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Il sogno di nostra signora delle docce (Merc. Mammucari)
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Autore Messaggio
Principepazzo



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 9082

Inviato: 22/10/2008, 09:21    Oggetto: Il sogno di nostra signora delle docce (Merc. Mammucari)  

Dopo il teatro Sistina credo che il miglior palcoscenico romano sia la linea tranviaria n. 14.
Il popolo romano vi si esibisce e la tecnica è quasi sempre quella del dialogo "telefonico" tanto caro ad Anna Magnani.
Ricordiamo tutti il monologo telefonico ispirato alla "Voix humaine" di Cocteau.
E poi dicono che i romani sono incolti e non hanno memoria.
E parlano, parlano tanto al cellulare!
Dio quanto parlano e per giunta ad alta voce, forse convinti che lo sferragliare del tram copra la loro voce.
Ma il tram della linea n.14 che non si chiama desiderio, ma 9241, un bel numero a 4 cifre molto più dignitoso per un bestione di ferro, e non va all'incontrario, ma si ferma di frequente.
Ed allora le voci rimbombano nel silenzio e poi se sei a meno di mezzo metro, senti tutto anche se non vorresti.

Oggi nel cartellone dello spettacolo mattutino un personaggio spicca tra tutti: Nostra signora delle docce.

La signora, sulla quarantina, in shirt nera merlettata, con reggiseno a vista e pinocchietto fucsia oversize forse a mimetizzare l'eccesso cellulitico, chiacchiera a lungo al cellulare con un sua amica.
Oggetto della conversazione: cosa ha fatto nello scorso week end e le imminenti vacanze.
Sul week end a Torvaianica, non ho ben capito a casa di chi, le notizie prevalenti sono state la notevole quantità di docce: una veloce il venerdì prima di partire, questa a casa sua, poi un'altra all'arrivo, forse il mezzo di trasporto non era climatizzato, un'altra la sera al ritorno a casa, l'altra la mattina prima di andare a mare, l'altra dopo il bagno, un'altra dopo pranzo... Mentre parla di tutte queste docce, intorno ai piedi della dama delle docce, si allarga una pozza d'acqua profumata alle vaniglia, ho creduto di aver una sorta di allucinazione visiva, invece dalla borsa della spesa gocciola una bottiglia di bagno schiuma vanigliato.
Non si è persa d'animo, ha tappato il tappo, ha imprecato: "Mannaggia li pescetti" e ha continuato imperterrita la conversazione con la sua malcapitata corrispondente telefonica.
Ma la pazienza sempre viene premiata.
Ed infatti ecco il monologo cult, quello che resta impresso per anni nella memoria degli spettatori, come "Essere non essere" "L'inverno del nostro scontento" "E Bruto è uomo d'onore".
La grande artista prende fiato e di diaframma sussurra, ma in modo che odano tutti, anche perché il tram è fermo per un ingorgo a Porta Maggiore: "Sai che te dico, conto li giorni per il mi sogno, nun vedo l'ora che partimo io e mi marito, ce n'annamo giù a San Benedetto der Tronto, ciavemo na casetta de la bonanima de mi socera, possino 'mmazzzalla. Semo state sempre en guera, ma quanno è ita a li alberi pizzuti, la casetta ar mare l'ha voluta lassà a quer cornuto de mi marito, che lo possino. E' un sogno de casetta, te lo posso giurà sull'anima della bonanima"
Intanto l'ingorgo si è sgorgato e il tram è ripartito.
Una scena che merita un applauso a scena aperta con standing ovation.
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Rossana Carturan



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 6597
Località: Latina

Inviato: 22/10/2008, 11:36    Oggetto:  

La tua fantasia è sempre più incontinente!
Grazie sempre, Raffaè!
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Principepazzo



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 9082

Inviato: 22/10/2008, 11:43    Oggetto:  

Ti giuro Rossà che non c'è nulla di fantastico e di inventato: è una scena assolutamente vera.
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michelle



Iscritto: 12 Dic 2007
Messaggi: 300

Inviato: 22/10/2008, 19:37    Oggetto: ....  

Non ho nessun dubbio a credere che questa storia sia vera!

Gli spettacoli più belli non sono a teatro ma sul palcoscenico della vita tutti i giorni e per gli scrittori sono una manna.

Occhi e orecchie aperte!

Complimenti
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samarcanda



Iscritto: 19 Mag 2008
Messaggi: 54

Inviato: 23/10/2008, 07:45    Oggetto:  

Il vero problema è che se si deve scendere dal tram, non si saprà mai se laggiù è piovuto, se le docce funzionavano bene, se la sorella della sù cognata ha partorito tre gemelli e se la verduraia s'è lasciata col fidanzato. E' uno stress non indifferente lasciare tutte quelle vite telefoniche a metà, si dovrebbe fare un funerale ogni volte che il tutto si interrompe.
Ieri sono salita su un autobus in attesa di partire e c'erano 4 donne anziane, che dopo un minuto hanno iniziato a raccontare tutte le loro personali cartelle cliniche ed io non saprò mai se quella grassa è poi stata operata di vene ! Sam.
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Principepazzo



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 9082

Inviato: 23/10/2008, 07:57    Oggetto:  

Sul mio taccuino ho tante di queste storie incomplete, ma è ottimo materiale che al momento opportuno verrà buono...
L'ascolto della gente è come il maiale non si butta via mai niente...
Non parliamo poi degli incontri ferroviari
Tanto per dire alcuni personaggi ed alcuni spunti di intreccio della Tana del Salmone sono nati da ascolti in treno.
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maurizio



Iscritto: 27 Apr 2008
Messaggi: 370
Località: roma

Inviato: 23/10/2008, 11:50    Oggetto:  

Bravo Principe, antesignano del Grande Fratello :wink: Sono d'accordo, i dialoghi rubati, più o meno volontariamente, sono fonte inesauribile!
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Angelo Tozzi



Iscritto: 11 Feb 2008
Messaggi: 1294
Località: Latina

Inviato: 23/10/2008, 16:49    Oggetto:  

E' ovvio. Per andare a S. Benedetto del Tronto si va giù.
Bellissimo pezzo Raffaè. Anche io scrivo i dialoghi ascoltati, che sono meglio di un trattato di antropologia.
Saluti.
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Jeudemots



Iscritto: 25 Ago 2006
Messaggi: 5393

Inviato: 27/10/2008, 17:19    Oggetto:  

Principepazzo ha scritto: Ti giuro Rossà che non c'è nulla di fantastico e di inventato: è una scena assolutamente vera.

Non avevo dubbi. E d'artronne, come se dice? i sogni son desideriiii / di feliiiciiiità...

grande Rafè. Uno spasso.
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