| Argomento precedente :: Argomento successivo |
| Autore |
Messaggio |
tea42ndu4me
Iscritto: 09 Nov 2007
Messaggi: 710
Località: Roma
|
| Inviato: 14/11/2008, 14:29 Oggetto: Gallipoli 1915 |
|
|
Si è stanchi
spesso
di qualche felicità
troppo impavesata.
E adesso che non sono
io so
che un velo fa da soglia
al corallo dei capelli.
come un'attesa
intesa fra te e le lanterne
nel largo cobalto
egeo.
Non ti arrivai alle labbra.
Caddi molto prima
in aprile
a Gallipoli
nell'improvvisa resa
senza uscita
e senza inquisizione.
Colpito
nell'imperfezione di equilibrio
ripassando in memoriam
i tuoi occhi.
Lo scoglio di Tuzla
dove portarmi ogni tanto
a saggiare il sale dentro un soffio
coi fossili annusati
nelle dita.
Quelle visioni del sempre.
Ora
l'inchiostro del mio sangue
che fu il tuo dolore
ha fissato ogni pace
nei trattati.
E
in questa quiete
non sono
io
che versi delle tue preghiere
nel silenzio blu
di Tokali. |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
bluscuro
Iscritto: 10 Ott 2008
Messaggi: 351
|
| Inviato: 14/11/2008, 18:48 Oggetto: |
|
|
uno splendido ambasciatore del ritardo.
raffinatissima e particolare poesia.
" non ti arrivai alle labbra " pare detto da lui.
davvero bravo. |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
frangipane
Iscritto: 01 Mag 2005
Messaggi: 680
Località: Ferrara
|
| Inviato: 14/11/2008, 19:40 Oggetto: |
|
|
come un'attesa
intesa fra te e le lanterne
nel largo cobalto
egeo
Qui i versi che più sento.
Applaudo. |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
berardina
Iscritto: 17 Lug 2008
Messaggi: 209
|
| Inviato: 15/11/2008, 14:28 Oggetto: |
|
|
Quelle visioni del sempre...
...: la memoria.
In questa quiete
non è
lui
che immagini del tuo ricordare.
Grazie. |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
Jeudemots
Iscritto: 25 Ago 2006
Messaggi: 5393
|
| Inviato: 16/11/2008, 18:01 Oggetto: |
|
|
Chi ti conosce sa le tue geografie del cuore.
Qui so che mi hai colpito più di sempre perché tornerò a rileggerla |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
Massimo Guisso
Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 13803
|
| Inviato: 17/11/2008, 11:54 Oggetto: |
|
|
| ... una storia che non tutti conoscono, anche se ci hanno fatto un fèlm con Mel Gibson.. O forse era Mel Fender?? |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
OssoDiSeppia
Iscritto: 24 Ago 2006
Messaggi: 912
|
| Inviato: 17/11/2008, 13:27 Oggetto: |
|
|
E' un grande testo. Ti confesso che le prime volte che ti leggevo avevo una certa repulsione per la frammentarietà del verso e del ritmo, per la distensione troppo marcata delle immagini che disperde - e in certi casi annacqua - la lirica per cedere il passo alla prosa. Da qui anche la mia personale diffidenza nei confronti di autori come Pavese o del più recente Piersanti.
Poi lentamente occhio ed orecchio ci hanno fatto l'abitudine, hanno capito che è un modo come un altro, non meno affascinante, di fare poesia. E' bellissimo - non ho altri aggettivi per il momento - il modo con cui orchestri, in un colloquio 'contrastivo', passato e presente, tempi mentali animati da lampi, colori, immagini. Una geografia ricchissima che si intreccia spesso, nella nebulosa del ricordo, con le fattezze fisiche di lei o in generale con la sua persona, come se la memoria richiamasse luogo e identità nello stesso istante e desse voce ad un'unica, indivisibile creatura.
A rileggerti. |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
*Ariel
Iscritto: 18 Apr 2008
Messaggi: 206
|
| Inviato: 17/11/2008, 16:07 Oggetto: |
|
|
Bellissima certo,
sia dal punto di vista lirico, sia dal punto di vista metaforico.
Anche densa di immagini vive e pulsanti.
la grande guerra semina macerie. |
|
| Torna ad inizio pagina |
|
| |