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PRIMA O POI.....L'AMERICA
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Autore Messaggio
michelle



Iscritto: 12 Dic 2007
Messaggi: 300

Inviato: 29/10/2008, 20:32    Oggetto: PRIMA O POI.....L'AMERICA  

PRIMA O POI …L’AMERICA
(Sapienza contadina)


“Non sono certa di essere nel giusto, ma io di qua non mi muovo!”. L’ennesima lite si scatenò tra don Ciccio ritornato stanco morto dopo aver zappato e concimato i campi dall’alba al tramonto, e la sua signora donna Concetta.
Da mesi, puntualmente ogni sera all’ora di cena, i due coniugi si accapigliavano verbalmente.

La discussione era sempre la stessa; il marito che voleva abbandonare tutto, casa, animali e terreni per andare in america; la moglie invece, non ne voleva sapere, non se la sentiva di lasciare l’esercito dei parenti e la casa di campagna dove era nata, un’antica masseria le cui bianche mura di pietre a secco si stagliavano nell’azzurro del cielo, circondata da maestosi carrubi e secolari alberi di ulivo dai rami contorti.

Don Ciccio era ormai disperato, tutte le notti sognava il lungo viaggio e la grande terra oltre oceano ricca di modernità, di altissimi grattacieli, di luci multicolori che illuminavano le strade e tante, tantissime macchine che circolavano su quelle enormi autostrade.
La grande mela, New York, rappresentava per lui la ricchezza, la libertà, una grande casa moderna munita di tutti i confort compreso un’enorme garage dove avrebbe parcheggiato un taxi color giallo canarino, il suo taxi.

Ma no! Quella benedetta donna che si era scelto per moglie era molto bella ma ignorante e cocciuta come un mulo. Preferiva accontentarsi di quella vita grama, piuttosto che affrontarne una nuova in una terra meravigliosa e in una bella casa dove dai rubinetti scorreva l’acqua potabile e ci si poteva lavare tranquillamente senza essere costretti ad aspettare che la pioggia riempisse un pozzo per la maggior parte dell’anno asciutto.

Don Ciccio, sempre più amareggiato, consumò il pasto serale e infilandosi il pigiama di flanella si infilò nel letto, stanco, rassegnato e solo. Da quando erano cominciate quelle discussioni marito e moglie dormivano separati.

I rintocchi dell’orologio della lontana chiesetta che batteva dodici gong, disturbò il sonno di donna Concetta che si girava e rigirava nel letto, incapace di addormentarsi. Ignorante ma furba, sapeva come trattare il suo uomo. Decise che quella storia doveva finire. Indossò la più bella camicia trasparente di nailon color rosa che aveva ricevuto in dote da sua madre e, come se niente fosse, piano piano si infilò nel letto del marito.
Il profumo della pelle giovane e le carezze audaci risvegliarono don Ciccio che era immerso nei suoi sogni abituali .

L’alba li vide abbracciati e felici di essere ancora insieme.

Ma donna Concetta, non voleva che si riaprisse mai più il discorso dell’america. Povera di cultura ma lesta di parola, guardando con gli occhi da gatta il marito così gli diede il buongiorno: “ Caro marito, come hai potuto notare stanotte, innamorati ancora siamo, ma che ci vuoi andare a fare in un paese straniero quando qui abbiamo la nostra terra, la nostra aria pulita, e il nostro cielo azzurro?”

E come una gatta che fa le fusa, prima di alzarsi, guardandolo dritto gli disse :” Non mi hai insegnato tu ca a terra è tunna e furria? E allura si a terra furria prima o poi l’america di ccà a passari ”. Scoccandogli un grosso bacio si precipitò in cucina a preparare la colazione .

***************

P.S. – Ispirata da un grande cartellone pubblicitario della mia zona dove c’è scritto a lettere cubitali: “Si è veru ca a terra è tunna e furria, prima o poi l’america di ccà a passari” (se è vero che la terra è rotonda e gira, prima o poi l’america di qua deve passare).
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maurizio



Iscritto: 27 Apr 2008
Messaggi: 370
Località: roma

Inviato: 29/10/2008, 20:59    Oggetto:  

una storia a lieto fine. Tranne per quel messaggio sul cartellone che mi da i brividi.. :cry:
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Fabio Mazza



Iscritto: 27 Ott 2008
Messaggi: 11

Inviato: 30/10/2008, 12:12    Oggetto:  

molto bello!
e mi ci sono rispecchiato anche un po', almeno per le mie origini sicule e contadine. Chissà quante discussioni simili ci sono state tra i miei antenati in quel di Passopisciaro sull'Etna. E se oggi non mi ritrovo a scegliere tra Obama e Mc Cane credo che le cose siano andate più o meno come in questo racconto. Adoro ritrovare questa dolce malinconia...
complimenti
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frangipane



Iscritto: 01 Mag 2005
Messaggi: 680
Località: Ferrara

Inviato: 30/10/2008, 18:43    Oggetto:  

Sono emigrata figlia di immigrante e mio padre finché non ritornò in Italia, nonostante il benessere acquisito all'estero dopo la guerra, non si dava pace...

A me hanno colpito i pensieri di Don Ciccio:
Quella benedetta donna che si era scelto per moglie era molto bella ma ignorante e cocciuta come un mulo.

Come si sbagliava! Pensieri che smentiscono quella ignoranza: non solo usa le arti femminili della seduzione per portarselo dalla sua parte ma ha anche deduzioni filosofiche e quella saggezza contadina che anche il più intelligente degli uomini può non comprendere.
E poi ama quel cielo azzurro, la masseria, la sua gente e chi più di un'isolana si riconosce in una antica identità.
Insomma io tengo per Donna Concetta!

(avevo stampato stamattina e l'ho letto oggi... mi raccomando, le traduzioni, mi era venuto un colpo non capire subito "tunna" e "furria" .
Grazie Michelle,
sonia
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pelmo



Iscritto: 05 Dic 2005
Messaggi: 1851
Località: Francavilla al mare

Inviato: 20/11/2008, 14:33    Oggetto:  

sei brava, si hai talento. Racconto semplice e puro e al diavolo chi si crede d'essere poeta, tu di certo sei una scrittrice
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michelle



Iscritto: 12 Dic 2007
Messaggi: 300

Inviato: 20/11/2008, 15:31    Oggetto: .....  

grazie
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