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Ildebrando e il sogno
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Autore Messaggio
pelmo



Iscritto: 05 Dic 2005
Messaggi: 1851
Località: Francavilla al mare

Inviato: 15/11/2008, 07:12    Oggetto: Ildebrando e il sogno  

Si era addormentato Ildebrando, ammesso che esista davvero il sogno, si era addormentato e aveva sognato la scalinata sino al mare.
Aveva lasciato i sandali alla fine delle scale e si era messo a passeggiare lungo la riva.
Il mare era calmo, calmo come poche volte lo aveva visto e l'acqua sembrava trasparente.
C'era gente sulla riva a prendere il sole, accalcata e senza ombrelloni.
Ildebrando sapeva perchè, era il mese di novembre e gli ombrelloni li avevano tolti da un pezzo.
Arrivò ad entrare in acqua passando tra la gente sulla riva e gli venne quasi voglia di pescare.
Uno strano pensiero lo sfiorò, ma non riuscì ad afferrarlo.
Nel tornare indietro si accorse che c'erano molte ciabatte, un paio di infradito sembravano fatte per lui.
Portava il 44 e mezzo di scarpe, era alto Ildebrando.
Cercava i suoi sandali, ma non li trovava.
Si svegliò.
Era solo un sogno, andò in bagno come gli succedeva quando si svegliava durante la notte.
Poi tornò a dormire e rifece il suo vecchio trucco, iniziò a ripensare al punto dove aveva laciato il sogno, il punto in cui gli mancavano i sandali.
Qualcosa di strano gli accadeva alle volte, ricordi gli affioravano dal passato remoto.
Da bambino spesso ritornava nel sogno, ma c'era anche qualcosa che ora gli sfuggiva.
Tornò nel sogno alla fine della scalinata, scalzo.
Dei suoi sandali nessuna traccia, ma di ciabatte ed infradito ne vedeva tante.
Non voleva rubare, ma alla fine si decise a prenderne un paio.
Non gli andava di tornare a piedi nudi, l'asfalto poteva essere bollente.
Addosso aveva un senso di colpa, in fin dei conti stava rubando.
Il concetto di essere dentro un sogno veniva e poi andava via, c'era qualcosa di strano in tutto questo.
Abbandonato il mare trovò la città.
Fu in quel momento preciso che si ricordò di essere in un sogno, ma ricordò anche che quella città era quella dove andava da bambino quando si addormentava.
Era entrato di nuovo nel mondo dei sogni.
Un mondo dove entri quando ti accorgi nel sogno di sognare.
Si dimentica tutto al mattino, ma questa volta Ildebrando sapeva che non avrebbe dimenticato.
Sorridendo si diresse in piazza della memoria.
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Sheherazade



Iscritto: 21 Giu 2005
Messaggi: 2105
Località: Genova

Inviato: 5/12/2008, 08:49    Oggetto:  

'ccipicchia, Pelmo, se scrivi fiabe per Pollicino ma non le posti nel laboratorio io rischio di non vederle.
Mi viene voglia di chiederti: e poi che succede in Piazza della Memoria? Cosa ricorda Ildebrando? Quelle ciabatte sono come i ricordi di ciascuno di noi. Sono i nostri, eppure forse, deformati dalla nostra memoria imperfetta, a volte ci sembrano quasi non nostri, rubati.
Grazie :)
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