pelmo
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Località: Francavilla al mare
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| Inviato: 28/10/2008, 20:17 Oggetto: Tutte quelle maledette macchie di sugo sulla mia camicia |
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Che poi eravamo allegri
la sera delle cene con i professori
e c'era sempre una ragazza che beveva troppo,
un professore innamorato cotto
mentre cadeva il vino sulla tavaglia a fiori
dell'osteria dei quattro mori.
***
Ma io, mi ricordo di te,
di quella tua voglia di spremere le lune,
di quella tua voglia di contestare Kant,
anche quando si parlava del nostro futuro,
prima che portassero il conto,
prima che capissi che
non avrei mai finito
la mia università.
***
E c'era la polizia
anche allora a controllare,
che tutti potessero entrare,
anche la figlia di quel ministro,
quella che la dava a tutti
perchè odiava suo padre,
perchè era di razza nomade
con le sue scarpe lucide.
***
E le mie macchie di sugo sulla camicia bianca
le critiche di mia madre,
prima che l'altzaimer
ne facessa uno straccio vecchio,
prima che io trovassi
la forza di guardarla ancora,
ancora negli occhi
negli occhi mentre mangiava.
***
E c'era sempre
qualcuno con la chitarra
a soffiarti la ragazza,
quelle maledette sere
in cui tu sparlavi di Kant
e mi facevi rabbia,
stupido a non capire che eri solo
solo
innamorata di me |
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