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selva
Iscritto: 31 Mar 2005
Messaggi: 781
Località: estero
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| Inviato: 3/11/2008, 07:41 Oggetto: Una strada donna |
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Caccerò nella spazzatura queste maglie consumate e leggerò di nuovo ogni mio libro per poi farne incenso per la casa. Farò programmi ciabattando nella solitudine di un non so cosa. Non ancora.
Poserò le pentole dove vivono i profumi. Ci pianterò i gerani, quando al divenire estate tu finalmente raccoglierai le tue camicie e ti farai nuova casa. Diventeranno pignatte aristocratiche.
Appenderò i quadri al contrario e dimenticherò gli amici che venivano a trovarci. Loro, che sapevano ben guardarli e rimirarli. Sarà gioia rinnovata amare chi li vedrà bellissimi, così. A nuova vita capovolta.
Non pulirò i pavimenti e non ci camminerò neppure. Saranno i marciapiedi a darmi vita, le vetrine a farmi festa e io sarò perfetta. Con la faccia di chi osa.
Mangerò nella ciotola del cane e poi gli servirò, nel piatto mio, pietanze elaborate. A lui, che non saprà apprezzare ma ugualmente mi leccherà le mani, e anche il viso. Se mai dovessi piangere.
Lascerò la porta aperta e la paura perderà il valore. Sarà il destino ad accudirmi, a dirmi quando e come dovrò andare. Se gliene lascerò il tempo.
Sfiorerò le labbra a un uomo d%u2019occhi socchiusi e mi unirò al suo corpo fino alla resa del piacere. Pretenderò di non essere compresa, perché sarebbe epifania. E non sarò più affare di nessuno.
Bacerò una donna sulla bocca e riderò dello stupore in lei per poi raccoglierne le lacrime, i suoi figli e la solitudine che il tempo ogni giorno le regala. Sarà di comunanza riderne più avanti.
Prima di uscire guarderò il tempo e non sarà per pioggia o sole. Non sarà nemmeno per capire quanto potrò restare via. Sarà il tempo trascorso inutilmente, a precipitarmi fuori. In vita.
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omega47
Iscritto: 10 Apr 2005
Messaggi: 405
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| Inviato: 3/11/2008, 10:27 Oggetto: |
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Già apprezzata altrove per conto mio, ora ti esprimo la mia approvazione per questo testo amaro e coraggioso.
M. |
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bluscuro
Iscritto: 10 Ott 2008
Messaggi: 348
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| Inviato: 3/11/2008, 11:25 Oggetto: |
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molto bella.
ogni capoverso sembra un passo percorso per quella strada.
R |
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Jeudemots
Iscritto: 25 Ago 2006
Messaggi: 5393
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| Inviato: 3/11/2008, 14:08 Oggetto: |
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Ogni trasformazione genera dolore più o meno grande perché ogni scelta presuppone l'abbandono di quel che è stato.
Più poema in prosa, mi pare, per scelte ritmiche e lessicali ma non per questo meno apprezzato |
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Francesca Pellegrino
Iscritto: 03 Nov 2007
Messaggi: 1336
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| Inviato: 3/11/2008, 14:10 Oggetto: |
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donna + femmina + tutto.
bellissima |
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rosatea
Iscritto: 09 Mag 2006
Messaggi: 3439
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| Inviato: 3/11/2008, 14:11 Oggetto: |
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è forte
forte e lacerante
ma serba la convinzione che si puo' ricominciare anche coi piedi al posto dela testa e viceversa.
bella assai quanto dolorosa |
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selva
Iscritto: 31 Mar 2005
Messaggi: 781
Località: estero
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| Inviato: 3/11/2008, 14:16 Oggetto: |
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Innazitutto (già che son qui) grazie a voi tutti della lettura.
Elloso, Jeu, che non si tratta di una prosa a tutti gli effetti, ma non ho trovato altra collocazione.
Perdono a chi si aspettava un pagina di prosa.
clelia |
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berardina
Iscritto: 17 Lug 2008
Messaggi: 205
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| Inviato: 4/11/2008, 10:04 Oggetto: |
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Dovessi proprio sceglierne uno di capoverso...non saprei quale.
Corale/personale, profonda, con stile e mai retorica.
Letta, riletta e a rileggerla ancora.
Complimenti. |
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Alex Manunta
Iscritto: 10 Nov 2006
Messaggi: 1133
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| Inviato: 4/11/2008, 20:13 Oggetto: |
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Ribadisco.
Bellissima.
=D> |
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frangipane
Iscritto: 01 Mag 2005
Messaggi: 680
Località: Ferrara
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| Inviato: 4/11/2008, 21:23 Oggetto: |
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Tremendamente donna.
E' bellissima qui, tra prosa e poesia, lunghi versi che scorrono sulla pelle. |
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michelle
Iscritto: 12 Dic 2007
Messaggi: 300
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| Inviato: 4/11/2008, 22:00 Oggetto: .... |
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"Appenderò i quadri al contrario" questa idea è bellissima, hai visto mai che finalmente qualcuno ci capirà qualcosa?
Bellissima poesia questa tua "prosa"; l'abbattimento delle regole per iniziare a camminare da soli fregandosene di tutti
Complimenti |
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betta
Iscritto: 26 Apr 2008
Messaggi: 494
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| Inviato: 5/11/2008, 10:59 Oggetto: |
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Io lo leggo prosa.
E lo vedrei bene, anzi, come monologo teatrale e avrei pure pensato a chi lo farei recitare! Quello della 25esima ora aveva lo stessa impronta pur nel contesto diverso e in molti contenuti, se non ricordo male.
Qui, leggo la voce di una donna, finalmente una donna che parla e si afferma e in certe scelte impopolari, penso alla ciotola del cane e non solo, il suo coraggio. Non si parlerebbe di coraggio, però, se tutte le donne prendessero in mano il loro destino lasciando la porta aperta perchè la paura perda valore...
Brava! Crei un personaggio e lo fai parlare con voce ferma, definita, senza ambiguità o ripensamenti. Da dove viene s'intuisce.
Davvero brava e originale nella forma che hai trovato.
Da rileggere e rileggere davvero!
betta |
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