apostrofo.com Forum :: L'archivio di apostrofo.com
L'altro scrivere - Poesia, Narrativa, Laboratorio di Scrittura e Drammaturgia, Arte Cultura ed Attualità.
 

Archivio di apostrofo.com. Queste pagine sono ad eclusivo utilizzo tecnico.

Per uscire dall'archivio ed accedere al sito apostrofo.com cliccate sui seguenti links:

Link per la Home Page - Portale di apostrofo.com

Link per l'indice dei Forum originali di apostrofo.com
Giocando a pallone con Cristo
Clicca qui per visualizzare il messaggio originale

 
       apostrofo.com Forum :: -> Prosa generica
Argomento precedente :: Argomento successivo  
Autore Messaggio
pelmo



Iscritto: 05 Dic 2005
Messaggi: 1851
Località: Francavilla al mare

Inviato: 17/11/2008, 22:01    Oggetto: Giocando a pallone con Cristo  

Spesso andava a casa di un mio compagno che tutti chiamavamo Cristo.
Il motivo era semplice, aveva capelli lunghi ed era magro, forse per questo o per i suoi occhi azzurri, vai a sapere perché la gente si inventa i nomi.
Cristo non bestemmiava mai e a dire il vero non diceva mai parolacce, solo una volta perse la pazienza quando un tale stava menando alla sua ragazza, Cristo gli mollò un pugno sopra i denti e quella, quella al posto di essere riconoscente si arrabbiò con lui.
Cristo a volte le donne non le capiva, ma non solo quelle.
Suo padre era un operaio in cassa integrazione di un’azienda del mobile e sua madre era una casalinga che cuciva tutto quello che le portavano per aiutare in casa.
Suo padre era iscritto al “partito” per noi il termini “partito” indicava il partito comunista, dicono che proprio per le sue idee fu uno dei primi ad essere messo in cassa integrazione.
Spesso andavo a casa loro e mi offrivano sempre del vino con la gassosa e pane olio e sale, mai bevuto un vino buono come quello e mai mangiato così bene.
Si giocava a pallone nel cortile sotto casa, anche le ragazze giocavano con noi, anche Maria, quella con le trecce e con le gambe magre.
Fumammo solo una volta, quasi per gioco insieme, ma di canne non volle mai sentir parlare, Maria invece di canne se ne fumava due al giorno.
Io iniziai a fumare, lui no, smise subito da quel giorno stesso.
Maria era innamorata di lui, ma io feci tanto per mettermi con lei, forse ero anche stronzo lo so, forse lo sono anche adesso.
Di certo mi divertii con Maria e poi lei stette male, ma non mi sono mai pentito di quello che ho fatto.
Siamo cresciuti separatamente, ognuno per conto suo alla fine io lo persi di vista, chiesi qualche volta a don Gino se avesse notizie di lui, ma don Gino non amava molto Cristo, diceva che era un tipo che non gli sembrava a posto.
Divenni poliziotto, un lavoro che faccio anche ora e che adoro.
Avere la divisa addosso mi mette una euforia che nessun altro mestiere mi avrebbe dato.
Il caso, il caso alle volte gioca strani scherzi, in tenuta di sommossa alla manifestazione in piazza ci scontrammo contro degli studenti che tenevano le mani alzate in senso di resa.
Li colpimmo selvaggiamente, con tutta la rabbia che avevamo in corpo, eravamo consegnati in caserma da una settimana per colpa di questi scalmanati comunisti.
Cristo non aveva più i capelli lunghi e non lo avevo riconosciuto, mi sorrise da terra salutandomi, mentre un fiotto di sangue gli usciva dalla bocca.
Quasi piansi nel sentire le sue parole quel giorno.
- Giuda ma che fai?-
Poi non parlò più.
Torna ad inizio pagina  
soaveamico



Iscritto: 26 Ott 2008
Messaggi: 51

Inviato: 21/11/2008, 02:41    Oggetto:  

Interessante.
Torna ad inizio pagina  
 
       apostrofo.com Forum :: -> Prosa generica
Pag. 1 di 1


RSS Feed ::  •  ATOM 3   •  RSS .92   •  RSS 1.0   •  RSS 2.0   •  RDF 1.0  •