pacifico bp
Iscritto: 04 Ott 2006
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| Inviato: 21/11/2008, 17:32 Oggetto: Canto VIII |
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Nuova poesia
vecchia solitudine
vecchia come linea di Nazca
sposa dinamica e nomade della storia
dea
D’aria arida e sole ai primi passi giallastri
e gruppo di uccelli notturni che lascia alle rondini di primavera
Un tumulto
Un ricordo di cane che
nell’ora di pioggia
canta sanguinando
dove imparo a tacere addosso l’inspiegabile
Lontano dai tramonti afgani nelle arterie
e il cane a inseguire l’ombra della tua schizofrenia
Avessi la forza di definire l’indefinito
Ritaglierei quel vecchio marmo nell’improvviso cadere
E mi presento a te nella ricchezza perduta
Nelle macerie delle parole nascoste
Tumuli, sospiri e nulla
a tacere nel grido
che io riporto a dio
nelle vene visibili di stelle sospese
all’aperto |
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