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L'ASCENSORE (ventitreesima parte): amori al Bellavista
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Autore Messaggio
mcfrederic



Iscritto: 09 Nov 2007
Messaggi: 53

Inviato: 7/11/2008, 20:55    Oggetto: L'ASCENSORE (ventitreesima parte): amori al Bellavista  

Una sera al ritorno dal lavoro, entrai nell’ingresso del Bellavista e vidi l’ascensore due con le porte aperte mentre all’interno c’era qualcuno, così correndo gridai:
- “Un attimo che salgo anch’io!”
Entrai e vidi con grande sorpresa Tino con due valigie, lui mi salutò ed io ricambiai, il macellaio digitò il ventuno e salimmo.
Al vedere Tino mi incuriosii molto (dopo quello che mi aveva raccontato Iola), così domandai:
- “E’ appena tornato da un viaggio?”
Rispose l’omone dalla barba rossa:
- “Si mi sono dato alla pazza gioia, sono appena tornato da Parigi!”
Ripresi:
- “Addirittura!! Cos’è che ha fatto per darsi alla pazza gioia?”
Il macellaio visibilmente pentito per aversi lasciato sfuggire quella frase, poco dopo disse:
- “L’ho detto solo a Iola, nessuno lo sa qui al Bellavista!!” e continuò:
- “Vede signor Franceschi proprio l’altro giorno ho compiuto cinquantatre anni, nella mia vita ho lavorato molto ma ho pensato poco a me e al mio futuro, è brutto trovarsi soli alla mia età senza una moglie, era da qualche mese che pensavo di farmi una vacanza, così sono andato in un’agenzia per prenotare un viaggio da qualche parte. Mi hanno chiesto in quante persone eravamo, io ovviamente dissi che ero solo. Quelli mi dissero che c’erano alcuni posti liberi per Parigi, mi precisarono però che era un viaggio per soli single, io a sentire ciò dissi che mi andava bene e che anzi faceva al caso mio, l’importante dissi che i miei compagni di viaggio fossero stati più o meno coetanei, loro mi assicurarono che parecchie persone avrebbero avuto all’incirca la mia età. In effetti c’erano un po’ tutte le età dai 30 ai 60 anni, uomini e donne rigorosamente single.” Dopo avermi spiegato tutto questo con una punta di felicità e di orgoglio disse:
- “Signor Franceschi, forse lei non ci crederà ma sa che ho trovato la donna della mia vita?”
Esclamai:
- “Ma davvero?”
Riprese Tino:
- “E’ verissimo, si chiama Laura ed ha 50 anni, lei è vedova e vive sola da parecchi anni, appena ci siamo incontrati ci siamo capiti subito, lei durante il viaggio in pullman era seduta sul sedile a fianco a me, ci siamo fatti delle chiacchierate… sono contentissimo!!”
L’ascensore sussultò e le porte si aprirono, tutti e due uscimmo, lui per entrare nel suo monolocale con le valigie ed io per andare da Antonella.
Notai una donna piuttosto robusta, alta con i capelli corti uscire dall’abitazione del macellaio.
Tino appena la vide mi disse:
- “Signor Giuseppe le presento Laura!”
Capii che quella era la donna che Tino mi aveva parlato un attimo prima, così dissi:
- “Ah, piacere Franceschi, Tino mi stava proprio parlando di lei!”
Riprese Laura:
- “Ah, davvero? Spero che non gli abbia detto qualche maldicenza!”
Risposi:
- “Noo si figuri, di lei mi ha parlato benissimo!”
Continuò Laura:
- “Ah bene, altrimenti poi io e lui facevamo i conti!”
Con queste parole intuii che quella era veramente la donna giusta per Tino, aveva proprio lo stesso atteggiamento un po’ burbero del macellaio…
Stavamo per salutarci quando l’omone dalla barba rossa mi chiese:
- “Ah mi scusi signor Giuseppe, non le ho mai chiesto, ma lei con Antonella quando si sposa?”
Di nuovo quella domanda ultimamente sempre più frequente, mentre io e la mia fidanzata ancora non avevamo deciso niente. Risposi:
- “Ancora non abbiamo fissato la data, ma vedrà che presto ci sposeremo!”
Ci salutammo ed entrai in casa di Antonella. In effetti dopo il tempo in cui eravamo felicemente fidanzati era giunto il momento di decidere, così quella sera dopo cena io e la mia fidanzata ne parlammo fissando una data ipotetica per il nostro matrimonio, dovevamo solo sentire il prete e poi potevamo finalmente ufficializzare la data delle nozze…
Il giorno dopo scesi in ascensore con Guglielmo, in verità era da un po’ di tempo che non mi capitava di incrociarlo, non sapevo più nulla riguardo lui e Jessica, poi negli ultimi tempi la notizia di spicco al Bellavista era stata la vincita, per cui tutto il resto passò in secondo piano, così dopo averci salutati domandai:
- “Allora Guglielmo come va con Jessica?”
Rispose:
- “Direi più che bene, lo sai che ora siamo fidanzati?”
Pensando a Tino esclamai:
- “Anche voi!!”
Domandò Guglielmo:
- “Cosa vorresti dire?”
Risposi tentando di correggermi:
- “No, no, stavo pensando ad un’altra persona che si è fidanzata in questi giorni, sono felicissimo per te e Jessica, ma dimmi piuttosto come va con suo padre e sua madre?”
Rispose:
- “Sono entrambi cambiati completamente, ora sono come il loro figlio e per me questo fa un immenso piacere, poi sai a me una famiglia unita mi mancava, io sono sempre stato abituato fin da piccolo a vivere con i miei separati..”
Continuai:
- “Così ora hai una fidanzata e due nuovi genitori e i tuoi cosa dicono di tutto questo?”
Rispose:
- “Mia madre è contenta, mio padre invece ancora non lo sa, lo vedo raramente e quelle volte che ci troviamo è sempre di fretta, spero la prossima settimana di riuscire a parlarci..”
Arrivammo al piano terra, nell’uscire dall’ascensore Guglielmo mi domandò:
- “E te Giuseppe come va con Antonella?”
Risposi:
- “Bene, anzi benissimo!!” poi abbassando la voce per non farmi sentire da Iola che era alla finestra della portineria dissi:
- “In questo mese parleremo con il prete per definire la data del matrimonio!!”
Continuò Gugliemo:
- “Spero che mi inviterai!!”
Ripresi:
- “Non solo, ma se ti fa piacere sarai anche il testimone!!”
Il figlio di Lorena esclamò:
- “Certo che mi fa piacere, ma dici davvero?”
Risposi:
- “Lo sai che parlo seriamente!”
Lui esclamò:
- “Allora ci conto!”
Conclusi:
- “Certamente!!” e ci salutammo.
Così si prospettavano ben tre futuri matrimoni al Bellavista: quello di Tino e Laura, di Guglielmo e Jessica, il mio e di Antonella, quest’ultimo però sembrava il più imminente…

TROVERETE GLI EPISODI PRECEDENTI E SUCCESSIVI NEL MIO SITO http://xoomer.alice.it/mc_frederic
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