mcfrederic
Iscritto: 09 Nov 2007
Messaggi: 53
|
| Inviato: 14/11/2008, 20:46 Oggetto: L'ASCENSORE (ventiquattresima parte):la casa con il giardino |
|
|
Una mattina io e la mia fidanzata stavamo scendendo insieme in ascensore, eravamo soli, raramente capitava di trovarci il mattino senza la presenza di altri condomini e proprio per questo Antonella mi disse:
- “Sai Giuseppe stanotte ho dormito poco..”
Domandai:
- “Come mai?”
Rispose:
- “Riflettendo sulla data del nostro matrimonio ho pensato che forse prima di andare dal prete dovremmo cercarci una casa!”
A sentire quelle parole non capivo cosa la mia fidanzata stava per dirmi. Infatti la prima volta che parlammo di sposarci feci la proposta di andare ad abitare in una casetta in campagna, con un mutuo l’avremmo pagata un po’ alla volta, Antonella però fin da subito e in comune accordo con sua madre mi disse che potevamo stare nel suo appartamento, in fondo la proprietaria era Iola e a lei abitando nel monolocale della portineria non sarebbe servito.
Dunque per me era sottinteso che sarei traslocato dal ventinovesimo al ventunesimo piano dove abitava Antonella.
Così domandai:
- “Ma Antonella, non avevamo già detto che avremmo abitato nel tuo appartamento?”
La mia fidanzata vedendomi sorpreso mi tranquillizzò subito dapprima dandomi un bacio e poi dicendo:
- “Si amore mio è vero, ma stanotte ho pensato che forse sarebbe meglio andare ad abitare in una casa dall’altra parte della periferia, magari sai quelle casette a schiera che stanno costruendo nel nuovo quartiere fieristico?”
Continuai:
- “Si ho capito, ma perché hai cambiato idea?”
Rispose:
- “Ho pensato che qui al Bellavista anche se si sta bene non sarebbe stato il posto giusto per far crescere i nostri figli, ti immagini invece in una casa di quelle con il giardinetto davanti, i nostri bambini potranno giocare liberamente!!!”
Devo dire che quella mattina Antonella oltre ad avermi sorpreso, la vidi molto euforica al punto tale che ci volle poco per convincermi che aveva ragione, in fondo era la proposta che avevo fatto inizialmente!!
Così ripresi:
- “E’ vero sarebbe bellissimo vivere in una casetta con il giardino, ma tua madre sa già di questo tuo cambio di opinione?”
Rispose:
- “No perché ho pensato a questo proprio stanotte!”
Domandai:
- “E quando avresti intenzione di dirglielo?”
Antonella in tono molto affettuoso, tipico di due innamorati, dandomi un altro bacio rispose:
- “Amore, ma glielo diciamo subito!!”
Dissi:
- “Ma adesso è..”
Stavo per dirle che era tardi quando l’ascensore fece il solito sussulto e di colpo si aprirono le porte, fuori ad aspettare c’era proprio Iola che appena ci vide sorridendo disse:
- “Salve ragazzi!” noi salutammo e uscimmo, successivamente la portinaia rivolgendosi a sua figlia disse:
- “Antonella, stavo venendo su da te a chiederti se avevi un po’di caffè, mi sono accorta stamattina che l’altro giorno quando sono andata a fare la spesa mi sono dimenticata di comperare il caffè, tu lo sai che al mattino appena alzata se non bevo un buon caffè non riesco a svegliarmi!”
Antonella guardandomi disse a sua madre:
- “Mamma, io e Giuseppe dobbiamo dirti una cosa..”
Iola vedendo sua figlia che mi guardava e che si rivolgeva a lei in un tono piuttosto serio domandò:
- “Cosa c’è? E’ successo qualcosa? Ditemi, non fatemi stare in ansia!”
A quel punto intervenni dicendo:
- “No, no, non è successo niente, tranquilla Iola!”
Riprese la portinaia:
- “A meno male, fortuna che ci sei tu Giuseppe, mia figlia quando mi deve dire qualcosa di importante mi fa sempre venire il panico!!”
Continuai:
- “No, Antonella vuole dirti che avremmo deciso di sposarci e…” venni di colpo interrotto dalla portinaia che disse:
- “Oh finalmente, era ora ragazzi, beh allora bisogna festeggiare, avete parlato con il prete?”
Riprese sua figlia:
- “Aspetta mamma, Giuseppe non ha finito, deve dirti un’altra cosa!”
Continuò Iola:
- “Ecco ci risiamo, mia figlia se non mi tiene in ansia non sta bene..” e rivolgendosi a me disse:
- “Dimmi tu Giuseppe, che altro c’è?”
Ripresi:
- “Beh ecco, sai il nuovo quartiere fieristico che stanno costruendo dall’altra parte della città?”
Rispose Iola:
- “Ah si, l’hanno fatto vedere in televisione anche la settimana scorsa, sono centinaia di case a schiera, ma dico io, costruiscono, costruiscono ma chi poi ci andrà ad abitare in quelle case?”
Le domandò Antonella:
- “Perché non ti piacciono?”
Rispose Iola:
- “Beh, a vederle in televisione non sembrano male, ma sai in tv è tutto bello soprattutto se devono vendere qualcosa, poi con quello che costano chi mai le compererà? Al giorno d’oggi la gente arriva a malapena a fine mese..” poi interrompendosi di colpo rivolgendosi a me domandò:
- “Ma tu Giuseppe perché hai tirato in ballo questo discorso?” poi facendosi più seria domandò:
- “Non avrete l’intenzione di andare ad abitare là, vero?”
Rispose Antonella:
- “Proprio così mamma!”
A quel punto Iola visibilmente sorpresa ed incredula rimase senza parole, sua figlia al vedere l’atteggiamento di sua madre domandò:
- “Che c’è mamma? Non ti va l’idea?”
Continuò Iola:
- “Beh ecco, a dire il vero mi prendete in contropiede, ma non vi avevo detto che potevate rimanere qui al Bellavista?”
Rispose Antonella:
- “E’ vero, ma pensa mamma quanto sarebbe bello vivere in una casetta con il giardino, i nostri figli potranno giocare senza problemi all’aperto..
Per me e Giuseppe sarebbe bello abitare qui, ma pensa ai nostri futuri bambini…”
Ribatté Iola:
- “Beh, non credo sia una buona scusa per andare via dal Bellavista, Antonella sei cresciuta anche tu qui e come te Lucia, Jessica, Guglielmo e potrei elencarti ancora tantissimi altri nomi, che cosa avranno i tuoi bambini di speciale da non poter vivere qui?” e rivolgendosi a me domandò:
“ Giuseppe sei stato tu a far cambiare idea a mia figlia?”
Non ebbi neppure il tempo di fiatare in quanto Antonella alzando la voce disse:
- “No mamma, Giuseppe non c’entra assolutamente niente, questa idea l’ho tirata fuori io stamattina, ma lui mi ha capita subito ed ha condiviso la mia opinione, mentre te a quanto pare non mi capisci!”
Sua madre visibilmente alterata riprese:
- “Per forza che ha condiviso il tuo pensiero, è stato lui per primo a lanciare una simile proposta più di un anno fa!” e ritornando indietro verso la portineria continuò:
- “E poi guarda, stamattina il caffè non lo bevo, con quello che mi avete detto mi sono già svegliata anche troppo, anzi mi avete rovinato la giornata!”
Iola entrò in casa e sbattendo la porta dietro di sé disse:
- “Buon lavoro”.
Francamente non mi era mai capitato di vedere la portinaia così alterata, io e Antonella ci guardammo sbigottiti dopo una reazione simile. Era sottinteso che prima di andare dal prete dovevamo ritornare sull’argomento con Iola, c’erano in gioco i futuri rapporti tra madre e figlia, nonché tra suocera e genero, per il quieto vivere bisognava convincerla alla nostra scelta...
Quella mattina oramai era tardi dovevamo andare al lavoro, uscimmo dal Bellavista e partimmo.
CONTINUA NEL MIO SITO http://xoomer.alice.it/mc_frederic
|
|