apostrofo.com Forum :: L'archivio di apostrofo.com
L'altro scrivere - Poesia, Narrativa, Laboratorio di Scrittura e Drammaturgia, Arte Cultura ed Attualità.
 

Archivio di apostrofo.com. Queste pagine sono ad eclusivo utilizzo tecnico.

Per uscire dall'archivio ed accedere al sito apostrofo.com cliccate sui seguenti links:

Link per la Home Page - Portale di apostrofo.com

Link per l'indice dei Forum originali di apostrofo.com
LE STREGHE DI SMIRNE - MARA MEIMARIDI
Clicca qui per visualizzare il messaggio originale

 
       apostrofo.com Forum :: -> Il Mercoledì - proposte
Argomento precedente :: Argomento successivo  
Autore Messaggio
Rossana Carturan



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 6597
Località: Latina

Inviato: 19/11/2008, 11:48    Oggetto: LE STREGHE DI SMIRNE - MARA MEIMARIDI  

Per questo mercoledì desidero proporre un libro che non è di certo un evento letterario ma è assai grazioso, e visto l’avvicinarsi della fine dell’anno, ed essendo questa la vera festa delle streghe, calza alla perfezione. E’ un libro simpatico e forse poco conosciuto: Le Streghe di Smirne della scrittrice greca Mara Meimaridi




In sintesi:
Un divertente catalogo di cattiverie, astuzie e sapienze femminili per conquistare e sottomettere i maschi, sbaragliare la concorrenza e difendersi dall'emarginazione. A Smirne, città cosmopolita sulle coste della Turchia, tra il diciannovesimo e ventesimo secolo, un gruppo di donne tesse trame diaboliche, intrighi e inganni, in un mondo duro di subalternità femminile, fame e conflitti tra etnie. La strega turca Attarte è la 'madre', colei che 'vede', decide e cambia i destini. Sotto la sua guida le greche Eftalía e la figlia Katina compiranno un'ascesa sociale strepitosa, sollevandosi dalla miseria per arrivare al controllo della città attraverso i successivi matrimoni di Katina con magnati del cotone e del tabacco, armatori e pascià.

il passo:
Aprì il panno dentro cui era l’olio e ivi gettò i tre semi, poi buttò tutto nel fuoco, scrollando le braccia e aprendo gli occhi. Grano, orzo e segale. Era matta! Poi prese le mani di Katina e ne unse i palmi col panno infuocato; se li appoggiò uno alla volta sulla fronte, ora l’uno , ora l’altro, ora l’uno ora l’altro, mormorando ancora le stesse parole.

Bugday mugday çavdar*

Due anni dopo ricevemmo un tesoro dal cielo

*Grano, orzo, segale



Vi ricordo che potete votare tutti i mercoledì trascorsi cliccando sul link o andando direttamente in Home Page su:
VotiInsieme
Come sempre: Buon lavoro! :)
Torna ad inizio pagina  
Principepazzo



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 9082

Inviato: 19/11/2008, 14:14    Oggetto:  

non sai quanto mi piace questo tema
Torna ad inizio pagina  
michelle



Iscritto: 12 Dic 2007
Messaggi: 300

Inviato: 19/11/2008, 15:08    Oggetto: ....  

mi stuzzica molto, grazie Ross
Torna ad inizio pagina  
maurizio



Iscritto: 27 Apr 2008
Messaggi: 370
Località: roma

Inviato: 19/11/2008, 15:37    Oggetto:  

tremate tremate le streghe son tornate....

http://www.apostrofo.com/phpBB2/viewtopic.php?p=424150#424150

grazie Rosy, mi hai fatto sorridere scrivendo
Torna ad inizio pagina  
Patricia Panebianco



Iscritto: 18 Set 2005
Messaggi: 6945
Località: Acitrezza

Inviato: 19/11/2008, 19:12    Oggetto:  

Ci proverò. Grazie Ross.
Torna ad inizio pagina  
michelle



Iscritto: 12 Dic 2007
Messaggi: 300

Inviato: 21/11/2008, 00:43    Oggetto: A MAIARA (Mercoledì M.Meinaridi)  

Contro il malocchio, toccati “i gioielli” .


A MAIARA (Mercoledì M.Meinaridi)


Sono molte le persone che credono alle magie o alle diavolerie delle fattucchiere e per proteggersi usano amuleti di ogni genere, ma è lecito e cristiano per un povero frate abbassarsi all’ignoranza e alla credulità popolare?

Eppure da un po’ di tempo capitavano tutte a lui le disgrazie!
Frà Candela (così era soprannominato dai confratelli a causa della sua magrezza), proprio quella mattina mentre andava per campi a raccogliere erbe medicinali, si vide attraversare la strada da un gatto nero; a niente servì toccarsi sotto la vita, proprio nell’intersezione tra gli arti inferiori, quel gesto scaramantico non lo salvò dalla rovinosa caduta tra le pietre della trazzera.

Il giorno prima venerdì diciassette, alle cinque di mattina, nonostante il buon frate si fosse appeso al collo un sacchetto con dentro sale benedetto, tirando la corda della piccola campana per dare la sveglia ai frati, venne colpito dal batacchio che all’improvviso si era staccato cadendogli dritto dritto sulla testa pelata, procurandogli una ferita lacero contusa.

Obbedienza, povertà e castità. A questi voti si era impegnato il fraticello e fino a quel momento li aveva assolti con devozione.
Le disgrazie continuavano giorno per giorno, ormai frà candela era disperato. La sua incrollabile fede da qualche tempo cominciava a vacillare, soprattutto dopo l’ennesima jattura.

Uno dei tre voti cominciava a vacillare. Com’era possibile resistere ed essere fedeli alla castità quando in confessione si presentava una donna, già da qualche mese, con il davanzale che sobbalzava a ogni peccato che confessava? E non erano peccati veniali! Confessava, non tralasciando particolari piccanti, le sue scappatelle amorose. Compunta e ogni volta pentita se ne andava contenta per essere stata assolta.
Gli occhiali di frà candela si appannavano guardando quei bei frutti tondeggianti che non chiedevano altro di essere gustati.

Le sue notti ormai erano popolati solo da incubi. La semplice e disadorna celletta si riempiva di donne che danzavano avvolte nelle loro vesti trasparenti. Convinto ormai che qualcuno gli avesse fatto una fattura il povero frate così pregava:

“Acqua e Sali mè Signuri,
pi livari la fattura,
acqua e Sali San Giuvanni,
p’astutari stu focu granni,
acqua e Sali pi li majari,
và fattura e nun turnari"



"Acqua e sale mio Signore
per togliere la fattura,
acqua e sale San Giovanni
per spegnere questo grande fuoco,
acqua e sale per le mavare
và fattura e non tornare"

Dopo alcune settimane d’insonnia notturna e di disgrazie diurne, frà Candela era ridotto proprio uno straccio. La sua già cagionevole salute ne risentì fino al punto che lo colse la dissenteria.
A nulla servì il rimedio suggerito dai confratelli e cioè l’uso del limone astringente. Il limone purtroppo non entrava in quel piccolo buco. Rassegnato dovette abbandonare l’idea di guarire con rimedi naturali e affidarsi alle cure di un medico.

Deciso a porre fine al suo malessere, mentre le budella gli si contorcevano ancora di più per l’emozione, arrossendo fino all’inverosimile, una mattina prese il coraggio a due mani e chiese alla donna che andava da lui a confessarsi, la carità di offrirgli un passaggio in macchina fino al paese per raggiungere lo studio medico. La donna non se lo fece ripetere due volte, contenta di poter essere utile in qualche modo.

La strada , una mulattiera scomoda e piena di sassi, non era certamente il massimo delle comodità ma frà Candela si sentiva felice come una pasqua. Il profumo che emanava quella donna lo infiammava di un fuoco a lui sconosciuto. Ma ecco, all’improvviso, il solito felino nero che sembrava perseguitarlo, attraversa la strada e con un lungo miauuuuuu, si dilegua oltre il muro a secco di confine. La donna, non molto esperta nella guida, presa di spavento, sterza per evitare il gatto e si caracolla dritta dritta lungo un’apertura del muro infilandosi in un prato d’erba. Tremante, si aggrappa con tutte le sue forze al collo del frate che nel frattempo gli era rovinato addosso.

Più persuaso che confuso, il frate coglie l’occasione al volo e dentro di sé quasi benedice il gatto nero che ancora una volta gli ha attraversato la strada. Muoia Sansone con tutti i filistei! Quasi grida, e senza rimorsi nè crisi di coscienza, si butta addosso a tutto quel ben di Dio, mentre benedice in cuor suo chiunque sia stato a fargli una “fattura”.
Torna ad inizio pagina  
michelle



Iscritto: 12 Dic 2007
Messaggi: 300

Inviato: 21/11/2008, 00:53    Oggetto: ...  

Non ci sono riuscita a levare il testo da qui, non so come fare
Torna ad inizio pagina  
Rossana Carturan



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 6597
Località: Latina

Inviato: 25/11/2008, 08:21    Oggetto:  

Questo mercoledì durerà ancora una settimana.
Per cui, chi non si è ancora espresso, ha tempo!
Buon lavoro!:)
Torna ad inizio pagina  
pat



Iscritto: 22 Nov 2008
Messaggi: 1

Inviato: 27/11/2008, 18:26    Oggetto:  

Sono nuova vorrei partecipare al laboratorio di scrittura vorrei capairci qualcosa in più mi volete aiutare?
Grazie adesso dovrei scrivere sullo stralcio delle streghe di smirne?
lascio anche il mio indirizzo e-mail rododentro@gmail .com
pat
Torna ad inizio pagina  
Rossana Carturan



Iscritto: 30 Mar 2005
Messaggi: 6597
Località: Latina

Inviato: 28/11/2008, 08:49    Oggetto:  

Sì, sul passo proposto (in questa settimana Le Streghe di SMirne) ognuno può creare ciò per cui si sente ispirato: poesia, racconto, pensieri...
Ogni settimana il libro cambia e gli elaborati creati precedentemente vengono messi a votazione. Puoi trovarli linkando nel menu apposito
L'unica attenzione da porre è quella di inserire a fianco al titolo, tra parentesi, il mercoledì a cui si riferisce. In questo caso ad esempio :(Mercoledì Meimaridi)
ben arrivata e grazie in anticipo! :)
Torna ad inizio pagina  
 
       apostrofo.com Forum :: -> Il Mercoledì - proposte
Pag. 1 di 1


RSS Feed ::  •  ATOM 3   •  RSS .92   •  RSS 1.0   •  RSS 2.0   •  RDF 1.0  •