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I Visconti di Latina
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Autore Messaggio
maurizio



Iscritto: 27 Apr 2008
Messaggi: 370
Località: roma

Inviato: 28/10/2008, 07:20    Oggetto: I Visconti di Latina  

Alle porte di Latina, sulla via Mediana che sfiora la città e sfocia sulle spiagge a sud di Sabaudia trascinando nel suo corso tumultuoso scorie tossiche di villeggianti incivili, c'è un semaforo.
E' un semaforo decisamente lungo, troppo lungo. D'estate non si forma una coda, ma un vero accampamento di vetture, un campo nomadi di autentici migranti. Aspettando il tramonto del rosso si diffonde una socialità istintiva, le mamme si scambiano pannolini e consigli da un finestrino all'altro, gli uomini offrono virilmente da bere ai vicini, si gioca a carte e a scacchi, si scrivono libri. Tra i giovani sbocciano amori eterni quanto l'attesa, frammenti di cuori infranti piovono sull'asfalto bollente friggendo e vaporizzandosi, l'aria calda che sale dalle lamiere è pesante, densa di speranze e giuramenti, sogni e rancori.
In mezzo a questo popolo errante si aggirano instancabili due figure nerborute in ciavatte e calzoncini, la pelle chiara arrossata dal sole, un barattolo metallico nell'unica mano che possiedono.
Hanno tratti e fattezze dell'est europeo, occhi cerulei dentro orbite profonde, la bocca un taglio nel viso gonfio che svela più di quanto vorrebbero, l'andatura barcollante li fa posare come api coscienziose di macchina in macchina, un sorriso e un muto ringraziamento per qualche spicciolo.
Hanno stessa corporatura tozza, sono alti uguale e hanno capelli della medesima sfumatura stopposa, ad uno manca il braccio destro, all'altro il sinistro, li accomuna pure questa beffarda specularità.
Arrancano sulla carreggiata nei due sensi, da una parte e dall'altra del guard-rail che taglia e divide chi va da chi viene, partenze e ritorni, destro e sinistro
L'amputazione è identica, alla stessa altezza dove la spalla articola un braccio che non c'è, dove il ricordo alimenta il rimpianto.
Mi avvicino alla donna accovacciata sul prato accanto alla strada, ha abiti e rughe da contadina, lo stesso sguardo dei due.
Gira tra le dita nodose uno di quei rosari a grani enormi che trastullano a tutte le età l'europa balcanica
Si chiama Alina, è la sorella di Sven e Ivan; nega allegramente di essere profughi della ex Jugoslavia, vittime della guerra come avevo pensato.
Sono magiari - vanta con orgoglio - nati sulle rive del grande lago Balaton che ha donato loro l'acquosa nuance degli occhi e nei capelli l'infinita distesa di grano che lo circonda. I due maschi sono gemelli - continua il racconto - ma in modo eccessivo, siamesi nati attaccati per la spalla.
- Hanno dovuto separarli per forza, insieme SvenIvan...- ride forte spalancando la bocca dentata a casaccio, rovescia indietro la testa coperta dal fazzolettone a quadri, divertita dal gioco di parole che in italiano funziona pefettamente.
Umorismo slavo, velatamente macabro.
La gitana ha voluto prendermi in giro, ci sono etnie indefinibili che custodiscono gelosamente il mistero della loro vera origine, dei drammi devastanti che hanno condotto Ivan e Sven dalla putza fin qui, visconti dimezzati dell'Agro Pontino.
La colonna sta per ripartire, brontolii di motori riaccesi, saluti e false promesse di immancabili telefonate.
Verde
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donnadautunno



Iscritto: 03 Ott 2007
Messaggi: 1012
Località: polis della Magna Grecia sul mar Ionio

Inviato: 28/10/2008, 08:03    Oggetto:  

pezzo eccellente, maurizio, lieve e profondo al tempo stesso
proprio bravo
è bello il modo in cui hai poggiato il tuo sguardo su una piccola grande realtà, e che ha guidato la tua penna sul foglio
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Principepazzo



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 9082

Inviato: 28/10/2008, 08:20    Oggetto:  

quanto ispira il reale!
Vedere e raccontare
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selva



Iscritto: 31 Mar 2005
Messaggi: 781
Località: estero

Inviato: 28/10/2008, 13:53    Oggetto:  

Ecco, proprio così mi piace guardare e soprattutto leggere.
Piaciuto!

clelia
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Fabio Mazza



Iscritto: 27 Ott 2008
Messaggi: 11

Inviato: 28/10/2008, 16:47    Oggetto:  

tema attuale e molto delicato, in questo caso affrontato magistralmente con la giusta dose d'ironia. Complimenti.
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maurizio



Iscritto: 27 Apr 2008
Messaggi: 370
Località: roma

Inviato: 29/10/2008, 13:25    Oggetto:  

Grazie a tutti, a quelli che mi hanno letto e hanno voluto lasciare un pensiero, a quelli che mi hanno letto e hanno preferito non lasciare niente, a quelli che non mi hanno letto per non dover lasciare insulti.. :P
E' bello trovare i commenti del Decano - detto senza offesa Raffaele, ma con il rispetto del ruolo - della matricola, della fuoriclasse e di Clelia che sento vicina per sentimenti e tematiche
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Angelo Tozzi



Iscritto: 11 Feb 2008
Messaggi: 1294
Località: Latina

Inviato: 31/10/2008, 21:34    Oggetto:  

Uno dei due, perchè io ho sempre visto solo uno di loro (forse sono cecato), una volta ha preso come obolo una mela. Da un'altra macchina una busta di plastica gonfia di qualcosa e da un'altra altre cose. Non riusciva a tenere tutto con una sola mano. In un istante ha poggiato tutto a terra a due metri dal ciglio della strada e poi correndo ha ripreso la sua questua. Il semaforo era diventato verde. L'ho sempre visto ringraziare come se avesse due mani giunte. Una materiale e l'altra spirituale.
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frangipane



Iscritto: 01 Mag 2005
Messaggi: 680
Località: Ferrara

Inviato: 31/10/2008, 22:12    Oggetto:  

Conosco Latina e tu l'hai colorata, svegliata, rumoreggiata, stravolta. Ci hai messo il tuo sentire.
Una pagina bellissima, intelligente riferimento al "Visconte dimezzato" di Calvino e le vicende di Medardo di Terralba.
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