi il solito dietro front
o retro fronte
appagati ma non bene
appagati di viagra e cocabuton
mentre una volta era il verso lungo a farla da padrona
e la lunga strofa
e il lungo batti e ribatti
sulla stessa linea di demarcazione
una volta erano le ciglia a battere forte
verbi irregolari e sfatti
a rincorrere sensi cosi introspettivi da fare male
pietre rotolanti e scarafaggi
pop e popcorn
il consumo ci ha preso alla testa
non facciamo in tempo ad affezionarci a qualcuno
che poi ce lo ritroviamo nella pubblicità
della vodafone o della telecom
ce lo troviamo quel bastardo
a martellarci l’anima
mentre il nostro è solo un bisogno di pace
un bisogno di andare verso il mare
a fumare una canna per guardare lontano
con il pensiero che scruta negli occhi
fino nel profondo ed accende visioni
tu io e tutto il resto
fottuto bellissimo mondo
faccio a meno della canna
faccio a meno del sesso
faccio a meno del mare
faccio a meno di me stesso
ecco cosa si ottiene rimanendo qua
ammorbidendosi, non reagendo
faccio a meno di me stesso
perchè no? faccio a meno di me modificante illuminante
instabilmente scrivano da sabato del villaggio
scrivano del tempo di tregua
mentre prima non è più come dopo
mentre tutto non ritorna
ma prima o poi viene alla luce
ce ne vuole di musica per fermare
il rumore impazzito dal dolore
provocato dal caldo torrido
dai visi infuocati in attesa di sopravvivenza
cuori freddi nonostante l’afa
insistenze in cerca di una soluzione dignitosa
un angolo dove raccogliere i versi
un cielo limpido, blu
purificato, come specchio fedele
di una terra liberata dal groviglio
dell’angoscia senza fine degli uomini
un capire cosa può davvero
salvare un uomo
come può cercarsi qui
o in qualsiasi altra parte del mondo
coi piedi nudi sul tempo
che fu dei suoi padri
e di sua madre
in aggiunta l’ultima sulle altre
e potrebbe anche durare così la cosa
parola su parola
un non senso che ci tenga agganciati alla speranza
di non sentirsi mediocri
almeno non per un’esistenza intera |
|
Blue
Iscritto: 17 Mag 2007
Messaggi: 684
Località: Marzabotto
|
| Inviato: 11/10/2008, 12:16 Oggetto: |
|
|
Nel mio campo, che non è la musica non la poesia ma il teatro, leggo Mamet, perchè sono un vecchio reazionario; in musica, in poesia e in teatro.
Tutto tende alla disgregazione, ci suggerisce il drammaturgo, come una boy band che dopo qualche album di successo, abbandona i palcoscenici. E' un'idea comune che fa da collante alla società. Quando quell'idea comune si perde, la società si atomizza.
Mamet sostiene che gran parte degli artisti contemporanei, in tutti i campi artistici, non fanno altro che velocizzare questo processo di disgregazione, rassegnandosi con le loro opere, e i loro atteggiamenti, all'idea - scusa il gioco di parole - che non ci sia più un'idea comune.
Amo questa teoria dell'Apocalisse e sono certo che nel futuro - come scrissi in una poesia - vedremo il ritorno delle Arcadie, come luoghi immaginari in cui l'uomo potrà ritrovarsi nella pace delle valli e delle greggi da condurre al pascolo, mentre fuori infurierà la peste e ci servirà un nuovo Boccaccio, che ci dica come eravamo e come torneremo ad essere (basta Danteee!).
Questa tua bellissima poesia mi ha ricordato l'ultimo film della serie "Le invasioni barbariche", e la doppia alienazione dell'uomo contemporaneo: alienazione reale e alienazione sognata, alienazione dal mondo reale.
Well dun, bbboy |
|
Jeudemots
Iscritto: 25 Ago 2006
Messaggi: 5393
|
| Inviato: 11/10/2008, 19:53 Oggetto: |
|
|
Blue ha detto un sacco di cose che mai avrei potuto nemmeno immaginare.
Io ti dico che mi mancava, sì, in fondo mi mancava, di leggerti arruffato vecchia maniera...
Dai, ora non sperire di nuovo, va bbuo'? |
|