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mareblucobalto - Scheda Autore n. 27
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Autore Messaggio
Raimondo



Iscritto: 31 Mar 2005
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Località: Roma

Inviato: 23/10/2008, 23:03    Oggetto: mareblucobalto - Scheda Autore n. 27  

Scheda Autore n. 27 - "mareblucobalto"

Flash sulla poetica di "mareblucobalto"

Il pervasivo e tenace filo conduttore, che lega tra loro le liriche dell%u2019Autrice, è una polarizzante centralità dell%u2019io. Che la propria "monade" sia convintamente il migliore dei mondi possibili sembrerebbe confermato dal conforto (o via di fuga) della dimensione poetica in generale, rafforzata dall%u2019incisiva ricorrenza di quella onirica: un "mix" in grado di attenuare o rimuovere i mali esistenziali e i loro effetti che, come percepiti in condizione di veglia, sono oggetto di severa censura.

* * *

"mareblucobalto" (al secolo Maryann) è stata, dal 30.3.2005, tra le prime iscritte di apostrofo.com ed ha pubblicato 122 testi, di cui 10 nel 2008 (al 20 ottobre); da questi sono stati esclusi i "prodotti" di laboratorio (3 del Mercoledì), includendone altri precedentemente postati, in modo da avere a disposizione una quindicina di poesie per elaborare questa scheda.

Le prime significative indicazioni sull%u2019approccio poetico dell%u2019Autrice si possono trarre, sia pure indirettamente, da due composizioni: in una, dal titolo "Se io...", l%u2019intento dichiarato è di dipingere / con le parole /.../ per farti assaporare / altre atmosfere / purissime / come cristallo; dall%u2019altra, "Si specchia il cielo", si desume l%u2019attitudine a cogliere intorno a sé ogni segnale, anche minimo o comune come l%u2019azzurro del cielo, da interiorizzare e trasfigurare fino a renderlo rappresentativo di visioni metafisiche.

Lo sguardo del poeta è quindi mosso da una sensibilità che, attentamente indagatrice, l%u2019induce a mettere a fuoco immagini dell%u2019orizzonte esteriore in dissolvenza incrociata con intime pulsioni; è un%u2019incessante osmosi tra fremiti dell%u2019io ed echi dell%u2019altro da sé trasfusa nei silenzi della parola poetica, che a sua volta li veicola in chi legge e può scoprirvi risonanze condivise.

Gli esiti poetici confermano la propensione introspettiva di Maryann, cui non sfuggono le molteplici occasioni di interazione con l%u2019altro da sé, offerte dalla natura, dai suoi cicli, dalla quotidianità.

Quanto alla natura, l%u2019Autrice sa attingere "propellenti" emozionali da una "Fonte", che è fatta di terra impastata col latte, / dura fatica il contadino, ma che la porta lontano perché Terra / a te torneremo //...// Allora sarà dolce ascoltare; ma più spesso dal mare, ben presente già nel suo nickname (con un colore che le evoca quello intorno alla nativa Manhattan o alla più familiare Ischia). Ed ecco apparire il mare: in "mare e amore - amore e mare" dalla veste bifronte ed evocativa; ne "La mia morte" dove è come morbida culla, / liquida bara, sulla scia dell'"Universo" ungarettiano ("Col mare / mi sono fatto / una bara / di freschezza"); e nel rapito, coinvolgente lirismo de "Il suo canto d%u2019amore" (*): il grande ventre / liquido /.../ presagio di sventura / si direbbe /.../ invece / è pace //...// Ed io / sento l'anima / srotolarsi liquida /.../ elevare a te, felice, / il suo canto d'amore.

Sempre rivolto alla natura, lo sguardo del poeta si sofferma, come accennato, sulle sue dinamiche che misurano anche il tempo interiore: in "Dipana maggio" (*), tempo di primavera e sinonimo di speranza e/o di rinascita che, con macchie esplose di papaveri / in mezzo al fieno invita a Non imbrigliare il desiderio / di lasciarti andare /.../ al ritmo e alla presenza del colore / che t'irretisce; in "Autunno d%u2019abbandoni", stagione di disillusioni di fronte al segno amaro / della sconfitta / negli occhi tuoi di grano; giungendo alla "Fine d%u2019inverno", stagione in cui tristemente si consuma Il tronco roso dal fuoco del caminetto / già da tempo ha detto addio alla vita.

Ed è ancora il mare a fare da sfondo al proscenio di umanità e quotidianità dolente che, in "Mattino napoletano" (*), Maryann impressionisticamente dipinge in ogni sfumatura: pallido pescatore cittadino / con gli ami gettati / nel mare marrone. / Arancio cupo di tram e autobus /.../ palazzi austeri, / livida immobilità di pietre. / E /.../ un piccolo banco / di fioraia //...// negli occhi semispenti / la mesta rassegnazione / della vita.

Così prende agevolmente il sopravvento la tendenza introspettiva dell%u2019Autrice che fa scudo della propria centralità dell%u2019io nello scontro con le asperità esistenziali, tra cui le falsità imposte da conformismi e convenzioni: accade nella lirica "Dietro la maschera", al di là della quale S'incastrano tra i denti / le parole /.../ tagliano senza ferire / - è dolce l'aspro sapore del sangue - / quando ti guardo /.../ ma vorrei stringerti, / non posso, / baciare i tuoi capelli, / c'è gente, / sorridere per niente, / ci vedono //...// Attrice / sto diventando brava a recitare fino alla rassegnazione di perdermi al buio alla ricerca di te. // Per non trovarti.

E la spirale interiore stringe sempre più lungo volute: ora fatte di un mix di storia e pìetas in "Ebrei", i cui versi ripercorrono tappe millenarie da Pilato si lava le mani /.../ e l'Odio inalbera la croce alle tragiche nere croci uncinate / alimentano la strage; ora intrecciate con fili memoriali di personale "Malinconia", ad essa abbandonandosi mentre le sue braccia /.../ cullano sogni e ricordi.

Se i sogni sono assimilabili a semi di speranza, non sembra che l%u2019abbandono sottintenda volontà di cedere ai mali del mondo; ma, anche ammesso che possa trattarsi di rassegnazione, ritengo sia la stessa di Emily Dickinson (da %u201CSilenzi", 341): Questa è l%u2019ora di piombo - / che ricorda chi sopravvive, / come gli assiderati, la neve - / Dapprima una sensazione di freddo - / lo stupore - / Infine la resa.

Vale a dire una resa alla poesia, che da parte di Maryann sembra molto ben riuscita.

* * *

SCHEDE PRECEDENTI:

n. 1 - Virginj
n. 2 - pelmo
n. 3 - donnadautunno
n. 4 - Alex Manunta
n. 5 - tiziana pizzo
n. 6 - nazim
n. 7 - Mariella Tafuto
n. 8 - umbratilis
n. 9 - raffaela ruju
n. 10 - tea42ndu4me
n. 11 - AnnaR.
n. 12 - OssoDiSeppia
n. 13 - Ameo%u2019e
n. 14 - Blue
n. 15 - sandalè
n. 16 - cino720
n. 17 - nuccina
n. 18 - Angelo Tozzi
n. 19 - Nord_Slow
n. 20 - mezzacapa
n. 21 - Francesca Pellegrino
n. 22 - Claudio Iannicella
n. 23 - Giulia
n. 24 - GUTEMBERG
n. 25 - Jeudemots
n. 26 - Tony Alti
__________

(*) Testi da prendere in considerazione per la prossima antologia.
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