Tenore58
Iscritto: 04 Mar 2008
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| Inviato: 10/11/2008, 22:18 Oggetto: Noi... |
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E’ nuova questa sofferenza e prende parti di me. Presto orecchio al silenzio nel timore d’essere fragile carne non idonea a custodire levigato un sentimento immenso. Dovrei di memoria riconoscere spigoli a quest’unione, tenendo lima tra i pensieri a smussare adagio il sorriso e ciò che deve essere fatto.
Secolari schemi in nuovi attori mostrano limiti all’egoismo. Così un’età di progetti abortiti, incompiuti per diritto alla vita, odorava forte di voglia, di sfida alla resa. Un tempo triste uguale per molti, ci spinse disseminato negli anni, aspettando lava d’intenti tracimare da quei ventun grammi. E ricordi legati al dolore si fanno più forti.
Dal non sentire l’arrancare di fiato corto, ascolto brivido freddo spaventare un poco il mio cuore. Ora che un tempo remoto è lontano il giusto, non saremo un’altra promessa mancata noi, mai più. Salgono ancora alte quote i gesti e quelle parole sussurrate senza vergogna. Facciamo due sciocchi adulti presuntuosi, lievemente stropicciati ai tratti da troppi inverni indolenti. Ognuno per sé ieri, inconsapevole, ha nutrito speranza d’essere infine ruolo adatto in ciclo novello, concesso poi come dono improvviso e prezioso a quel che resta di un sogno. Questa è la vita che vorrei accanto a noi; un cammino d’intesa per due compagni di viaggio in un mondo straordinario eppure sospeso, subdolo e claudicante. L’amore immancabile ai nostri figli a fare diadema. Completare in loro l’opera rimanendo con occhi incantanti. Vedere la forma mutare e ciò che saranno, l’essergli custodi attenti, basterà a giustificare che è stata ragionevole, buona la tratta terrena. Lasciare qualcosa di noi non sarà puro insegnamento, ma mostrare loro un appoggio sicuro a mille perplessità, finché lo vorranno.
Saremo vecchi e pazzi un giorno lontano, lo spero. Chissà che diranno i nostri di noi. Ciò che è stato elargito dal cuore, sarà specchio in cui trovare risposte al senso del nostro passaggio. Ci ameremo a carezze ed i segni scavati di mani posate una sull’altra, saranno certezza d’avere avuto medesimo passato. Lasciami afferrare quel tutto che ancora deve avvenire come visione di speranza. Se non avremo più occhi per sapere chi siamo domani, sarà un respiro quieto a parlare di noi. C’è vita vera da compiere nell’adesso, come tanta è la voglia di scriverla d’inchiostro indelebile. Non sarà puntiglio di qualche nuvola e la sua pioggia sottile a cancellarne il tratto.
E nel tuo cuore battente vorrei scriverci una frase adesso: “ Attendimi vecchio se puoi amore, saprò ancora farti sorridere là”. |
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