donnadautunno
Iscritto: 03 Ott 2007
Messaggi: 1012
Località: polis della Magna Grecia sul mar Ionio
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| Inviato: 19/10/2008, 15:34 Oggetto: Emma |
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E' un istante.
Una frazione infinitesima, un pulviscolo di tempo sospeso nell'aria del fermo-immagine tra il viso e lo specchio del bagno, sotto i riflettori delle lampadine alogene, ma senza pubblico.
Come se l'orologio si fosse arrestato -per un attimo, solo per quel che chiamiamo attimo- alle 06.45, nel gesto consueto dell'ora consueta che è il lavarsi i denti dopo la doccia, prima di vestirsi e di andare al lavoro. A guadagnarsi il tempo libero, e magari la vita.
E meccanicamente Emma ha spremuto la giusta quantità di dentifricio alla menta sullo spazzolino, e ha cominciato a sfregare forte ma non troppo, dolce ma decisa, chiudendo il rubinetto perché l'acqua non va sprecata, ci sono tanti che muoiono asciutti, di deserto.
In quei momenti di solito lei è dritta davanti allo specchio ampio, a parete, si guarda ma non si vede, gli occhi del pensiero sono altrove, a cosa indossare stamattina, alla pratica rognosa da definire in ufficio, alle polpette da preparare per la cena, alla fila in banca che le toccherà fare, al regalo da scegliere per la collega, alle camicie di lui che deve ancora stirare...
Emma stamattina, invece, si vede.
Un istante, un minuscolo scartamento della retina, uno sdoppiamento istantaneo, fugace, quasi inconscio.
Lei sta osservando qualcuno nello specchio, da fuori: è vicino, ma c'è distanza, estraneità, sgomento.
La mano che tiene il manico dello spazzolino si arresta di botto. Le setole restano ferme tra il labbro inferiore e la gengiva. Rivoli di saliva e dentifricio colano con discrezione lungo il mento, poi sul collo.
Sono realmente io, quella? E perché non ne sono sicura? Perché non mi sto riconoscendo?
E' proprio mio quel viso, che gli altri guardano sorridere, imbronciarsi, stancarsi?
E' quello il viso che mi porto appresso quando esco o quando sto a casa, con le zampe di gallina intorno agli occhi, e il naso che si arriccia quando rido, e il buio nelle pupille sperdute quando mi sento impotente e disarmata?
No, quel viso non è il mio...Ma che mi succede?
Insomma, chi è quella donna che si sta lavando i denti? E perché è così appannata? Dov'è la luce che la inondava un tempo, e lo smalto entusiata che la faceva brillare, e i coltelli appuntiti che lanciava intorno a sè ad ogni aggrottare di sopracciglia?
Emma immobile osserva ed è osservata, soggetto-oggetto di un istante fermo nel tempo, sospeso tra i vapori caldi del bagno, inconsapevole di una consapevolezza improvvisa e bruciante, come quel dentifricio che ora comincia a infiammarle la bocca: troppa menta, troppo forte, troppo...
Emma si riscuote da se stessa, distoglie a fatica lo sguardo dai suoi occhi muti, si china sul lavabo e...sciacqua e sputa, sciacqua e sputa, sciacqua e sputa...
Poche cose, giusto quelle che servono.
Per andare oltre.
Per ritrovarsi.
Per potersi riconoscere, domani, in qualsiasi specchio di qualsiasi bagno.
La valigia sembra così leggera, mentre la sta trascinando giù per le scale.
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CrazyDiamond
Iscritto: 18 Mag 2005
Messaggi: 5832
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| Inviato: 19/10/2008, 15:43 Oggetto: |
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bello, anche il finale un po' a sorpresa, ma solo un po' ;) ...
solo un appunto, off-topic: l'acqua che Emma risparmia non va a dissetare chi vive nel deserto ! resta nei serbatoi della nostra opulenta società e magari domani quella stessa acqua costerà il doppio di quello che costa oggi ! se invece Emma decidesse di farla scorrere fino al mare, fino agli Oceani, ci sarebbe un miliardesimo di probabiltà in più che quell'acqua venga un giorno raccolta e utilizzata da chi muore di sete ! |
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sandalè
Iscritto: 29 Ago 2007
Messaggi: 762
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| Inviato: 20/10/2008, 23:13 Oggetto: |
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mi hai fatto un po' pensare al mio amato Pirandello... sai già perchè :-), sei brava come sempre a partire da un pensiero vago, quello che alla mattina può passare rapido nella testa e farne un pezzo, che prende dall'inizio alla fine, per finire a una sorta di riscatto, di qualche tipo, qualsiasi tipo, ma un riscatto comunque.
ciao belladonna :-) |
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