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Per far rumore
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Autore Messaggio
pelmo



Iscritto: 05 Dic 2005
Messaggi: 1851
Località: Francavilla al mare

Inviato: 9/11/2008, 18:37    Oggetto: Per far rumore  

Racconto spesso della mia vita, quando non invento storie o racconti, allora metto il mio vissuto senza troppe censure, alcune sono doverose.
Debbo dire di aver avuto una vita non di certo noiosa, con momenti difficili davvero, momenti in cui non sapevo non come arrivare a fine mese ma avevo proprio difficoltà a comperare le cose elementari per mangiare.
Sono passato in un anno da mesi in cui guardagnavo cento euro e dove elemosinavo un lavoro che non trovavo a momenti di colpo diversi dove ero io ad assumere dipendenti e a dare speranza a chi non ne aveva.
Nello stesso anno da zero guardagno a quello in cui iniziai a pagare buste paga da 25.000 euro di costo cadauna di tasca mia.
Si, ho avuto ed ho una vita molto movimentata e di certo tutto posso dire, fuorchè che sia noiosa.
Così oggi ero a largo Gian Battista Vico a Chieti ad assistere ad una assemblea dei professori del classico che spiegavano punto per punto la riforma della Germini.
Più o meno alle 11 di oggi e con le campane della chiesa ad interrompere a volte i vari relatori.
Sono un genitore di un alunno del Classico che ha partecipato alla occupazione, Francesco ha solo 16 anni e io ho rispettato la sua scelta.
Uno dopo l'altro i professori esprimevano la loro opinione e so che alcuni politicamente sono di destra, li conosco da quando anche il grande faceva il classico e io ero in consiglio d'istituto.
Nella piazza c'era tanta gente, anche un onorevole del PD Giovanni Legnini e tra il pubblico il sindaco di Chieti che ha il figlio che frequenta il liceo.
Io sono timido, ma non riesco mai a stare zitto, mai.
Sapevo che era passato tanto tempo da quello in cui ero nel movimento studentesco e impugnavo i microfoni, ma per lavoro sono abituato a parlare con le persone.
Sono agente generale di una grande compagnia di assicurazione a Pescara.
Così ho preso coraggio e sono andato a dire la mia.
Mi sono concentrato sul microfono, cercando di non pensare alla gente che c'era.
" Io non ho tanto paura delle campane che possono soffocare le parole, io ho paura del silenzio. Del silenzio che è sceso sull'informazione da un po' di tempo sul mondo della scuola...ci sono scuole occupate e nessun giornale ne parla...la tv sembra essere controllata, parla pochissimo della protesta studentesca...cosa debbono fare i nostri ragazzi per farsi ascoltare? Quanto rumore debbono fare i nostri ragazzi per farsi sentire?..."
Un piccolo discorso a braccio, non ricordo tutte le parole o il senso di tutto.
Quello che mi ha fatto piacere è stato sentire l'applauso della gente, il più grande e tutto per me.
Sono narcisista? rivoluzionario? sono tante cose, ma oggi sono tornato il ragazzo di allora e con gli occhi della gente su di me.
Legnini ha ripreso la frase sul rumore e le campane non hanno suonato più.
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