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Sapore di mele nel silenzio di una sera
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Autore Messaggio
pelmo



Iscritto: 05 Dic 2005
Messaggi: 1851
Località: Francavilla al mare

Inviato: 19/11/2008, 22:57    Oggetto: Sapore di mele nel silenzio di una sera  

Sapore di mele nel silenzio di una sera

Così Antonella alla fine pensava di aver ragione, lo pensava davvero anche se tutti le dicevano che stava sbagliando.
Sua figlia era grande ed aveva tutti i diritti di scegliere cosa fare nella vita, ma accade sempre così, si proiettano nei figli i desideri e le speranze che abbiamo.
La paura di non dare loro tutto spinge i genitori a fare comunque scelte sbagliate, lo capiscono sempre dopo ed ora non era “dopo”.
Il camino acceso raccoglieva i suoi silenzi, le castagne scoppiettavano nel camino, le aveva tutte bucate bene per impedire che scoppiassero.
Stava addentando una mela rossa e succosa, aveva dato dei baci con il sapore di mela, come se la vita avesse quel sapore.
Pensava a sua figlia a cui non piacevano le mele.
Era così concentrata a pensare al futuro si sua figlia e a quel lavoro che proprio a lei non andava che stava accorgendosi di una castagna che poco alla volta si stava ingrandendo, a un certo punto Antonella sobbalzò, non poteva ora non notarla.
- Oddio ora scoppia è enorme.-
Così dicendo Antonella fece per togliere la castagna dalla padella quando questa ultima si aprì, si, si aprì senza scoppiare e…dalla castagna uscì fuori una farfalla tutta nera.
L’animale volò sulla donna e lasciò cadere sulla donna una polverina gialla.
Antonella si addormentò e iniziò a sognare.
“ c’era una bambina che stava correndo su un prato, davanti a lei una farfalla tutta nera e la bambina rideva, rideva. All’improvviso ecco apparire un pecora, una pecora gialla, verde e blu.
- che bella pecorella.-
- che bella bambina.-
- ma che parli pecorella?-
- ma che parli bambina?-
- ma che sei un pappagallo?-
-no-
La pecora piuttosto scocciata se ne andò.
Venne allora un’oca,
- ciao oca che parli anche tu?-
- no, le oche non parlano.- rispose l’oca.
La bambina spalancò la bocca, ma non disse altro.
Continuò a inseguire la farfalla e vide una bella signora seduta su un tronco.
- ciao Antonella sei tornata nel mio mondo?-
- sei la mia mamma?-
- insegui la farfalla Antonella e fai i tuoi sbagli, falli pure senza timore.-
La pecora e l’oca la guardavano dalla collina.

Antonella arrivò sotto l’albero delle castagne e si svegliò. “

Il fuoco era acceso e le castagne stavano per bruciarsi, tolse la padella dal fuoco.
Da piccola faceva sogni bellissimi e aveva due strani pupazzi di stoffa, una pecora ed un’oca.
Quanti sbagli aveva fatto, ora sua figlia voleva entrare in una struttura di vendita, dopo tanti studi era finita a vendere e lei era contraria, ma era giusto così. Antonella non l’avrebbe più ostacolata nelle sue scelte.
Non si accorse di una farfalla nera sul soffitto che la stava guardando e rideva.
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