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Omegapsi
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Autore Messaggio
OssoDiSeppia



Iscritto: 24 Ago 2006
Messaggi: 912

Inviato: 13/11/2008, 21:20    Oggetto: Omegapsi  

Ma quanto è vaga nell'aria la luna
se le dita che allunghi
per fare il mondo
più vicino a quello che credi
frastagliano nelle nubi, nei cicloni
degli inverni che verranno.
Da qui, solo le luci delle auto
sui fianchi delle montagne
accendono tracce
che rompono il silenzio della neve.
Così non resta che fare il tuo nome
nel cavo degli alberi
ricordare la storia coprendo
d'ombra la nudità della mia casa.
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voodoo



Iscritto: 07 Set 2006
Messaggi: 3305

Inviato: 13/11/2008, 21:34    Oggetto:  

toh!
una poesia.
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voodoo



Iscritto: 07 Set 2006
Messaggi: 3305

Inviato: 13/11/2008, 21:36    Oggetto:  

piesse

bello il tittolo retrogrado.

:lol: :lol: :lol:

:mrgreen:
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berardina



Iscritto: 17 Lug 2008
Messaggi: 209

Inviato: 13/11/2008, 21:55    Oggetto:  

Melodia, dall'inizio alla fine - è "solo" differenza di timbro, non di ritmo, quell'ultimo verso - o nuovo inizio.
Nitidamente bella.
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donnadautunno



Iscritto: 03 Ott 2007
Messaggi: 1012
Località: polis della Magna Grecia sul mar Ionio

Inviato: 13/11/2008, 22:37    Oggetto:  

straordinariamente Poesia
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omega47



Iscritto: 10 Apr 2005
Messaggi: 406

Inviato: 14/11/2008, 11:16    Oggetto:  

molto bella, si

M.
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Patricia Panebianco



Iscritto: 18 Set 2005
Messaggi: 6945
Località: Acitrezza

Inviato: 14/11/2008, 16:49    Oggetto:  

E' ottima Marco, veramente ottima.
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AnnaR.



Iscritto: 21 Ago 2006
Messaggi: 3090
Località: Caserta

Inviato: 19/11/2008, 20:10    Oggetto:  

io finalmente vedo altro, vedo ancora Poesia, magnificamente poesia, quella che nasce da un profondo ripiegamento ed esce per dire e farsi dire anche oltre lo schermo.
Ho la fortuna di poterti vedere dal vivo, di poter parlare con te del tuo percorso e della tua poetica, ma voglio spendere due righe qui.
Ultimamente non trovavo mai qualcosa di particolarmente prorompente per dirti: applaudo. Invece adesso applaudo eccome.
Ecco ciò che vedo: c'è un nuovo percorso, la volontà di riparare te e l'alterità a te tanto cara dal disfacimento del mondo, del tempo, delle cose tutte (vedesi i cicloni, vedesi l'aria rarefatta frastagliata). Solo un faro resiste, un minuscolo nugolo di luci, un impotente sistema luminoso che forse finirà. La chiave di volta è pronunciarsi l'un l'altra, ricordarsi la storia delle vite, sfuggire al nulla.
Considero questa poesia come la necessaria prosecuzione de "La casa", tuo particolarissimo pezzo in prosa.
Sono molto colpita.
Felicemente colpita.
Complimenti, Marco.

Anna
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Blue



Iscritto: 17 Mag 2007
Messaggi: 685
Località: Marzabotto

Inviato: 21/11/2008, 14:20    Oggetto:  

Mi piace come il ricordo venga sintetizzato dalla lettura inversa dell'alfabeto. Ma ciò che più mi piace è l'atmosfera notturna di questa tua poesia, Poesia come ha scritto donna, dove si respira con il naso di Messner (questa era ottima, ammettilo: ci sono comici che mi pagherebbero ORO per avere le mie battute. E io sono ancora costretto a fare le gag su Manunta. Vabbùono, ia, come dicono a Batti) il silenzio solitario dei monti, accesi ogni tanto dai fari delle macchine (mi è venuta alla mente l'immagine di un albero di natale nell'oscurità).
Certo è vero che le luci delle auto sono gli unici particolari di questa poesia a possedere una concretezza tangibile; diversamente dalla luna, i cicloni, gli inverni e poi l'ombra, la nudità. Mi è parso di leggere il nostro caro Zygmunt tra le righe, e le paure nuove ed ancestrali che assediano l'uomo contemporaneo.
Ma qui esagero, esco da ogni tipo di interpretazione oggettiva (se mai sono riuscito a farne una nella vita) come un fiume in piena che ha argini di biscotti Plasmon (questa era per Jeu: prova a dire che non è meglio di braccia di pongo, se ci riesci).
Buonagiornata e complimenti per la bellissima Poesia.
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