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Due lacrime, un gatto, un filo di fumo (m. Mammucari)
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Autore Messaggio
samarcanda



Iscritto: 19 Mag 2008
Messaggi: 54

Inviato: 23/10/2008, 07:56    Oggetto: Due lacrime, un gatto, un filo di fumo (m. Mammucari)  

Due lacrime, un gatto, un filo di fumo


Anna se ne stava sdraiata sul letto, faceva troppo caldo per fare qualunque cosa. Osservava il filo di fumo azzurrino che si levava dalla sua sigaretta e si domandava dove finisse quando lei non lo vedeva più. Pensieri vaghi in un pomeriggio di scirocco.
Il gatto rosso le stava accoccolato sul ventre, avendolo eletto, nonostante il caldo, il luogo più morbido della stanza e le sue fusa avevano un che d’ipnotico.
Anna aveva caldo, ma non osava scacciarlo, perché era un gatto permaloso: lo aveva trovato in giardino a gennaio. Lo aveva raccolto, riscaldato e nutrito. Lui ora dimostrava un affetto tenerissimo, tanti passi faceva lei, tanti lui. Secondo la ragazza era affetto da una specie di complesso d’Edipo.
“Siamo già alla fine d’agosto, pensò, sono passati due mesi da quando ci siamo parlati la prima volta. Che strani percorsi ha la vita, a volte!”
Anche allora era sdraiata sul letto, in una specie di dormiveglia appiccicoso per il caldo e trecce di ricordi involontari si erano insinuati nei suoi pensieri.
Ricordi spiacevoli, che l’avevano fatta piangere.
All’improvviso era squillato il telefono: “Teresa, passami Matteo!”
“Ha sbagliato numero, qui non c’è nessuna Teresa”.
“Scusi, non è il 365003?”
“No, qui è il 365004.”
Ci fu una impercettibile pausa, ma la voce anziché scusarsi per l’errore, disse:"Posso fare qualcosa per te?”
“Perché?”
“Mi sembra che tu stia piangendo.”
Anna non si ritrasse, tanto era solo una voce che si spandeva in una stanza calda, tra un filo di fumo e il silenzio di un gatto.
“Sono solo stupidi ricordi, ricordi che non servono a nulla, ormai fuori del tempo …ricordi che andrebbero cestinati, però ogni tanto ritornano…”
Era iniziato così il loro dialogo: un dipanarsi lento e pigro di confidenze.
Lui telefonava senza un accordo preciso, in un giorno qualunque, in un’ora qualunque.
Si erano scambiati solo i loro nomi, non altri dati personali per non sciupare quelle parole, che dovevano rimanere libere di esprimersi.
Di domanda in domanda, Andrea l’aveva costretta a parlare di sé, ogni pensiero condiviso e confessato era come un velo che cadeva a terra senza rumore.
Lei all’inizio era reticente, poi imparò a lasciarsi andare e a raccontare sensazioni e lucidi attimi tenuti nascosti per anni.
Queste telefonate sospese solo tra i loro nomi, la aiutavano a mettersi in contatto con il suo vero io, riemergendo da un sonno malato.
A volte si domandava che senso avesse in realtà tutto ciò: se fosse il suo desiderio di staccare petali dalla sua anima per regalarli allo sconosciuto, o se fosse soltanto una perniciosa forma di vanità.
Andrea invece diceva pochissimo di sé, alle sue domande rispondeva evasivamente, si capiva che preferiva nascondersi; non le consentiva mai di arrivare troppo vicino alla sua essenza.
Era come se l’uomo l’avesse messa davanti allo specchio e le avesse insegnato a guardarsi da vicino senza timore; Anna avrebbe voluto fare altrettanto per Andrea, ma lui non glielo permetteva.
La ragazza gli regalò ogni volta una parte di sé, di lui si fidava e sperava che la cosa diventasse reciproca. Sentiva che quelle telefonate la rafforzavano, era diventata più consapevole, più pronta a vivere.
Improvvisamente, inspiegabilmente, lui non si fece più sentire.
Dapprima Anna pensò che Andrea avesse degli impegni, poi con il passare del tempo cominciò ad arrabbiarsi; lei non gli aveva chiesto di attraversare la sua strada e farla sussultare!
La colpa era sua, si era lasciata intrappolare, per la prima volta in vita sua aveva abbassato la guardia. Iniziò poi a preoccuparsi.. gli sarà accaduto qualcosa…si sarà ammalato…finito sotto un’auto…
I giorni passavano, lei cercava di capire perché lui, che sembrava una persona solida, sincera, fosse sparito così; l’aveva presa in giro? Ma a che scopo!? Stava forse fuggendo?
Fu presa dall’ansia di averlo offeso o deluso in qualche modo e smaniava nell’attesa di una telefonata di chiarimento; lei non aveva il suo numero di telefono, poteva quindi solo aspettare.
I suoi sentimenti oscillavano tra la rabbia, la preoccupazione, l’assoluzione e la condanna.
Cominciò a domandarsi come si sarebbe comportata, qualora Andrea si fosse fatto risentire.
Di sicuro mai più avrebbe regalato qualcosa di sé, avrebbe continuato a seppellire strato su strato i ricordi e le delusioni, come aveva sempre fatto. Mai più avrebbe permesso a qualcuno di leggerle sotto la pelle!
Il gatto sbadigliò arrotolando la lingua nel solito modo strano e la guardò negli occhi per assicurarsi che fosse sempre a sua disposizione.
Anna spense la sigaretta e accarezzò il gatto sollecitandone le fusa.


Squillo del telefono.

Lei lo guarda sorpresa.
“Pronto?”
“Ciao, sono io…”
“Io chi ?”
“Anna non mi riconosci? Sono Andrea.”
Improvvisamente sa come rispondere, con un tono volutamente brusco e che non ammette repliche.
“Mi dispiace, Anna è un' amica che ospitavo, ma è ripartita la settimana scorsa. Buonasera.”

Due lacrime scendono lentamente: è una rinuncia e come tutte le rinunce, dolorosa.
“Mi sono ripresa me stessa! Me l’hai insegnato tu a camminare sulle mie gambe!”
Con un lieve senso di vuoto accende un’altra sigaretta; sospirando apre la finestra ed il vento rapisce l’ultimo filo di fumo.
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selva



Iscritto: 31 Mar 2005
Messaggi: 781
Località: estero

Inviato: 23/10/2008, 08:16    Oggetto:  

Mi è piaciuto davvero tanto.
Grazie.

clelia
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samarcanda



Iscritto: 19 Mag 2008
Messaggi: 54

Inviato: 23/10/2008, 08:25    Oggetto:  

Grazie, selva.
E' la prima volta che partecipo, spero di non essere andata fuori tema. Sam.
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maurizio



Iscritto: 27 Apr 2008
Messaggi: 370
Località: roma

Inviato: 23/10/2008, 11:44    Oggetto:  

Lettura piacevole e istruttiva: aiuta una donna e un giorno ti sbatterà la porta in faccia :roll:
A parte gli scherzi, bel tema e condotto abilmente, brava Sam
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samarcanda



Iscritto: 19 Mag 2008
Messaggi: 54

Inviato: 23/10/2008, 12:22    Oggetto:  

mai lasciare le donne in attesa :thankyou: Ciao Mau. Sam.
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michelle



Iscritto: 12 Dic 2007
Messaggi: 300

Inviato: 23/10/2008, 12:46    Oggetto: .....  

tanta fantasia; lettura piacevole e scorrevole

PIACIUTA!
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Angelo Tozzi



Iscritto: 11 Feb 2008
Messaggi: 1294
Località: Latina

Inviato: 23/10/2008, 17:01    Oggetto:  

Un pezzo molto scorrevole, sì. E quando ci fate attendere voi?
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samarcanda



Iscritto: 19 Mag 2008
Messaggi: 54

Inviato: 23/10/2008, 17:09    Oggetto:  

oh bè, tolta una fetta di eternità...quasi un minuto! :love5:
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Rossana Carturan



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 6597
Località: Latina

Inviato: 23/10/2008, 17:18    Oggetto:  

Prima di tutto: Grazie e complimenti!!!
Poi... non esiste il fuori tema, ognuno scrive ciò che il passo proposto ha stimolato.
Invece ho bisogn di chiederti di inserire a fianco al titolo, tra parentesi : Mercoledì... ed il nome dell'autore a cui ti sei ispirata.
Grazie e felice di averti qui!!!!
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Rossana Carturan



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 6597
Località: Latina

Inviato: 23/10/2008, 17:20    Oggetto:  

ops non mi ero accorta che lo avevi già inserito. scusami :)
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maurizio



Iscritto: 27 Apr 2008
Messaggi: 370
Località: roma

Inviato: 23/10/2008, 17:36    Oggetto:  

Rossana Carturan ha scritto: ops non mi ero accorta che lo avevi già inserito. scusami :)
confessa, il violoncello è pieno di Sangiovese... :wink:
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Jeudemots



Iscritto: 25 Ago 2006
Messaggi: 5393

Inviato: 27/10/2008, 17:25    Oggetto:  

Ottima prova. Ben scritto, ben orchestrato e con una "morale" terribile ma verosimile.

Complimenti
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samarcanda



Iscritto: 19 Mag 2008
Messaggi: 54

Inviato: 27/10/2008, 18:08    Oggetto:  

Grazie a todos. :love7: Sam.
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betta



Iscritto: 26 Apr 2008
Messaggi: 494

Inviato: 27/10/2008, 20:51    Oggetto:  

Ah, le donne!!!!
Brava!
betta
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